È stata realizzata la seconda edizione dell’Osservatorio sulla sostenibilità del settore cosmetico in Italia, progetto realizzato dall’Associazione in collaborazione con Ergo, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e ora parte di Tecno Group. L’Osservatorio è frutto della volontà di Cosmetica Italia di promuovere la responsabilità delle proprie imprese attraverso il monitoraggio dell’impatto ambientale, sociale e di governance del settore cosmetico.
Novità di questa edizione è l’inclusione della filiera, attraverso un questionario qualitativo, nei dati elaborati, che permette di avere un report ancor più rappresentativo del comparto cosmetico italiano e in grado di rendicontare le performance ambientali, sociali ed economiche, valorizzando le buone pratiche già avviate e individuando le possibili aree di miglioramento.
Quanto pesa l’ecodesign sull’LCA in ambito cosmetico?
Questo approccio integra considerazioni ambientali fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del prodotto e mira a ridurne l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. L’attenzione delle aziende del settore cosmetico si concentra sulla selezione di materiali riciclati o riciclabili, sulla riduzione del volume e del peso degli imballaggi, sull’introduzione di soluzioni ricaricabili e sulla promozione di comportamenti sostenibili da parte dei consumatori.
Il 96% delle aziende intervistate dichiara di attuare almeno un’azione volta alla migliore sostenibilità degli imballaggi; un’attenzione analoga è stata riscontrata anche nella filiera.
Come le aziende cosmetiche possono ridurre il proprio impatto ambientale
Le aziende cosmetiche stanno rivedendo i propri modelli produttivi, concentrandosi sulla riduzione dell’emissione di CO₂, sull’ottimizzazione dei processi, su una gestione più efficiente dei rifiuti e della risorsa idrica.
Il 76% dell’energia elettrica acquistata e utilizzata deriva da fonti rinnovabili. L’uso della risorsa idrica (come ingrediente e nei processi produttivi) è tra gli impatti ambientali più significativi per il settore.
Il 78% delle aziende cosmetiche adotta politiche sulla gestione dei rifiuti; ancor più forte l’impegno della filiera (93%).
Come comunicare la sostebilità
Le aziende hanno un approccio trasversale che coinvolge tutte le funzioni e si traduce in obiettivi misurabili, trasparenza nei processi e responsabilità sociale.
Tutte le aziende intervistate adottano almeno uno strumento/iniziativa di sostenibilità aziendale in ambito di governance. Un approccio analogo è adottato anche dalla filiera.
Il 54% delle aziende intervistate redige un report di sostenibilità, il 71% nella filiera.
Welfare aziendale in ambito cosmetico
Il welfare aziendale rappresenta uno strumento strategico per migliorare la qualità di vita dei dipendenti e rafforzare la competitività aziendale.
Il 65% del personale è di genere femminile e il 50% delle donne ricopre ruoli apicali (dirigenti e quadri).
Rispettivamente l’81% e il 96% delle aziende adotta politiche di welfare aziendale e in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
Responsabilità sociale di impresa in ambito cosmetico
La collaborazione con i fornitori è una leva strategica per promuovere la sostenibilità lungo tutta la filiera, diffondendo buone pratiche sociali e ambientali. Il 63% circa delle imprese intervistate adotta criteri ambientali/sociali per valutare i propri fornitori.
Sia le aziende cosmetiche sia quelle della filiera sostengono iniziative di responsabilità sociale d’impresa collegate ad associazioni no profit, scuole, progetti culturali e sportivi.
«Il percorso verso una strategia ESG coinvolge ogni ingranaggio della filiera cosmetica e ne costituisce un elemento chiave per lo sviluppo futuro – ha commentato Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia –. Per un settore come il nostro, in cui il 6% del fatturato viene investito in ricerca, innovazione e sostenibilità sono due pilastri che permettono di generare vantaggi strategici, operativi e reputazionali».
«L’Osservatorio è uno strumento unico che offre un quadro di riferimento per l’intero settore. Analizzando le performance ESG, emergono le buone pratiche già in essere e le aree su cui investire per sviluppi futuri: uno stimolo prezioso per tutti gli attori del comparto», ha sottolineato Filippo De Caterina, vicepresidente di Cosmetica Italia con delega alla sostenibilità.
«Il settore cosmetico mostra non solo un’attenzione, ma anche un impegno crescente verso la sostenibilità – ha commentato Fabio Iraldo, professore ordinario di Management presso la Scuola Sant’Anna di Pisa –. Decarbonizzazione, design di prodotti con criteri di sostenibilità ambientale e packaging emergono come gli aspetti su cui il settore si dimostra più maturo e con pratiche consolidate».











