L’intelligenza artificiale è, ormai da tempo, utilizzata in diversi campi da molte società e in molti Paesi per le sue grandi potenzialità di innovazione. Anche il nostro settore, finalmente, ne rincorre l’uso, in particolare con l’applicazione di AI generativa, traendo dei chiari vantaggi in ambito regolatorio nella rapida raccolta dati per la compilazione del PIF e nel monitoraggio delle normative internazionali. Tutto ciò semplifica molto il lavoro di screening degli ingredienti e la preparazione del dossier di prodotto.
Altrettanto vale nella comunicazione, con la creazione di immagini e video, ma anche con la stesura di testi, mentre in ambito marketing diventa possibile estrarre rapidamente i dati utili alla conoscenza dei trend di mercato e instaurare un nuovo e interessante rapporto con i consumatori che, in tal modo, si sentono partecipi dando dei suggerimenti utili, ottenendo prodotti più vicini alle proprie esigenze.
Venendo al campo formulativo, la combinazione di tecnologie di machine learning e generative potrà supportare i reparti R&D. Lavorando opportunamente con l’apprendimento automatico e sfruttando diversi tipi di dati è possibile sviluppare modelli basati sulla AI in grado di suggerire una formula base e prevedere eventuali interazioni tra le materie prime utilizzate e la stabilità del prodotto finito, riducendo così il ricorso alle prove di laboratorio e abbreviando il tempo necessario a ottenere un prototipo affidabile.
Stabilità, performance, sicurezza, impatto ambientale, ottemperanza regolatoria e molti altri fattori interessanti per il consumatore possono essere studiati contemporaneamente in simulazioni fatte da modelli AI adeguatamente addestrati, a patto che siano utilizzati con una attenta supervisione del cosmetologo.
In sostanza, oltre ai già citati vantaggi nel semplificare e accelerare il lavoro della valutazione di sicurezza e delle verifiche regolatorie, da un lato c’è la prospettiva di mettere a punto nuovi ingredienti con caratteristiche volute e, dall’altro, di rendere più agile il lavoro del cosmetologo grazie alla formulazione predittiva, con la possibilità anche di spingere sugli aspetti di personalizzazione oggi tanto richiesti dai consumatori.
In questo quadro non mancano certo le criticità, a partire dagli aspetti di protezione del patrimonio di conoscenze e formule aziendali, che potrebbero essere messi a rischio dall’utilizzo diretto delle applicazioni reperibili online.
Sappiamo poi che i modelli di AI potrebbero essere soggetti ai cosiddetti pregiudizi algoritmici, rispecchiando i tipi di dati su cui sono stati addestrati, nonché a errori. Come pure si pone il rischio che un uso poco guidato dalla creatività porti a un appiattimento delle soluzioni proposte dall’algoritmo. Si pone, inoltre, un grande problema di responsabilità verso i dati dei consumatori, che dovranno essere utilizzati per migliorare i prodotti e non per esporre gli utenti a una profilazione troppo spinta.
La questione legata alla sostenibilità ambientale di tutto il sistema della AI, infine, richiede maggiore consapevolezza per limitare gli impatti e richiama alla necessità di un uso responsabile della tecnologia. Gestire la tecnologia per ottenerne vantaggio e gestire i rischi per utilizzarla in modo corretto ed etico è il compito non facile delle imprese cosmetiche, che andrà affrontato puntando sulla formazione e sull’avvio di progetti con il supporto di esperti di AI.
Se c’è una perfetta collaborazione tra il cosmetologo e l’esperto di queste tecnologie, si possono ottenere ottimi risultati, migliorando l’efficienza della fase di R&D mantenendo al contempo l’empatia e il tocco umano tanto importanti nel settore beauty.
Voglio terminare con una riflessione. La AI si sta rivelando una delle più importanti innovazioni tecnologiche per l’umanità degli ultimi anni. Da una parte ne sono colpito positivamente, dall’altra sono preoccupato per i rischi ancora non del tutto evidenti e per la complessità delle responsabilità ad essa legate, che coinvolgeranno le generazioni che verranno dopo di noi. Sarà possibile governarla?









