Fibre di policaprolattone come scaffold per cute in 3D

umidità, adesione

Un gruppo di ricercatori cinesi ha costruito un nuovo modello di cute in un interfaccia aria-liquido utilizzando fibre di policaprolattone (PCL) come scaffold tridimensionale. Le cellule, melanociti e cheratinociti, sono state prese da cute umana, seminate nel film di PCL e lasciate in cultura per 2 settimane a creare un modello di cute tridimensionale.

Le cellule sono quindi state caratterizzate usando la colorazione con ematossilina/eosina, con colorazioni immunoistochimiche e tramite la microscopia elettronica a trasmissione.

I test hanno definito che melanociti e cheratinociti crescono bene insieme, creando un sistema che aderisce alle fibre di PCL. Inoltre, i cheratinociti tendono a creare una struttura concentrica e la superficie del modello è cheratinizzata.

Inoltre i cheratinociti, come nella cute viva, hanno creato granuli di cheratina al loro interno. Il PCL sembra quindi avere una buona aderenza e biocompatibilità, rendendosi quindi disponibile per la creazione di pelle ingegnerizzata o modelli da usare nella ricerca.

Liu Q, Zhang RZ et Xu B. Construction of a three-dimensional in-vitro skin model on polycaprolactone fibers. Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia. ottobre 2018. 153(5): pagg 636-43. Doi: 10.23736/S0392-0488.17.05472-4