La nipponica Kao Corporation ha pubblicato di recente i dati relativi ai risultati di vendita ottenuti nel 2025. Prendendo in considerazione l’offerta dell’azienda nella sua totalità (Kao è sui mercati dal 1887 e opera nella chimica e nel largo consumo oltre che nella cosmetica) lo scorso anno si è chiuso con un aumento delle vendite del 3,7% per un fatturato vicino a quota 11 miliardi di dollari.
Kao: fatturato beauty in crescita
Kao Corporation ha goduto di ottimi riscontri in patria, ma ha dovuto fare i conti con qualche vento contrario in Europa e negli Stati Uniti, dove il generalizzato clima di incertezza pesa sulle scelte dei clienti e l’agguerrita competizione globale mette sotto pressione anche i big, specie nel beauty.
Ciononostante l’area consumer care, che raggruppa i prodotti per la cura della casa, della persona e quelli per la bellezza, è riuscita a fare più di un passo avanti, registrando un aumento delle vendite da 2,4 punti percentuali al 31 dicembre.
Secondo la corporation il successo si deve al fatto che il mercato continua ad apprezzare le soluzioni a valore aggiunto a dispetto delle guerre dei prezzi e un certo orientamento di una fetta di clientela in direzione degli articoli a più basso costo.
Le performance di skincare, haircare e body care
Il ventaglio dei marchi skincare e body care di Kao Corporation comprende, fra gli altri, Bioré e Jergens, mentre per l’haircare i brand di punta sono John Frieda e Oribe: nel complesso tutti hanno archiviato un’annata positiva con un volume d’affari in crescita del 2,1% a 2,8 miliardi.
Proprio nell’ambito delle formule per la pelle, la casa giapponese ha osservato un’ascesa del venduto sul territorio d’origine e un decremento in Nord America, dove tuttavia il solare Bioré UV Aqua Rich e Jergens hanno ricevuto un’accoglienza positiva.
Sempre in Giappone si è assistito a un sostanziale aumento del volume d’affari legato alle etichette Melt e The Answer; sono diminuite in Occidente le vendite ai saloni specializzati: Oribe si sì è fatto strada, ma per lo più nell’e-commerce.
Kao, ottimi risultati in Giappone
Grazie ai numeri espressi in Giappone, la divisione cosmetici ha guadagnato un sonoro 7,2% sulla spinta di Curel e delle proposte di fascia prestige e luxury, ovvero grazie alle linee Kanebo per il make-up e Sofina e Sensai nella skincare.
Kanebo e Kate, altra gamma di make-up nel paniere di Kao Corporation, sono stati i bestseller in Thailandia; Sensei e Curel sono andati a bersaglio in Europa.
Più in generale, il gruppo è cresciuto in Asia e in particolare in Cina, guidato da una superiore competitività e dallo sviluppo della produzione in loco.
Dopo avere annunciato nel settembre dello scorso anno il rinnovamento della unit dedicata alla cosmetica, ritenuta un pilastro del suo business, Kao Corporation guarda al futuro con cauto ottimismo. L’attesa è per un +3,9% delle vendite di cosmetici, supportato dal lancio di referenze inedite e, così come è in previsione per altre delle sue aree di attività, da strategie innovative di marketing digitale.











