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Ilaria Borgna

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Il profumiere del mese: Yasuyuki Shinohara

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Nella nostra rubrica sui profumieri più particolari ed emergenti dedichiamo spazio questo mese a un naso, espressione di un paese e di una cultura spesso poco considerata e nuova per il mondo del fine fragrance come quella del Sol Levante.

I brand legati al mondo della profumeria di nicchia in Giappone non sono molti e tra gli emergenti merita una citazione sicura il marchio Di Ser, nato nel 1999 e il cui naso è Yasuyuki Shinoara.

Dopo la fondazione la società si è divisa in due gruppi, uno nel canale farmacia con il nome di Essentia Ltd e una parte di ricerca e sviluppo con il nome LuzInc.

Al momento Di Ser crea cosmetici naturali e profumi, utilizzando materie prime principalmente coltivate in Giappone e anche in altre regioni remote del mondo combinando oli essenziali in maniera delicata e sapiente, come testimonia il fiore di loto presente nel logo della compagnia e simbolo di delicatezza ed eleganza.

A partire del 2000 sono state 16 le creazioni lanciate sul mercato da Di Ser tutte con la firma olfattiva di Shinoara, tra cui spiccano sicuramente composizioni legate al mondo dei legni, come le creazioni Kyara e Sasora, entrambe unisex dove emergono unicità olfattive come l’accordo yuzu-legno di palissandro per Sasora oppure il lussuoso binomio legno di oud–rosa per il profumo Kyara.

Un’altra collezione di spicco è quella che rappresenta i quattro elementi tradizionali giapponesi di Tsuki, Mizu, Taiyo e Kaze (Luna, Acqua, Sole e Vento) dall’elevato valore simbolico ma anche interessanti olfattivamente, per esempio per la presenza in Tsuki di quantità elevate di geranio, nota dal grande potere diffusivo ma mai facile da introdurre in composizione in maniera equilibrata, così come assolutamente affascinante è l’accordo boronia-gelsomino in Mizu, fiori ricchi e opulenti che costituiscono un profumo da solo e sono in grado di sedurre e suscitare l’immaginario collettivo come poche altre materie prime in questo magico mondo dei profumi.

di L.Ilorini

Valutazione dei mascara: nuova analisi semi-automatizzata

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mascara

La grande diversità di ciglia femminili per quanto riguarda forma, lunghezza e curvatura rende la valutazione dei mascara un dominio complesso che resta da quantificare in vivo, insieme al cambiamento apportato dall’applicazione dei mascara stessi, che vengono valutati visivamente dalle donne o dai truccatori.
Nel presente lavoro è stato sviluppato un software dedicato all’estrazione e quantificazione semi-automatica dalle immagini digitali (immagini frontali e laterali), dei principali parametri delle ciglia femminili delle donne messicane e caucasiche, per registrare anche i cambiamenti apportati dalle applicazioni di diversi mascara e dalle loro spazzole, quando questi sono applicati in modo autonomo o professionale.
La diversità delle ciglia femminili appare nello studio come un importante fattore che influenza l’applicazione dei mascara e dei relativi risultati. Sono stati testati otto mascara commercializzati, e le rispettive spazzole, valutando i loro profili quantitativi in termini di copertura, morfologia o curvatura: applicazioni standard da parte di estetisti addestrati hanno portato a depositi superiori e più omogenei di prodotto, rispetto a quelli derivanti dalle auto-applicazioni.
Il software sviluppato è risultato essere strumento prezioso per quantificare le principali caratteristiche delle ciglia e per valutare i risultati ottenuti dai mascara e dai relativi brush.

Skin research and technology: official journal of International Society for Bioengineering and the Skin (ISBS) [and] International Society for Digital Imaging of Skin (ISDIS) [and] International Society for Skin Imaging (ISSI)- Journal Article (2017)

di C. Lacapra e S. Rum

Fragranze food grade e aromi: differenze

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Fragranze foodEntrando a volte nei meandri della parte regolatoria legata al mondo fragrance e più in generale a quello cosmetico, si ha spesso la sensazione di trovarsi di fronte a situazioni non univoche che possono spesso dare adito a varie interpretazioni senza aver la possibilità di una risposta certa.

