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Ilaria Borgna

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«Kinetin»: migliorare la funzione barriera della pelle

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kinetinLa chinetina è un ormone vegetale che regola la crescita e la differenziazione cellulare; è stato valutato se tale molecola inducesse le funzioni di barriera della pelle in vitro e in vivo. Per valutare l’efficacia della chinetina (Kinetin) a livello cellulare, nello studio è stata valutata l’espressione dei marcatori di differenziazione dei cheratinociti. Inoltre, nello studio viene anche esaminata l’efficacia clinica della materia prima valutando l’umidità della pelle, la perdita di acqua transepidermica (TEWL) e la rugosità della pelle superficiale, in pazienti sottoposti all’uso di una formulazione contenente chinetina. Sono stati condotti studi in tempo reale di reazione a catena della polimerasi per misurare l’espressione di marcatori di differenziazione dei cheratinociti in HaCaT dopo il trattamento. Inoltre, è stato condotto uno studio clinico per valutare l’umidità della pelle, la TEWL e l’uniformità di struttura della pelle in soggetti che hanno utilizzato una crema contenete kinetin per 4 settimane. L’uso di kinetin come ingrediente attivo porta a un miglioramento dell’umidità della pelle, riducendo la TEWL e la rugosità della struttura cutanea.

Ann Dermatol. 2017 Feb;29(1):6-12. doi: 10.5021/ad.2017.29.1.6. Epub 2017 Feb 2.

di C. Lacapra e S. Rum

Nuove classificazioni in vista nel mondo del profumo

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profumoL’ultima riunione tenutasi a metà aprile nei palazzi di vetro del quartiere generale dell’IFRA ha gettato ulteriore allarmismo tra i consumatori e tra i produttori di prodotti finiti contenenti profumi, oltre alle case essenziere stesse che si trovano a fronteggiare un regulatory in continua e incessante evoluzione. Oltre alle novità per questo 2017, di cui alcune già applicate, molto bolle in pentola e alcune proposte dell’ente disciplinatorio, qualora diventassero davvero legge porterebbero a numerose revisioni di molte schede di sicurezza, di diversi profumi e a valle di alcuni packaging. Tra le novità vi è sicuramente la possibile ri-classificazione, proposta dalla Danimarca, di alcune materie prime molto diffuse nel mondo fragrance, sia in quanto componenti di diversi oli essenziali sia usate come prodotti sintetici, ed è questo il caso di geraniolo, citral e cinnamaldeide per i quali è stata proposta un’indicazione di H317 1°, in quanto sostanze in grado di causare una reazione cutanea. La possibile data di pubblicazione sarebbe nel mese di giugno 2017 con un attuazione a partire da febbraio 2019, ma il tutto è ancora chiaramente sottoposto a un’ulteriore verifica degli organi preposti e a una decisione definitiva del Parlamento Europeo, con l’adozione del nuovo ATP, adeguamento tecnico del prodotto, e conseguente riclassificazione della sostanza chimica. L’impatto in questo caso sarebbe importante in molti prodotti di detergenza, soprattutto nel settore piatti dove citral e geraniolo vengono comunemente utilizzati a percentuali anche elevate per poter dare al prodotto una nota di testa frizzante e agrumata, senza contare gli oli essenziali che contengono al loro interno queste materie prime, come nel caso del citral nell’olio essenziale di limone, con una presenza media del 2,5% oppure il geraniolo nell’olio essenziale di rosa, con una quantitativo compreso fra il 20% e il 30% a seconda del raccolto, della sua provenienza geografica e del periodo dell’anno in cui si svolge.

di L.Ilorini

 

Solari innovativi a base di microsfere di lecitina idrogenata

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solariL’invenzione fornisce un trattamento solare, e in particolare il prodotto sun care cosmetico è un preparato a base di idrolecitina W/O/W a doppio strato, comprendente gliceril stearato, PEG-100 stearato e alcol cetilstearilico. Il preparato contiene inoltre cetearil glucoside, cetearil alcool, una resina Adeps Bovis, olio di Aleurites moluccana, iso-ottil palmitato, polisilossani, e altri eccipienti. La formulazione ha un valore SPF superiore a 35.

