Ossido di Zinco in nanoparticella e penetrazione cutanea

Secondo un nuovo studio fatto in Germania, le nanoparticelle di ossido di zinco (ZnO NPS), comunemente usato come filtro UV nei prodotti solari commerciali, penetrerebbe solo negli strati più esterni dello strato corneo, nei solchi e negli orifizi dei follicoli piliferi senza raggiungere l’epidermide (Skin Pharmacol Physiol 2012;25:219-226). In studi in vivo, la penetrazione di ZnO NP (30 nm in termini di dimensioni) in pelle umana è stata studiata mediante tomografia multi fotoni. Sulla base di misurazioni tecnico scientifiche all’avanguardia (Hyper Rayleigh Scattering), la distribuzione di ZnO NP è stata analizzata negli strati cornei dell’epidermide, così come nei solchi, nelle rughe e negli orifizi dei follicoli dei capelli. Questo metodo ha consentito di distinguere tra particolato e forme disciolte di Zn. Con un limite di rivelazione stimato di 0,08 fg/μm3.

 

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