Nel caso delle fragranze che vengono normalmente impiegate in alcuni prodotti cosmetici particolari è giusto entrare nello specifico: per esempio vi sono alcune classi dell’IFRA, per esempio la numero 1 e la classe 6, che si riferiscono rispettivamente e in linea generale a prodotti per labbra di tutti i tipi nel primo caso (stick solidi e liquidi, balsami, cere per labbra) e a prodotti dentifrici e colluttori per l’altro raggruppamento citato. In questi casi l’IFRA consiglia vivamente, ma non obbliga, il produttore del finito a utilizzare in formulazione un aroma di tipo alimentare, comprato da un fornitore avente una licenza per la produzione di aromi di natura alimentare.

Per tale genere di prodotti è possibile utilizzare in applicazione nel formulato finito le «fragrances food safe», profumazioni ritenute sicuro per utilizzo alimentare dal momento che utilizzano, per esempio, nella loro composizione tutte sostanze ritenute sicure e ammesse secondo l’ente IOFI (International Organisation of the Flavor Industry) coinvolto nella redazione di un codice di buone norme per quanto riguarda la fabbricazione degli aromi e responsabile dell’annuale aggiornamento di un elenco di sostanze ammesse all’utilizzo per quanto concerne la realizzazione di un aroma; alla società aderiscono come membri diretti tutte le più grandi multinazionali del settore fragrance, in modo da essere continuamente aggiornati in merito a possibili variazioni inerenti alla tematica in oggetto.

Di grande attualità, soprattutto nel mercato UK, sono i cosiddetti «teething gel» per il mondo del baby care che possono essere facilmente ingeriti dai bambini, specie considerando la loro tenera età, in questo caso si consiglia per esempio in sede formulativa l’utilizzo di un aroma alimentare.

di L.Ilorini

Complesso enzimatico minerale per l’igiene orale

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igiene oraleL’invenzione si riferisce al campo dei complessi enzimatici minerali per il rafforzamento e lo sbiancamento dello smalto dei denti, nonché a composizioni per l’igiene orale comprendenti il complesso, in particolare dentifrici. Il complesso enzimatico descritto per lo smalto e lo sbiancamento dei denti è caratterizzato dal fatto di contenere idrossiapatite di calcio e tannasi con le seguenti proporzioni: 0,2-10 parti di tannasi/100 parti di massa di idrossiapatite di calcio (a tale complesso può anche essere addizionato l’estratto di semi di uva).

Nel lavoro è descritta una varietà di componenti per l’igiene orale che comprende il complesso minerale-enzima; l’invenzione rende possibile il miglioramento delle proprietà del complesso e dei componenti per l’igiene della cavità orale: abilità di pulizia, proprietà di sbiancamento, riduzione dell’infiammazione e del sanguinamento gengivale, miglioramento dell’azione desensibilizzante, mantenendo l’effetto remineralizzante rispetto ai tessuti dentali.

Patent information: May 4, 2017- US 20170119647 (A1); application: Jan 17, 2017- US 2017-15407556

di C. Lacapra e S. Rum

Key account Manager Laboratoires SVR Italia

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Laboratoires SVR
Carlo Condemi

Carlo Condemi ha assunto la carica di Key Account Manager della filiale italiana di Laboratoires SVR, gruppo francese a cui fanno capo i marchi Filorga, SVR e Le Couvent des Minimes.

Il manager è responsabile della gestione dei grandi clienti di profumeria, farmacia e parafarmacia e con le sue competenze contribuirà all’ulteriore accelerazione dello sviluppo dei tre brand in Italia.

Carlo Condemi si unisce alla struttura commerciale del gruppo dopo aver maturato una consolidata esperienza con ruoli di crescente responsabilità in L’Oreal Luxe, dove nell’ultima funzione ricoperta è stato National Key Account per Helena Rubinstein.

