Salute e sicurezza sul lavoro: lo standard ISO 45001

Pubblicata a marzo 2018, la norma ISO 45001 porterà alla sostituzione della BS OHSAS 18001 nei prossimi tre anni. «La genesi di questa norma è durata più di vent’anni –considera Armando Romaniello, Certiquality Marketing, Industry management & Product certification director.-La necessità di creare uno standard di validità internazionale, considerando le enormi differenze di regolamentazione e culturali inerenti al lavoro a livello globale, ne ha rallentato il processo, tanto che in questo arco di tempo si era affermato nei fatti, come riferimento per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, il British Standard OHSAS 18001».

Struttura della norma
Lo standard ISO 45001 riprende l’impostazione high level structure degli altri standard ISO nelle loro più recenti revisioni, per cui, prosegue Romaniello «per le imprese sarà più facile integrare questo sistema di gestione con gli altri già avviati in azienda. Gli aspetti di coinvolgimento del top management e l’impostazione del sistema di gestione sono quelli già noti per le altre norme ISO, anche se viene maggiormente evidenziato il ruolo della leadership. Un aspetto rilevante della ISO 45001, anche in confronto con la OHSAS 18001, consiste in quelle azioni, che a me piace chiamare moral suasion, che l’impresa dovrebbe esercitare nei confronti della propria catena fornitura e nell’ambito degli appalti, dunque la richiesta di attivarsi nel coinvolgimento dei propri fornitori, clienti e altri portatori di interesse sui temi della salute e sicurezza sul lavoro. L’importanza di questo aspetto emerge quando si considera quanto avvenuto per la norma ISO 9001, quando i grandi committenti hanno spinto i propri fornitori a certificarsi, contribuendo ampiamente alla diffusione del concetto di qualità». «Effettueremo il passaggio alla 45001 nel 2020, in occasione del rinnovo della certificazione -riporta Debora Paglieri, presidente di Paglieri SpA. -Rispetto alla 18001, la nuova norma ISO prevede una analisi del contesto più puntuale, con l’identificazione di tutte le parti interessate e delle loro esigenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La nuova ISO 45001 prevede, inoltre, un maggior coinvolgimento dei lavoratori, i quali, unitamente a RLS e RSPP, devono impegnarsi nella segnalazione di qualsiasi problematica che potrebbe portare a un rischio per la loro sicurezza. Altre novità riguarderanno la documentazione della sicurezza, che, secondo la nuova norma sarà più facilmente integrabile con altri sistemi di gestione. In questo senso, l’attuale organizzazione di Paglieri è già piuttosto strutturata, avendo già adottato, per la sicurezza, un sistema integrato con la qualità; il personale preposto sta già svolgendo corsi di aggiornamento per affrontare tutte le novità. Ci aspettiamo quindi di compiere questo passaggio senza eccessiva difficoltà».

Infortuni e morti sul lavoro: i dati Inail
La salute e sicurezza sul lavoro è un tema importante di responsabilità sociale rispetto a cui la modalità del sistema di gestione può rappresentare un valido supporto. Ancora oggi in Italia l’andamento infortunistico registra numeri preoccupanti. Nel 2017, infatti, gli infortuni sul lavoro accertati dall’Inail sono stati 416.986 su 641.084 denunce, delle quali oltre 500.000 nell’industria e servizi. Il 19,1% sono avvenuti fuori dall’azienda, cioè in itinere (14,9%) e in occasione di lavoro con mezzo di trasporto (4,2%).
E sono ben 1112 le denunce d’infortunio con esito mortale nel 2017, di cui 926 nell’industria e servizi. I casi mortali accertati positivamente sono stati 617 (il 55,5% delle denunce), di cui il 58,4% fuori azienda (27,1% in itinere e il 31,3% in occasione di lavoro con mezzo di trasporto). Nei primi cinque mesi del 2018, il registro Inail conta già 348 morti sul lavoro nell’industria e servizi, su 389 totali. «Sugli aspetti infortunistici l’industria chimica, che ricomprende il settore cosmetico, si profila come realtà particolarmente virtuosa –precisa Romaniello, -rappresentando in Italia il settore più sicuro per gli addetti. Può quindi avere un ruolo rilevante nel promuovere la salute e sicurezza sul lavoro nell’ambito del proprio indotto».

Agevolazioni per i dipendenti e life-balance
«Sempre in tema di responsabilità sociale, molto si può ancora fare sotto l’aspetto della conciliazione lavoro-famiglia –sottolinea Armando Romaniello di Certiquality: -il lavoro a distanza è poco adottato, mentre consentirebbe di rendere flessibili molte professioni, con maggior benessere per gli addetti e vantaggi in termini di prevenzione degli incidenti in itinere, che sono una parte non irrilevante degli infortuni sul lavoro, nonché in termini di mobilità sostenibile».
«Introdurre agevolazioni per i dipendenti assume la forma di un costo ma in realtà è un investimento, che migliora i rapporti interni e di conseguenza la qualità del lavoro e del fare impresa –afferma Debora Paglieri nel riferire l’approccio della sua azienda, da cinque generazioni sul territorio di Alessandria. -Avere relazioni trasparenti e positive con i propri stakeholder riverbera sull’immagine dell’azienda, con ricadute anche per la competitività. In un’azienda familiare, l’imprenditore conosce spesso personalmente i propri dipendenti ed è abbastanza naturale partecipare ai problemi e attivare misure di supporto. È ciò che storicamente è successo in Paglieri, fin da quando, negli anni ‘40, istituì un asilo nido per le operaie affinché le mamme potessero stare vicine ai figli piccoli. Il legame con il territorio è sempre stato molto forte per Paglieri, abbiamo avuto fra i nostri collaboratori generazioni di famiglie e ci sentiamo strettamente legati alla realtà alessandrina, in cui da sempre abbiamo scelto di operare. Per questo l’azienda è sempre aperta per la comunità, dalle istituzioni alle scolaresche. Nei rapporti con i dipendenti puntiamo molto al coinvolgimento e alla formazione, attraverso corsi sia interni sia esterni, a tutti i livelli degli addetti, e incontri periodici per condividere le attività svolte e i risultati. L’aspetto della salute e sicurezza sul lavoro è gestito in modo organico attraverso un sistema di gestione, che abbiamo certificato dal 2014 secondo lo standard BS OHSAS 18001».

 

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