Melograna: fra leggende e proprietà terapeutiche

shutterstock_67434730Il melograno, una vera miniera di fitocomplessi indispensabili per la bellezza della nostra pelle. Si presenta come una corona di rossi frutti ricchi di sostanze antiossidanti che difendono il nostro
organismo dagli attacchi dei radicali liberi, difendendo la nostra pelle dalle depigmentazioni, invecchiamento cellulare, trattamento dei disordini cutanei. Possiamo iniziare a parlare del melograno, o meglio della melograna, con una sorta di un enigma: “ha la corona ma non è una regina, ha tanti figli ma marito non ha”, ma cos’è? Il celebre Carducci contemplava e associava questo frutto alla morte del caro figlioletto. È leggenda ritenere che il suo succo di color rosso fosse il sangue del dio Dioniso e in suo onore Afrodite lo piantò sulla terra. La melagrana è considerata da sempre il frutto della fertilità: in alcune popolazioni, infatti, le spose la utilizzavano per predire il numero di figli che avrebbe avuto durante la loro vita, come le spose romane che intrecciavano i rami di melograno fra i capelli in segno di buon auspicio e di fertilità; invece altre lanciavano il frutto a terra perché sostenevano che si sarebbero avuti tanti figli quanti erano i chicchi usciti dal frutto spaccato. Ancora oggi fra le popolazioni asiatiche, il frutto del melagrano simboleggia l’abbondanza e il buon augurio. