Ascophyllum nodosum contro cellulite e invecchiamento

Una straordinaria alga in grado di attivare meccanismi fisiologici degli strati più profondi della pelle aumentando le capacità di reazione al trattamento. In particolare è un’alga in grado di rivestire un grande interesse nel mondo della cosmesi per le sue brillanti proprietà tutte al naturale. Ad oggi le alghe sono suddivise scientificamente in tre phyta (categorie) a seconda delle loro caratteristiche: le alghe brune (phaeophyta); le alghe rosse (rhodophyta); le alghe verdi (clorophyta). Parleremo di un’alga bruna, l’Ascophyllum nodosum, un’alga molto famosa nella comunità scientifica. Si tratta di una delle alghe meglio conosciute poiché è oggetto di notevoli studi e ricerche scientifiche sulle sue possibili applicazioni. Oggi riveste un grande interesse scientifico essenzialmente implicata nel mondo della cosmesi per le sue brillanti proprietà tutte al naturale.
Cresce sui litorali rocciosi delle Coste del Nord Atlantico conosciuta anche con il nome di “alga Norvegese” per la sua enorme diffusione in quest’area. È  presente sulle coste dell’Europa nord occidentale, nell’Est della Groenlandia e sulle coste orientali del Nord America. Viene raccolta nelle acque costiere incontaminate dei mari del nord. Riconoscere questa specie è particolarmente semplice, data la presenza di lunghe fronde che terminano con vescicole oblunghe, distribuite a intervalli regolari. Le fronde possono raggiungere i due metri circa e sono collegate da un peduncolo alle rocce e ai massi della costa. Ha un colore che oscilla dal verde-oliva al marrone, ha una forma un po’ schiacciata priva di nervatura centrale. Dopo la raccolta viene lavata ed essiccata, mantenendo inalterate tutte le caratteristiche peculiari chela distinguono. In realtà, nel mondo della cosmesi è considerata un’alga pura perché non si tratta di un prodotto totalmente a base di alga, costituita solo da alghe Ascophyllum nodosum naturali al 100%. Si tratta di un prodotto purissimo e di straordinaria qualità, ottimamente dimostrato essere uno strumento insostituibile per i professionisti della talassoterapia e della cosmesi termale. Il prodotto essiccato è costituito da (tab.1):
– piccole quantità di macroelementi: 0.5-1%N, 0.1-0.2% P, 2-3% K, naturalmente contenuti nelle alghe marine;
– presenza di meso- e micro-elementi: Ca, Mg, S, Na, Fe, Mn, Zn, Cu, Mb e altri in tracce;
– amminoacidi e carboidrati;
– composti biologicamente attivi: citochinine, auxine e soprattutto betaine.
I benefici effetti di quest’alga sono attribuiti principalmente alla presenza di ormoni di crescita naturali (gibberelline, citochinine e auxine) e altri biostimolanti (poliammine, oligosaccaridi) determinanti per: i processi di moltiplicazione e differenziazione cellulare; la sintesi di enzimi e proteine e antiossidanti; l’aumento della capacità osmotica delle cellule. Questo si traduce in: aumento della produzione e miglioramento della conservazione dei raccolti; aumento della resistenza della pianta alle malattie e a condizioni climatiche avverse; stimolo dell’attività microbiologica nel terreno; stimolo delle autodifese della pianta.
A seconda dell’impiego previsto è raccolta fresca, essiccata, direttamente nel luogo di raccolta e micronizzata o nebulizzata, a seconda delle esigenze con una sofisticata lavorazione in continuo che ne preserva intatte tutte le caratteristiche cosmetologiche e farmacologiche. Si ottiene un composto di alga in polvere completamente naturale che riacquista le sue intere proprietà con la sola aggiunta di acqua e non subendo nessun trattamento adulterante. Infatti, a seconda dell’impiego previsto può essere reidratata immediatamente prima dell’uso, o anche con qualche tempo di anticipo, con acqua tiepida, secondo la consistenza desiderata e integrata di altri differenti principi attivi, per esempio in associazione a le Essenze di ISHI e secondo i programmi del Metodo ISHI per trattamenti cosmetici e talassoterapici.