 

Formulazioni a base di olio di argan e cannabidiolo

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argan oil
La presente invenzione riguarda formulazioni a base di olio di Argan e Cannabidiolo (CBD).
Le formulazioni descritte nello studio sono utili nel trattamento di disturbi infiammatori, inclusi l’artrite.
Più in dettaglio nel lavoro sono descritti i risultati sinergici che possono essere ottenuti quando l’utilizzo avviene mediante la somministrazione topica in aree colpite, come articolazioni o sulla pelle.

PCT Int. Appl.- WO 2017160923 A1 20170921 (2017).

di C. Lacpara e S.Rum

Le profumazioni d’autunno

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Si susseguono le uscite di profumi adatti a una delle stagioni più particolari dell’anno, dove le fragranze fresche ed estive lasciano spazio a sentori più caldi e avvolgenti che animano le fresche serate autunnali nei locali e nelle case.

Sottobosco, castagne, funghi e i primi camini accesi: sono davvero molteplici le immagini che la stagione autunnale porta con sé, ognuna associata ed enfatizzata da un odore caratteristico, che sostituisce le luci, i colori e i sentori dell’ennesima estate lasciata alle spalle. Sensazioni olfattive impagabili sono anche l’odore del mosto a macerare nei timi, terminata la vendemmia, e l’odore dei terreni bagnati dalle prime copiose piogge autunnali che ispirano i nasi di tutto il pianeta.

La tendenza della profumeria maschie è decisamente orientata a un autunno 2017 al sapore di legno bruciato, l’esaltazione della virilità maschile, misto di tradizione e voglia di osare, dove avremo sempre più vetiver, spesso combinato con le spezie, altra famiglia olfattiva caratteristica dei profumi caldi e inebrianti tipici delle stagioni autunnali, in grado di esaltare il sex appeal del manager di successo, come nel caso del lancio di Lui, da parte della maison Guerlain, creato dal maestro Thierry Wasser, perfetto esempio dell’utilizzo delle calde note dei chiodi di garofano, abbinati a sentori di pera, prima di lasciare spazio a note di fondo come la vaniglia e soprattutto la parte legni bruciati e cuoio, elemento sempre di grande moda e attualità nel mondo della profumeria.

Dando uno sguardo al mondo delle profumazioni femminili il filone dei grandi classici femminili verrà seguito, aprendosi a una certa rivisitazione di alcuni grandi classici in chiave chypre. Sentori talcati e orientali-gourmand continueranno a farla da padrone e in tal senso un profumo imperdibile e da provare per molte donne è sicuramente Gucci Bloom, realizzato da Alberto Morillas uno dei più grandi nasi della storia, dove emergono le note floreali, ricche e suadenti di gelsomino sambac, tuberosa e iris, e cui preziosissime radici sono oggetto di culto per i più grandi nasi del pianeta.

di L.Ilorini

Genoskin introduce i suoi modelli di pelle umana per test animal free

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animal freeGli Stati Uniti non hanno ancora una legislazione che vieta l’uso di animali nei test cosmetici, anche se c’è una proposta di legge al vaglio degli organi competenti.

Eppure l’interesse esiste, sia da parte dei consumatori che delle aziende che vogliano operare senza ledere i diritti degli animali.

Parlando di alternative alla sperimentazione animali, a fine agosto l’azienda Genoskin, nata nel 2011 dal Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica e dall’Università Paul Sabatier di Tolosa, ha annunciato di essere ufficialmente entrata nel mercato statunitense con una sede a Boston e sedi di produzione che si avvieranno nel 2018.

L’innovazione portata dai modelli di cute umana di questa azienda sta nel fatto che essi sono ex-vivo, ovvero prodotti partendo da cute umana donata da pazienti dopo le più comuni operazioni di chirurgia estetica.

