Fragranze food grade e aromi: differenze

Fragranze foodEntrando a volte nei meandri della parte regolatoria legata al mondo fragrance e più in generale a quello cosmetico, si ha spesso la sensazione di trovarsi di fronte a situazioni non univoche che possono spesso dare adito a varie interpretazioni senza aver la possibilità di una risposta certa.

Nel caso delle fragranze che vengono normalmente impiegate in alcuni prodotti cosmetici particolari è giusto entrare nello specifico: per esempio vi sono alcune classi dell’IFRA, per esempio la numero 1 e la classe 6, che si riferiscono rispettivamente e in linea generale a prodotti per labbra di tutti i tipi nel primo caso (stick solidi e liquidi, balsami, cere per labbra) e a prodotti dentifrici e colluttori per l’altro raggruppamento citato. In questi casi l’IFRA consiglia vivamente, ma non obbliga, il produttore del finito a utilizzare in formulazione un aroma di tipo alimentare, comprato da un fornitore avente una licenza per la produzione di aromi di natura alimentare.

Per tale genere di prodotti è possibile utilizzare in applicazione nel formulato finito le «fragrances food safe», profumazioni ritenute sicuro per utilizzo alimentare dal momento che utilizzano, per esempio, nella loro composizione tutte sostanze ritenute sicure e ammesse secondo l’ente IOFI (International Organisation of the Flavor Industry) coinvolto nella redazione di un codice di buone norme per quanto riguarda la fabbricazione degli aromi e responsabile dell’annuale aggiornamento di un elenco di sostanze ammesse all’utilizzo per quanto concerne la realizzazione di un aroma; alla società aderiscono come membri diretti tutte le più grandi multinazionali del settore fragrance, in modo da essere continuamente aggiornati in merito a possibili variazioni inerenti alla tematica in oggetto.

Di grande attualità, soprattutto nel mercato UK, sono i cosiddetti «teething gel» per il mondo del baby care che possono essere facilmente ingeriti dai bambini, specie considerando la loro tenera età, in questo caso si consiglia per esempio in sede formulativa l’utilizzo di un aroma alimentare.

di L.Ilorini

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