Usi cosmetici
Pura disidratata, micronizzata e nebulizzata è un’alga utilizzata in cosmetica essenzialmente per l’adipe, la cellulite e la senescenza.

Tab. 1 – Componenti dell’Ascophyllum nodosum

Macroelementi
Azoto organico0,5-1%
Fosforo0,1-0,2%
Potassio2-3%
Fibre3-11%
Microelementi e mesoelementi
Calciotracce
Magnesiotracce
Zolfotracce
Sodiotracce
Ferrotracce
Manganesetracce
Zincotracce
Amminoacido 5-12%5-12%
Carboidrati 40-67%40-67%
Vitamine
Principi attivi
Citochinine
Auxine
Beatine

Adipe e cellulite
L’inestetismo comunemente chiamato cellulite, correttamente definito pannicolopatiaedemato-fibro-sclerotica, è una alterazione delle strutture del tessuto connettivo che si manifesta in superficie con aspetto spugnoso e bucherellato della pelle con rigonfiamenti più o meno evidenti. Questo particolare aspetto del tessuto è causato dall’aumento di volume (ipertrofia) dell’adipe, in altre parole del tessuto adiposo. L’insorgere della cellulite e l’accumulo di adipe dipende da diversi fattori che spesso si sommano fra loro, anche se, tutto si può ricondurre ad aumento di peso associata a cattiva alimentazione, assenza di movimento e ad alterazione del microcircolo, causa quest’ultima primaria di tutta la sintomatologia e delle alterazioni patologiche comportate dalla cellulite che riconducono a sintomatologie del tessuto connettivo. In particolare, l’accumulo di adipe e quindi l’insorgenza della cellulite è un disturbo che interessa l’ipoderma, un tessuto che si trova al di sotto del derma di natura prevalentemente adiposa. È un tessuto attivo per il legame intercorrente tra il suo metabolismo e il bilancio calorico. La sua attività si manifesta con una funzione lipolitica, che provoca lo scioglimento dei grassi quando il bilancio calorico è negativo, o con quella di liposintesi, che attiva la deposizione dei grassi, quando il bilancio è positivo. Il tutto comunque è fonte energetica dell’organismo. Il pannicolo adiposo si distribuisce in modo differente nei due sessi: nella donna è più accentuato nel distretto inferiore del corpo, zona questa che presenta particolare sensibilità verso l’azione svolta dall’estrogeno e dal progesterone, i tipici ormoni femminili. La donna, anche se longilinea, tendenzialmente presenta accumuli adiposi più marcati a livello dei fianchi. I soggetti di sesso maschile presentano un adipe localizzata soprattutto in sede addominale e viscerale. Il tessuto adiposo deve essere in grado di soddisfare le richieste dell’organismo, quindi, per poter fare questo, risultano essere molto importanti tutte quelle attività mirate alla conservazione di una buona microcircolazione della massa adiposa e alla diffusione regolare delle molecole di grasso, i trigliceridi. I fattori che interferiscono negativamente causano alterazioni localizzate, che, interessando il microcircolo della massa adiposa. Con il tempo si osserva una compromissione anatomica e funzionale dell’unità vascolare del tessuto, che conduce all’insorgenza di problemi a carico dell’ipoderma e, di seguito, al derma. Ne consegue una macroscopica degenerazione del tessuto con ipertrofia, aumento di volume delle cellule adipose e la ritenzione idrica e conseguente ristagno di liquido negli spazi intercellulari. Le cellule adipose, gli adipociti, subiscono alterazioni di forma e di volume, rotture e lacerazioni della membrana citoplasmatica che le avvolge, con uscita dei trigliceridi, ossia il grasso propriamente detto, e il loro spargimento a livello dei tessuti. Poi, intervengono anche fenomeni involutivi, processi reattivi del tessuto