Faming Zhuanli Shenqing (2016), CN 106176478 A 20161207

di C. Lacapra e S. Rum

Tommy is Back

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Dopo un lungo silenzio, se paragonato alla miriade di creazioni che ogni mese appaiono in profumeria, Tommy Hilfiger è ritornato in maniera importante nel mondo della profumeria con due uscite in limited edition per questo inizio di primavera: Tropics Tommy Man e Woman. Una storia nata nel 1995, con più di 70 creazioni di successo nel mondo della profumeria tra i quali gli storici T Girl e T Woman con l’inizio del XXI secolo. La società statunitense facente parte del gruppo Estèe Lauder ha sempre seguito la strada dell’originalità nelle creazioni lanciate sul mercato e le nuove proposte non sono da meno, lasciandoci sognare a occhio aperto.
Il lancio maschile ci racconta di una nota estiva in una località tropicale dove le calde e afose giornate si alternano alle gelide notti, un contrasto che emerge anche a livello olfattivo dove le note fresche e pungenti della lavanda e del cipresso si combinano con il calore orientale di un riuscito twist fra il dolce del pistacchio e le soffuse note di ambra e resine che ci riportano a mondi lontani ed estremamente affascinanti.
Per la linea femminile del concept Tropic Tommy Hilfiger ha deciso di puntare sulla freschezza degli agrumi, spesso ricercata dalle consumatrici ma ormai rara a causa del successo delle creazioni gourmand e quasi nauseanti per tutto il loro lato dolce. L’asprezza del pompelmo si accorda con la delicatezza dei fiori d’arancio, perfetto trait d’union fra le note agrumate e la delicatezza dei fiori, e il fondo della composizione è discreto e volutamente giocato sul twist fra le note legnose e morbide del sandalo e il calore affettuoso che solo i muschi sanno regalare.
Le nuove proposte per l’abbligliamento Tommy 2017 ricalcano fortemente il concept espresso da queste creazioni a testimonianza del binomio sempre vincente tra moda e alta profumeria: ritornano i jeans, i colori freschi dell’estate, le magliette stretch e le scarpe da barca: l’estate alle porte e Tommy sceglie di rinfrescare con profumazioni che parlano di spiagge e cocktail al tramonto.

di L.Ilorini

Variabilità del pH cutaneo con l’uso di gel al collagene

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Il pH della pelle è un importante parametro indicativo della condizione della cute perché il suo squilibrio può contribuire allo sviluppo di problemi cutanei e all’invecchiamento. Il pH della pelle dipende da molti fattori, come l’idratazione, la sudorazione, la secrezione di sebo, la genetica, il sesso e l’età; e inoltre può essere influenzato da fattori esogeni come i cosmetici. Lo scopo dello studio è stato quello di confrontare differenti gel di collagene e determinare se e in che misura essi possano modificare il pH della pelle. Nello studio è stata misurato il pH cutaneo basale in 49 donne, di età compresa tra 19 e 23 anni; il valore di pH è stato poi nuovamente misurato dopo 20 e 60 minuti post applicazione di quattro gel di collagene. I valori medi del pH fisiologico della fronte e delle guance erano rispettivamente di 5,67 e 5,76. L’analisi della varianza e il test hanno rivelato che il gel n°. 1, gel n°. 2, e gel n°. 3 (ma non il 4cambiavano significativamente il pH della pelle. Il gel di collagene dovrebbe essere neutrale per la barriera cutanea, tuttavia, la maggior parte delle preparazioni di collagene è risultata avere influenza significativa sul pH della pelle. La modalità del trattamento e la stabilizzazione del collagene possono spiegare la differenza di effetto tra i gel, ma sono necessarie ulteriori ricerche.

J Cosmet Dermatol. 2017 Feb 3. doi: 10.1111/jocd.12303

di C. Lacapra e S. Rum

Margine di sicurezza dei filtri UV

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Lo studio riguarda un’analisi di filtri solari, partendo dal presupposto che un filtro, per essere efficiente e sicuro, dovrebbe determinare la più bassa permeazione percutanea possibile. Nello studio, in particolare, è stata valutata in vitro la possibilità di assorbimento sistemico del benzofenone-3 (BP3, 10%) e dell’etilesil triazone (EHT, 5%) in una emulsione acqua-in-olio siliconico, utilizzando una pelle da orecchio suino, mimando le condizioni in uso. La dose di esposizione sistemica stimata (SED) dopo l’applicazione della crema solare di 1,0 mg / cm2 per 6 ore (i) sulla faccia; (ii) sulla pelle di tutto il corpo, è stata di (i) 136 e 30; (ii) 4200 e 933 mcg / kg_bw / d rispettivamente per BP3 e EHT. La riapplicazione non significa il doppio del rischio; i valori SED sono stati solo 1,40-1,37 volte maggiore; mentre la rasatura della pelle aumentava la biodisponibilità dei filtri di 1,38 e 1,80 volte, rispettivamente per BP3 e EHT. I margine riguardanti i valori di sicurezza sono stati stimati in base alle linee guida applicabili per l’Unione Europea. Tre scenari di esposizione realistici, Mos di 48, 34 e 34 per BP3, nella protezione solare applicata su tutto il corpo, indicano alcune preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza per i consumatori (MoS <100). Nonostante gli innegabili benefici funzionali dei filtri solari, la concentrazione di BP3 permessa nei cosmetici nell’UE (max. 10%) dovrebbe essere rivista, in particolare nei prodotti destinati ad applicazioni di tutto il corpo. Lo sviluppo di nuovi filtri UV deve essere concentrato sulle loro proprietà fisico-chimiche specifiche.