Questa pelle viene, quindi, messa in pozzetti con sostanze biologiche in grado di tenere vivo il tessuto per parecchi giorni. Quindi i test effettuati con questi modelli sono del tutto confrontabili con quelli eseguiti su un essere umano, essendo costituiti da pelle umana e sono perfetti per effettuare i test richiesti dall’industria cosmetica.

http://www.genoskin.com/genoskin-brings-unique-alternative-animal-testing-us/

Crescita sostenibile e sfide del nuovo millennio

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Oltre 300 partecipanti provenienti da una ventina di Paesi diversi dell’area Euro-Mediterranea, ma anche Canada, Stati Uniti e Argentina, oltre 40 presentazioni e 20 poster di imprese, università e centri di ricerche nel campo dell’applicazione industriale delle biotecnologie, della bioeconomia e dell’economia circolare. Sono questi i numeri della settima edizione di IFIB, il Forum italiano sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia, che ha preso il via ieri a Roma nella meravigliosa cornice di Palazzo Rospigliosi, organizzato da Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica, Innovhub-Stazioni Sperimentali per l’Industria e il cluster nazionale della Chimica verde SPRING, in collaborazione con la Regione Lazio e Lazio Innova.

L’iniziativa vede il coinvolgimento per le attività del brokerage event, della Rete EEN – Enterprise Europe Network, di Innovhub, di Bic Lazio, di Intesa San Paolo, oltre al Cluster C.H.I.CO (Cluster of Health Innovation and Community) e Fondazione Italia Camp.

In agenda tre giornate dedicate al Forum internazionale, al Brokerage event, alle Poster session e alla seconda edizione del bootcamp StartupOnStage.

IFIB è l’unico evento nel Sud Europa dedicato interamente alla bioeconomia, dove si presentano ricerche scientifiche e industriali in grado di favorire una crescita economica sostenibile rispondendo, grazie alle biotecnologie industriali, alle sfide che pone il nuovo millennio: ricerca di alternative al petrolio e alle altre fonti energetiche fossili, aumento della popolazione mondiale e cambiamenti climatici.

Il forum è articolato in sessioni dedicate alla Chimica bio-based, all’Energia, alle Bioraffinerie e alle Scienze della Vita. Quest’anno è in programma una Sessione dedicata all’analisi delle politiche regionali europee per favorire lo sviluppo della bioeconomia: Renania settentrionale Vestfalia, Yorkshire, Hauts-de-France and Grand Est, Zuid Holland, Basilicata. Una seconda Sessione, inoltre, affronta il tema dell’Economia circolare. Tra i key note speakers: Murray MacLaughlin di BioIndustrial Innovation Canada, Dale Walker della Ellen MacArthur Foundation, Thomas Arnold della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea e Giulio Volpi della DG per l’Energia.

In agenda una tavola rotonda dedicata al tema degli impianti pilota pubblici a cui prenderanno parte rappresentanti delle principali infrastrutture europee, e una sessione dedicata alle start-up all’interno della seconda edizione del bootcamp StartupsOnStage promosso da Lazio Innova, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

«Il successo di IFIB testimonia l’importanza crescente della bioeconomia come driver di crescita su cui anche l’Italia deve puntare con forza per generare occupazione e sviluppo sostenibile- dichiara Riccardo Palmisano, presidente di Assobiotec. – Stime OCSE sostengono che nel 2030 le biotecnologie avranno un peso enorme nell’economia mondiale: 50% dei prodotti agricoli, 80% dei prodotti farmaceutici, 35% dei prodotti chimici e industriali, incidendo complessivamente per il 2,7% del Pil globale. Gli altri Paesi europei, ma anche USA, Brasile, Cina e Canada stanno investendo in modo rilevante in politiche di sostegno della bioeconomia, molte delle quali sono a costo zero per i bilanci statali. E gli investimenti in innovazione sono sempre ripagati: secondo stime dell’Unione europea ogni euro investito nella bioeconomia oggi genererà un valore aggiunto di 10 euro entro il 2025».

Secondo un’analisi condotta dalla Direzione Studi di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Assobiotec e SPRING, il valore della bioeconomia in Italia era nel 2015 di 251 miliardi di euro, con circa 1,7 milioni di occupati. L’obiettivo della Strategia nazionale sulla bioeconomia presentata dal Governo lo scorso 20 aprile è di incrementare questi valori del 20% entro il 2030.