reticolare intorno agli adipociti con interessamento del collagene circostante determinati proprio dallo scompaginamento della struttura del tessuto adiposo di queste zone corporee. Questa degenerazione a gergo medico/biologico viene definita lipodistrofia, ovvero alterazione delle caratteristiche distrettuali del grasso. Le cause attribuite alla cellulite sono molteplici, molto spesso c’è una concomitanza di diversi fattori: fattori primari (sesso, razza e familiarità); fattori secondari (relativi a determinate patologie, all’assunzione di determinate sostanze); fattori aggravanti (il più serio è un cattivo stile di vita).
Le alghe Ascophyllum nodosum applicate sulla pelle con opportuni massaggi e drenaggi, sono in grado di attivare le proprietà drenanti, antinfiammatorie e antiedematose donando alla epidermide i principi attivi, i micro- e meso-elementi e composti biologicamente attivi di questa miracolosa alga, in modo tale da riattivare la microcircolazione sanguigna e linfatica sottocutanea e stimolare il metabolismo cellulare, aiutando così a eliminare le tossine accumulate e in eccesso così da svolgere azione riducente, detossinante e ossigenante. Queste alghe possono essere utilizzate mediante:
– Massaggio estetico, basato su manipolazioni e frizioni, serve a drenare i liquidi in eccesso e aiuta l’eliminazione di gonfiori e pesantezza alle gambe. È un ottimo rilassante che aiuta a ridurre alcuni scompensi dell’organismo causati dallo stress e dall’ansia che contribuiscono indirettamente alla comparsa della cellulite.
– Linfodrenaggio serve a riattivare la circolazione linfatica, responsabile dello smaltimento delle tossine dell’organismo. Si basa su manipolazioni che hanno il compito di convogliare la linfa dagli arti inferiori verso il tronco, laddove si trova lo sbocco finale. Se questa funzione non viene svolta manualmente, ma meccanicamente si parla di pressoterapia, dove le mani di un’abile professionista sono sostituite da un macchinario; si effettua infatti inserendo gli arti in speciali gambali che, gonfiandosi e sgonfiandosi ritmicamente, premono e rilasciano la zona interessata ottenendo un’ azione drenante i liquidi stagnanti e riattivante il flusso sanguigno.
– Endermologie è una tecnica relativamente recente che, in modo non invasivo e non traumatico, consente un trattamento elettivo del tessuto connettivo, teso a riattivare la microcircolazione artero-venosa e linfatica e il metabolismo delle cellule del connettivo. Consiste in un “massaggio” computerizzato eseguito per mezzo di un manipolo dotato di rulli mobili che sollevano, spremono e comprimono la cute, permettendo un buon rimodellamento della silhouette, soprattutto quando sono presenti alterazioni del profilo e cedimenti dei tessuti.
– Elettrostimolazione che in genere fa parte dei “pacchetti dimagranti” offerti dai centri di bellezza, ognuno dei quali si avvale di apparecchiature brevettate diverse fra loro per utilizzo e principio di azione. Aiuta a tonificare e a rassodare i tessuti, unita ad altri metodi può favorire l’eliminazione della buccia d’arancia e la riattivazione della circolazione: è una sorta di ginnastica passiva che, in caso d’impossibilità a praticare una costante attività fisica, può rappresentare una modesta alternativa: naturalmente non può sostituire del tutto il movimento attivo, che fornisce anche molti altri vantaggi, tra cui il potenziamento dell’apparato cardiovascolare, l’aumento del metabolismo basale, la liberazione interna di sostanze come le endorfine (i cosiddetti “ormoni del benessere) e molti, molti altri.

