La stabilità fisico-chimica delle emulsioni cosmetiche è fondamentale per il successo del prodotto e per la soddisfazione del consumatore. La norma ISO/TR 18811:2018 delinea un protocollo di studio per determinare la stabilità delle emulsioni cosmetiche, enfatizzando test specifici in diverse condizioni di conservazione (ISO/TR 1881:2018, 2018).
L’analisi sensoriale nel tempo di emulsioni conservate a differenti temperature consente l’osservazione di cambiamenti visibili e percettibili nella struttura e nell’aspetto dei preparati. Anche la reologia, la turbidimetria e la granulometria sono strumenti chiave per studiare l’evoluzione dinamica delle formulazioni emulsionate nel tempo.
Reologia, turbidimetria e granulometria: il valore dell’integrazione
Il presente lavoro, pubblicato sull’Internation Journal of Cosmetic Science, propone un protocollo innovativo che combina reologia, turbidimetria e granulometria per prevedere la stabilità delle emulsioni cosmetiche in modo più efficiente.
Nello specifico, sono state selezionate emulsioni industriali, inclusi alcuni prodotti commerciali, per confrontare campioni stabili e instabili con minime differenze formulative. I ricercatori hanno impiegato valutazioni granulometriche, turbidimetriche e reologiche per esaminare le proprietà fisiche e strutturali. I dati raccolti sono stati sottoposti ad analisi statistica avanzata adoperando metodi di progettazione sperimentale.
Granulometria, turbidimetria e reologia hanno permesso di distinguere efficacemente le emulsioni stabili da quelle instabili. I campioni stabili hanno mantenuto una dimensione mediana costante delle particelle, mentre per quelli instabili sono stati riscontrati aumenti significativi. Variazioni di viscosità sono state osservate solo nelle emulsioni instabili. La turbidimetria ha mostrato un indice di stabilità Turbiscan (TSI) >3 per le emulsioni instabili e <3 per quelle stabili.
In particolare, questo protocollo combinato ha identificato l’instabilità già dopo otto giorni, molto più velocemente rispetto alle procedure ISO standard, che richiedono fino a trenta giorni.
Verso una caratterizzazione multidimensionale
L’integrazione di granulometria, turbidimetria e reologia con l‘analisi avanzata dei dati consente una previsione rapida, affidabile e sensibile della stabilità delle emulsioni cosmetiche. Questo approccio supera i limiti dei test tradizionali, consentendo una rilevazione precoce dell’instabilità, con un impatto positivo sullo sviluppo delle formulazioni, sul controllo qualità e sul time-to-market.
Una strada particolarmente promettente per la ricerca futura risiede in un esame più approfondito della fase di conservazione iniziale, che potrebbe contenere indicatori chiave della stabilità a lungo termine. Questa prospettiva è in linea con le esigenze pratiche dello sviluppo di prodotti industriali, che considera le informazioni predittive precoci inestimabili.
Il protocollo discusso nel lavoro soprariportato non solo accelera i tempi di valutazione della stabilità, bensì offre anche una solida strategia di caratterizzazione multidimensionale. In quanto tale, apre la strada ad uno screening di formulazione più efficiente, ad un processo decisionale più veloce e ad una migliore modellazione predittiva del comportamento delle emulsioni in applicazioni reali.
Viton A, Coatmeur R, Anthouard B, Claeys-Bruno M, Piccerelle P. Anticipating cosmetic emulsion stability using a novel multi-analytical approach. Int J Cosmet Sci. 2025; 00: 1–11. https://doi.org/10.1111/ics.70047