«Quando parliamo di bioeconomia – sostiene Catia Bastioli, Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde SPRING – dobbiamo pensare non semplicemente alle biomasse, ma a un vero e proprio cambio di paradigma in una logica di economia circolare. Si tratta di un modello di innovazione continua applicata ai territori, in grado di interessare le comunità e di valorizzare le loro specificità. Il contributo di eventi come IFIB nel coinvolgere vari interlocutori intorno a progetti territoriali che fungono da laboratori è fondamentale per accelerare questo processo». «L’Italia – afferma Bastioli – con la sua esperienza e le sue competenze può inoltre contribuire allo sviluppo e al consolidamento della bioeconomia nell’intera area Mediterranea. Un adeguato supporto alle filiere già esistenti – che partono dall’agricoltura e arrivano fino ai prodotti e al loro smaltimento, attraverso soluzioni capaci di generare nuovo valore e nuove risorse – potrebbe infatti accelerare una profonda rinascita dei territori, con benefici sullo sviluppo sostenibile e sulla stabilità politica dell’intera zona».

«InnovhubSSI collabora con successo nell’organizzazione di IFIB fin dalla prima edizione. Come partner della rete Enterprise Europe Network siamo in prima linea nella realizzazione di eventi di brokeraggio che hanno l’obiettivo di far incontrare realtà innovative che possano dare vita a progetti di ricerca utili al tessuto imprenditoriale Europeo. IFIB Partnering Event è strumento privilegiato per la condivisione di tecnologie innovative, per l’avvio di cooperazioni internazionali, commerciali e tecnologiche nell’area della bioeconomia. L’evento di Roma, organizzato in collaborazione con Lazio Innova e BIC Lazio, vede una grandissima partecipazione di aziende ed enti provenienti da più di 20 Paesi. Sottolineo quanto i settori connessi alla bioeconomia siano in forte crescita in Lombardia e nell’area di Milano, e rappresentino una grande opportunità per InnovhubSSI e i suoi stakeholder». Queste le parole di Alberto Meomartini, Presidente di InnovhubSSI – Azienda Speciale della Camera Metropolitana di Milano, Monza e Brianza e Lodi.

«Riteniamo che gli investimenti industriali nei settori delle biotecnologie e della circular economy siano uno degli elementi fondamentali dello sviluppo presente e futuro del nostro territorio e dell’Europa tutta», ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani. «Quello della sostenibilità – ha aggiunto – è un fattore di competitività tanto delle singole imprese quanto di tutto un sistema economico ma c’è ancora molto lavoro da fare perché il concetto di circular economy venga compreso nella sua essenza e applicato diffusamente. La Regione Lazio sta contribuendo a promuovere progetti e sviluppo in questo ambito; un esempio per tutti: il bando per l’economia circolare che, nel quadro del programma per la reindustrializzazione, dovrà uscire entro la fine dell’anno e per il quale sono a disposizione oltre 18 milioni di euro».

Formulazioni cosmetiche con emulsione di resina siliconica

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Questo lavoro riguarda la valutazione delle possibilità formulative con emulsioni di resine in silicone. La miscela di resina siliconica contiene, ma non è limitata, la resina MQ (nome INCI: trimetilsilossiilicato) e la resina T Pr (nome INCI: polipropilsilesquioxano) dispersi in un fluido portante.

Il vettore potrebbe essere, ma non solo, ciclopentasilossano, isododecano, dimeticone (2 cSt), caprilic meticone e altri fluidi volatili o non volatili (l’aggiunta di un addensante come la gomma xantana o il silicato di alluminio e magnesio migliora la stabilità del sistema).

Nel lavoro in oggetto viene anche descritta la formulazione dell’emulsione della miscela di resina in silicone, in combinazione con una vasta gamma di ingredienti cosmetici, inclusi alcuni formatori di film organici, che includono tutti i tipi di applicazioni come i fondotinta, prodotti per la cura del viso, creme solari, prodotti per la cura dei capelli, spray, rossetti, eyeliner, mascara ecc. Diverse formulazioni dimostrano la facilità d’uso di questa emulsione di resina, ed espandono la possibilità di impiegare le resine di silicone in una gamma più ampia di prodotti, talvolta raggiungendo nuovi tipi di texture e sensazioni.

P.com Journal- Volume17- Issue6A, Pages1-17 (2017)

di C. Lacapra e S. Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...