Il 2026 si apre all’insegna della cosmetica naturale: secondo il Rapporto Natural and Organic Cosmetics, il settore ha toccato quota 31,4 miliardi di dollari nel 2024 e punta a superare i 52,2 miliardi entro il 2030, con una crescita media annua dell’8,9%.
Una svolta che ridisegna il panorama beauty mondiale, con qualità, sostenibilità e benessere come nuovi pilastri. La crescita non è solo economica, ma riflette un cambiamento profondo.
I consumatori cercano prodotti che raccontino una storia chiara, verificabile e coerente. Vogliono sapere che cosa contengono, da dove provengono gli ingredienti e come avviene la produzione.
Una bellezza olistica
La bellezza naturale viene sempre più interpretata come parte di un percorso olistico che integra salute, self care ed equilibrio emotivo.
Per NATRUE, l’associazione internazionale che tutela la cosmesi naturale e biologica, si tratta di una svolta cruciale: i cosmetici naturali non sono più una scelta per pochi, ma una preferenza diffusa che coniuga efficacia, innovazione e valori etici.
«Il consumatore di oggi è informato, consapevole ed esigente – spiega Paula Gómez de Tejada, Global Communications and Public Relations Manager NATRUE –. Cerca efficacia, ma pretende anche etica. Trasparenza, responsabilità e verificabilità delle promesse cosmetiche sono quindi il prerequisito per costruire una fiducia duratura. Come associazione combattiamo da sempre il green washing e il nostro consiglio è di controllare la presenza di certificazioni green».
Secondo NATRUE, il 2026 ridefinirà il concetto di bellezza con l’affermazione di una visione olistica che punta su soluzioni personalizzate, costruite sulla biologia individuale e sul benessere a 360 gradi.
Parallelamente cresce l’importanza dell’esperienza sensoriale: texture, profumi e sensazioni diventano parte integrante del valore percepito, influenzando la relazione emotiva con la routine quotidiana. La skincare evolve da gesto estetico a rituale di cura di sé.
Una sostenibilità verificabile
Per i brand la sfida è trovare un equilibrio credibile tra efficacia e responsabilità. La sostenibilità resta un pilastro, ma deve essere dimostrabile: servono claim verificabili e una comunicazione chiara e coerente. L’innovazione scientifica si concentra su formulazioni che proteggono la barriera cutanea, routine rispettose del microbioma e prodotti capaci di semplificare la quotidianità.











