Gli ecosistemi marini rappresentano una promettente fonte di composti bioattivi con proprietà chimiche e biologiche distintive, raramente riscontrabili negli ambienti terrestri. La diversità degli habitat marini ha portato ad adattamenti metabolici unici negli organismi, dando origine ad un’ampia varietà di prodotti naturali con notevole potenziale funzionale. Le piante marine e le alghe, in particolare, sono ricche in micronutrienti e metaboliti secondari, quali polifenoli, flavonoidi e carotenoidi, che vantano effetti antiossidanti, lenitivi, fotoprotettivi e antirughe.

Recenti ricerche hanno identificato le praterie marine come una valida fonte di metaboliti secondari con preziose capacità protettive per la pelle. Tra queste, la Posidonia oceanica, una fanerogama marina endemica del Mediterraneo, abbonda soprattutto in fenoli e flavonoidi, dalle attività antiossidanti e lenitive.

Considerate le sfide associate al suo smaltimento, la valorizzazione delle foglie costiere di Posidonia oceanica in composti bioattivi di alto valore o prodotti naturali di origine marina, utilizzati come ingredienti cosmeceutici, rappresenta un approccio ecosostenibile che esemplifica i principi dell’economia circolare, recuperando i rifiuti marini e reintegrandoli nel ciclo produttivo.

Effetti fotoprotettivi e antimelanogenici

Il presente lavoro, pubblicato su Marine Drugs, valuta la possibilità di un estratto ricco in fenoli (POS) dalle foglie di Posidonia oceanica utilizzando l’estrazione con fluidi supercritici (SFE) e ne indaga il potenziale bioattivo per uso topico dopo l’incorporazione in una crema base.

La capacità antiossidante dell’estratto e della formulazione in crema è stata inizialmente analizzata adoperando il test di rimozione dei radicali DPPH, confermando una forte attività di rimozione dei radicali per l’estratto di Posidonia oceanica (POS) (IC50 = 2,32 ± 0,33 mg/mL) e un’attività significativa per l’emulsione (IC50 = 16,76 ± 0,58 mg/mL) rispetto a una crema base come controllo (IC50 = 37,62 ± 1,27 mg/mL).

Gli effetti antiossidanti e fotoprotettivi dell’estratto sono stati studiati nei fibroblasti cutanei umani (HS-68) esposti a stress ossidativo e a danni indotti dai raggi ultravioletti (UV), mentre l’azione antimelanogenica è stata vagliata nei melanociti epidermici umani (HEM) misurando l’attività della tirosinasi e il contenuto di melanina.

L’estratto dalle foglie di Posidonia oceanica (POS) ha ridotto significativamente l’accumulo di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e modulato vie molecolari chiave coinvolte nell’apoptosi (p-JNK), nell’infiammazione (NF-κB), nel bilancio energetico (p-AMPK) e nella sintesi del collagene (Col1A1) nei fibroblasti.

Nei melanociti, sia l’estratto puro sia la crema arricchita con l’estratto hanno inibito efficacemente l’attività della tirosinasi, preservando inalterati i livelli basali di melanina, confermando un effetto di modulazione piuttosto che completamente soppressivo.

Il valore dell’upcycling

Per l’estratto dalle foglie di Posidonia oceanica ottenuto tramite estrazione con fluidi supercritici sono stati riscontrati molteplici effetti protettivi contro i danni cutanei indotti dalle radiazioni UV e la capacità di modulare in modo sicuro l’avvio enzimatico della melanogenesi.

Il lavoro soprariportato sottolinea come lo studio continuo della biodiversità marina e la sua gestione sostenibile possano essere direttamente e proficuamente collegati alla creazione di strategie avanzate di fotoprotezione e antiage, trasformando di fatto una biomassa di scarto in una risorsa di alto valore.

Manuguerra S, Arena R, Curcuraci E, Messina CM, Santulli A. Photoprotective and Anti-Melanogenic Effects of Supercritical Fluids Extract from Posidonia oceanica Beach-Cast Leaves: From Waste Stream to Cosmeceutical Applications. Marine Drugs. 2026; 24(1):27. https://doi.org/10.3390/md24010027

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