La percezione tattile è un complesso processo fisiologico e psicologico che inizia con la stimolazione dei meccanorecettori e culmina nell’integrazione dei segnali nervosi da parte del cervello. Il processo descritto genera sia risposte riflesse, cosiddette oggettive, sia risposte intrinsecamente soggettive, profondamente influenzate dall’esperienza, dalla cultura e dallo stato emotivo del valutatore. È proprio questa soggettività che rende la valutazione della texture nei cosmetici una sfida scientifica multidimensionale e spesso sfuggente.
Esperienza tattile e sviluppo cosmetico
L’analisi sensoriale è un pilastro dello sviluppo cosmetico. A causa del suo frequente confinamento all’uso interno o industriale, rimane, tuttavia, sottorappresentata nella letteratura peer-reviewed.
Il presente lavoro, pubblicato sull’International Journal of Cosmetic Science, esplora le molteplici dimensioni dell’aptica come l’analisi sensoriale tattile in cosmetica, sottolineandone il ruolo centrale nello sviluppo del prodotto.
La pelle, organo primario del tatto, è indagata in dettaglio insieme all’occhio, che svolge una funzione secondaria nella percezione delle formulazioni per la personal care. La revisione pone particolare enfasi sui meccanismi biologici alla base dell’esame sensoriale, in particolare sul compito dei meccanorecettori e dei fotorecettori nella rilevazione degli stimoli, nella trasmissione neurale e nella generazione della risposta sensoriale. Tali reazioni, vagliate da valutatori esperti, costituiscono il fondamento di protocolli sensoriali standardizzati.
La review copre le metodologie chiave, dai test discriminatori ed edonistici all’analisi sensoriale descrittiva, sviscerandone punti di forza ed eventuali limiti. Da ultimo, evidenzia le innovazioni emergenti.
Dai metodi convenzionali alle tecnologie emergenti
La profilazione sensoriale convenzionale rimane solida, ma richiede molto tempo e risorse, suscitando interesse per alternative più rapide, quali la profilazione a scelta libera o il flash profiling. Pur essendo più flessibili, i metodi in questione pongono sfide in termini di variabilità e interpretazione dei dati.
Tecniche strumentali, ad esempio l’analisi della texture, la reologia e gli approcci biometrologici, vengono sempre più integrate come proxy per fornire dati quantitativi correlati con valutazioni sensoriali standardizzate. Questi strumenti migliorano l’accuratezza analitica e consentono di testare i prodotti in contesti in cui la sperimentazione umana potrebbe non essere fattibile.
Realtà virtuale e aumentata, intelligenza artificiale e dispositivi di rilevamento elettronici stanno rimodellando il panorama della valutazione sensoriale. Tali tecnologie supportano la modellazione predittiva e la valutazione oggettiva, sebbene la loro implementazione sollevi nuove sfide, in primis la modulazione artificiale della percezione e il controllo ambientale.
La revisione pedagogica soprariportata fornisce una panoramica completa dell’analisi sensoriale tattile nei cosmetici, collegando i metodi tradizionali con innovazioni all’avanguardia e offrendo indicazioni per la ricerca e le applicazioni future.
Postec M, Terescenco D, Gore E. The hidden science of haptics: A pedagogical review of tactile evaluation in cosmetics. Int J Cosmet Sci. 2025; 00: 1–35. https://doi.org/10.1111/ics.70048