Senescenza o invecchiamento
È un processo biologico caratterizzato da un progressivo decadimento dei meccanismi di difesa verso le normali variazioni dell’ambiente esterno. La senescenza è l’invecchiamento biologico di tutti i tessuti e gli organi del corpo umano e interessa tutti gli individui. Numerosi tentativi sono stati fatti per trovare una spiegazione al processo della senescenza ma le nostre conoscenze sono ancora troppo scarse per permetterci anche solo di intravedere dei punti fermi nel campo della biologia dell’invecchiamento. Il reale problema è capire come mai da due cellule si riesca a sviluppare una crescita ordinata e preordinata, cioè capire come, o meglio perché, si arrivi passo dopo passo alla formazione di un organismo vivente. Quando ci sarà finalmente chiaro il problema della vita, con tutta probabilità automaticamente si capirà anche come mai un organismo invecchia. L’ipotesi oggi più accreditata è che l’invecchiamento sia un processo in massima parte geneticamente determinato. Infatti, l’origine dell’invecchiamento è molecolare e sta nel DNA stesso, ossia in quello che costituisce la base della vita. L’acido desossiribonucleico, infatti, è il responsabile della replicazione cellulare: per rimpiazzare le cellule morenti si trasforma in acido ribonucleico, l’RNA, che permette poi la sintesi proteica. La ricerca sui meccanismi della senescenza ha espresso due ipotesi per spiegare l’invecchiamento. Ci sono diverse teorie che causano la senescenza, adesso vediamo le teorie più accreditate che comporta la senescenza.
Teoria della senescenza programmata: secondo questa ipotesi l’invecchiamento sarebbe il risultato di un programma genetico predeterminato, che configurerebbe una sequenza ordinata di espressioni genetiche differenti, analogamente al processo di sviluppo. La senescenza dipenderebbe da una serie di eventi già programmati, almeno in via generale, fin dal momento della nascita. Sembrerebbe, dunque, che nel codice genetico vi siano non soltanto le informazioni necessarie alla duplicazione e alla differenziazione della cellula ma anche le informazioni che portano alla sua stasi e infine quelle che ne decretanola morte. Sipuò così supporre che un vero e proprio orologio biologico marchi il ciclo vitale della cellula portandola inevitabilmente verso l’inattività e la morte. Teoria della senescenza non programmata (detta anche teoria stocastica): secondo questa teoria l’invecchiamento sarebbe invece un fenomeno del tutto casuale, dovuto all’accumulo di errori acquisiti nel corso del tempo dalle molecole contenenti l’informazione genetica a causa di stress, infezioni, traumi, fattori dietetici negativi, sollecitazioni varie. Secondo quest’altra ipotesi, dunque, si invecchierebbe soltanto a causa dell’impatto con l’ambiente e non per eventi già “scritti”, predeterminati. I deficit dell’invecchiamento sarebbero cioè il risultato dell’accumulo di danni a carico del materiale genetico, danni che ridurrebbero progressivamente la funzionalità delle cellule, fino a causarne la morte. Nonostante il gran numero di teorie diverse, la maggior parte dei ricercatori è comunque d’accordo sul fatto che l’invecchiamento non sia il risultato di un singolo evento o meccanismo, ma di un insieme di processi che agiscono in modo concertato. Anche se non è possibile impedire la senescenza soprattutto perché è una questione programmatica, sapendo che vi sono differenti fattori che velocizzano fortemente l’invecchiamento, è possibile rallentare i processi dell’invecchiamento attraverso l’utilizzo di cosmetici a base dell’alga Ascophyllum nodosum. Questi infatti sono in grado di donare proprietà revitalizzanti, idratanti, nutrienti e l’ottima capacità protettiva alle pelli e sono particolarmente indicati per il trattamento quotidiano della senescenza cutanea e la protezione dalle avverse condizioni ambientali. Le creme a base di Ascophyllum nodosum stanno sempre più prendendo importanza proprio perché sono particolarmente indicate per il trattamento dello stress e della fatica quotidiana.