Food Chem Toxicol. 2017 Feb 16. pii: S0278-6915(17)30060-1.

di C. Lacapra e S. Rum

Determinazione dei filtri UV

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Nel presente lavoro è stata messa a punto una metodologia completa per la determinazione simultanea di 15 filtri UV organici nei cosmetici per la protezione solare, utilizzando la cromatografia liquida ad alta prestazione accoppiata alla spettrometria di massa tandem a ionizzazione elettrospray (HPLC-ESI-MS / MS). Nello studio sono state analizzate diverse formulazioni tra cui creme solari, lozioni tonificanti, emulsioni e rossetti. L’estrazione assistita da ultrasuoni (UAE) è stata utilizzata come tecnica estrattiva per la preparazione del campione, successivamente i 15 filtri UV sono stati separati cromatograficamente e quantificati mediante HPLC-ESI-MS / MS. La quantificazione è stata eseguita utilizzando il metodo dello standard esterno. Il metodo messo a punto è stato validato in termini di linearità, sensibilità, specificità, precisione, stabilità, e recupero. I risultati sperimentali hanno dimostrato che il metodo sviluppato è accurato, rapido e sensibile, e può essere utilizzato per il controllo analitico dei cosmetici per la protezione solare.

Int J Cosmet Sci. 2016 Dec 31. doi: 10.1111/ics.12387.

di C. Lacapra e S. Rum

Olio essenziale di timo: attività antibatterica

I conservanti naturali sono ampiamente studiati per le loro possibili applicazioni industriali in alimenti e altri prodotti, come per esempio in ambito cosmetico. In questo lavoro, un olio essenziale di Thymus daenensis è stato formulato come una nanoemulsione disperdibile in acqua (diametro = 143 nm) mediante ultrasuoni ad alta intensità. L’attività antibatterica dell’olio essenziale, sia puro sia nella nano emulsione, è stata misurata a fronte di un importante batterio patogeno di origine alimentare, l’Escherichia coli. L’attività antibatterica è stata determinata misurando la concentrazione minima inibente (MIC) e la concentrazione battericida minima (MBC). L’attività antibatterica dell’olio essenziale contro E. coli è risultata notevolmente aumentata quando l’olio è stato inserito nella nanoemulsione, e tale aumento è stato attribuito a un facilitato accesso dell’olio essenziale alle cellule batteriche. Nello studio è stato esaminato il meccanismo di attività antibatterica e inoltre è stata effettuata una valutazione della cinetica di disattivazione microbica, mostrando che la nanoemulsione uccide tutti i batteri in circa 5 minuti, mentre solo una riduzione 1-log è stato osservata per l’olio essenziale puro. In conclusione, lo studio dimostra che la nanoemulsione sembra amplificare l’attività antibatterica degli oli essenziali contro E. coli, aumentando la loro capacità di alterare l’integrità della membrana cellulare.

Food ChemistryVolume 194, 1 March 2016, Pages 410–415

di C. Lacapra e S. Rum

Packaging creativo

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Spectra Packaging, azienda d’oltremanica specializzata nel packaging in plastica, è sempre attenta nel progettare confezioni dal design creativo per ispirare i propri clienti. Quest’anno ha lanciato sette nuovi prototipi, creati appositamente per precisi target di mercato. Per esempio, abbiamo un packaging da bagno per bambini dalla divertente forma «umanoide», una bottiglia per lozioni per la pelle dalla «doppia faccia», un elegante packaging ergonomico da doccia e una confezione particolare adatta alle creme solari. Jonathan Powell, Sales Director di Spectra, afferma «la combinazione di design all’avanguardia abbinato a una colorazione armoniosa e una grafica accattivante ispirerà sicuramente i consumatori». L’azienda inglese ha presentato anche un nuovo tappo per bottiglie con collo da 24 mm e innovative chiusure con lamina.

Nuova campagna contro i test animali

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L’organizzazione di protezione degli animali sta facendo pressione su ogni paese membro delle Nazioni Unite per porre fine alla pratica della sperimentazione sugli animali per i prodotti cosmetici. Cruelty Free International ha intensificato i suoi sforzi per porre fine alla sperimentazione animale per i prodotti cosmetici con il lancio di una nuova campagna globale. L’organizzazione spera di vedere una risoluzione iscritta all’ordine del giorno delle Nazioni Unite per implementare un divieto globale. Al fine di raggiungere questo obiettivo Cruelty Free International ha bisogno di un paese che sponsorizzi la risoluzione e lavori per ottenere l’appoggio di altri paesi membri.

Michelle Thew, CEO di Cruelty Free International, rivolgendosi al mondo dei prodotti cosmetici, ha dichiarato che l’associazione sta lavorando per coinvolgere il maggior numero possibile di paesi, che portino avanti questa risoluzione presso le Nazioni Unite, e che sarà chiesto aiuto alla gente di tutto il mondo per far pressione ai propri governi al fine di risolvere questo problema.

In particolare Cruelty Free International scriverà al capo del governo di ogni paese membro delle Nazioni Unite per incoraggiarli a supportare la risoluzione L’organizzazione sta iniziando con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, chiedendogli di contribuire all’elaborazione di una serie di regole globali per proteggere gli animali, i consumatori e l’industria cosmetica.

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...