Metodi animal-free: lo stato dell’arte

ECHA

ECHA, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, ha pubblicato lo scorso novembre un Report incentrato sulle alternative alla sperimentazione animale e sul loro utilizzo nell’ambito della normativa vigente e dei Regolamenti Reach, CLP e dei prodotti con proprietà biocide.
Il limite sin qui esistente all’uso di metodi animal-free è che spesso la loro validazione è più complessa che per i metodi più tradizionali, soprattutto quando prevedono l’uso di vari step e l’integrazione di metodi diversi.
Ma per poter essere utilizzati i metodi devono essere validati. Ecco quindi una prima sfida che il mondo della scienza si trova a dover affrontare. Il documento presenta diversi capitoli, ognuno dei quali affronta lo stato dell’arte dei test rispetto a diversi tipi di indagine, dalla tossicità acuta alla mutagenicità, dalla sensibilizzazione cutanea alla corrosione e irritazione oculare, dalla tossicità a dosi ripetute alla neurotossicità e altro ancora.
https://echa.europa.eu/documents/10162/22931011/non_animal_approcches_en.pdf/87ebb68f-2038-f597-fc33-f4003e9e7d7d
di S. Somaré

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