Perché la si utilizza?
È bene utilizzare l’alga Ascophyllum nodosum, così come tutte le alghe marine, perché sono dotate di spiccate proprietà farmacologiche grazie ai numerosi principi attivi che in esse si ritrovano: iodio, vitamine, aminoacidi, fitocolloidi ecc. Seppure lo iodio nelle alghe in genere sia presente solo in dosi relativamente basse, pare che l’azione di questo sia rinforzata e sinergizzata dalla presenza di altre sostanze (zuccheri, aminoacidi, sali minerali) tali da formare un complesso alla cui azione si debba per l’appunto l’attività demolitiva dei depositi lipidici ipodermici. È noto, infatti, che i preparati a base di iodio sono da tempo utilizzati nel trattamento della cellulite per l’interferenza che essi sono in grado di sviluppare sui processi di ricambio metabolico in generale e in particolare sui tessuti patologici in via di formazione. All’azione dello iodio è assegnata pertanto un’attività degenerativa delle cellule del tessuto cellulo-adiposo sottocutaneo. La tipica utilizzazione nel campo della cosmesi delle alghe, è sicuramente quella che ne prevede l’inserimento nelle varie forme cosmetiche destinate al trattamento esterno della cellulite. Inoltre Le alghe producono sostanze antibiotiche efficaci contro batteri, funghi e virus. Presentano anche altri effetti farmacologici, come quello citotossico e antitumorale. Sono presenti nella formulazione di cosmetici per le loro numerose proprietà, tra cui quelle emollienti, tamponanti del pH epidermico, anti-invecchiamento, contro la cellulite, nonché come addensanti e stabilizzanti.
I popoli orientali da secoli conoscono i benefici delle alghe per la salute e per curare le malattie. La medicina tradizionale orientale impiega l’alga per curare l’irregolarità mestruale e disturbi a essi legata, è consigliata anche per purificare il sangue e per rinforzare cute, capelli e apparato gastrointestinale. A partire dagli anni ’70 più di 700 pubblicazioni hanno esaltato e messo in evidenza il fucoidano, un polisaccaride complesso composto da fucosio e da fucosio solfatato, è un integratore nutrizionale particolarmente famoso in Giappone, estratto dalle alghe Ascophyllum nodosum. Il fucosio è uno degli 8 zuccheri essenziali biologici recentemente riconosciuto come indispensabile per la comunicazione da cellula a cellula attraverso le glicoproteine e i glicolipidi. Gli alimenti contengono generalmente solo glucosio e fruttosio; quindi non consumiamo fucosio. Il nostro organismo lo produce attraverso un gran numero di reazioni enzimatiche che generano delle molecole intermedie prima di produrre il fucosio. L’alga da cui viene estratto il fucoidano viene raccolta in acque oceaniche profonde e fredde. L’alga accumula il fucoidano durante l’estate e l’autunno; è nel momento in cui ne è più ricca che viene raccolta. Da sole, le alghe fresche vengono raccolte sulla superficie dell’acqua. Ciò conferisce la garanzia che queste alghe siano prive di ogni contaminazione e minimizza l’impatto sull’ambiente. Il fucoidano è un completo integratore alimentare che consegna gli fattori benefici dell’alga marrone in una forma rafforzata bio-disponibile. Questo è un forte antiossidante e può avere una attività immunomodulante. Il Fucoidan ha similmente oligoelementi da tre tipi diversi di molecole-galattosie di zucchero, xilosio, e acido glucuronico. Le molecole di Fucoidan anche dimostrano d’avere una tendenza ad aderirsi a gruppi di solfati dei polisaccaridi. Ricerche indicano infatti, che un quanto più elevato sia il numero di solfati dei polisaccaridi in una pianta, tanto più elevato sarà il suo potenziale terapeutico. Il fucoidano è in grado di: migliorare il sistema immunitario aumentando la produzione di cellule immunitarie o di cellule uccisore naturali (cellule NK); fermare la formazione di cellule cancerogene tramite un processo chiamato apoptosi (auto-distruzione cellulare); diminuire i livelli di colesterolo che risultano dalla maniera in cui le enzimi rompono gli acidi grassi nel fegato; controllare il diabete tramite il rallentamento della liberazione di glucosio entro il flusso sanguigno; abbassare la pressione sanguinea. Questo polisaccaride ha potenti azioni sull’apparato gastrointestinale, infatti è in grado di:migliorare il funzionamento del fegato; ridurre i disordini stomacali, e rimuovere l’Helicobacter piroli; purificare la sangue e rafforzare i vasi sanguigni; prevenire la arteriosclerosi; ringiovanire la pelle attraverso l’incremento della produzione di integrina, una proteina che aiuta alla riparazione e fermezza della pelle; incrementare la rigenerazione cellulare; migliorare le condizioni dei capelli; sollevare le allergie giacché aumenta la quantità di cellule NK; sollevare l’artriti giacché promuove la produzione di fribronectina il cui aiuta a mantenere le articolazioni flessibile e lubrificate; essere un rimedio per i herpes dovuto alle proprietà antivirale del Fucoidan.

di P.Ponzo

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