L’Oréal ha di recente annunciato per bozza del CEO Nicolas Hieronimus un investimento da 350 milioni di euro in cinque anni per la creazione di un Beauty Tech Hub globale in India. La località scelta è Hyderabad, nello stato meridionale di Telangana, presso la quale è attesa l’assunzione circa 2.000 collaboratori dalle competenze elevate. Si tratta di specialisti dell’intelligenza artificiale, insieme a figure di data scientist e tech engineer.

Sul territorio indiano, sul quale è presente da oltre trent’anni, L’Oréal vuole dare particolare impulso alle sue ricerche sull’AI. Di skill tecnologiche il Paese è ricco e per questo lo storico brand conta di assegnargli un ruolo-chiave nel suo percorso di digitalizzazione.

Il filo rosso che sottende ai diversi lavori in corso in questo campo è l’idea espressa da Hieronimus che la bellezza si posizioni al crocevia fra scienza, tecnologia e creatività.

AI e cosmetica: i budget aumentano

Intelligenza artificiale generativa e genetica e tecnologie emergenti sono tutte destinate a trovare una casa comune presso l’hub, la cui attività ruota attorno alla piena valorizzazione dei dati. Il polo di Hyderabad si aggiunge a quelli che la multinazionale della cosmetica ha inaugurato nel tempo fra Brasile, Messico, Stati Uniti, Cina, Singapore, Canada e, in Europa, in Francia, Spagna e Polonia.

Della relazione virtuosa fra l’intelligenza artificiale e il mondo beauty si parla chiaramente un po’ ovunque inevitabilmente, poiché già la scorsa estate Global Data calcolava che il 40% circa delle aziende della cosmesi avevano già sperimentato benefici percepibili dall’introduzione di sistemi AI-based.

Le partnership supportano lo sviluppo

Un altro 13% si diceva allora convinto di poter trarre a breve vantaggi operativi significativi soprattutto dall’adozione di tecnologie di intelligenza generativa. Gli analisti prevedevano che entro il 2027 esse possano attrarre investimenti superiori ai 33 milioni di dollari. E i big sono della partita.

Fra questi, secondo fonti della stampa internazionale, c’è L’Oréal. Grazie a una partnership con IBM, Nvidia, Meta e Google ha dato vita a CreAItech Content Lab con l’obiettivo di dare alla formulazione di nuovi prodotti caratteristiche innovative di predittività. Al centro c’è lo sviluppo di formule sostenibili e veicolate al pubblico con messaggi altamente customizzati, unitamente alla riduzione dei tempi di ideazione e realizzazione. Il progetto è in linea con il programma L’Oréal for the future in base al quale il 95% dei rilasci di qui al 2030 dovrebbe dirsi pienamente sostenibile.

 

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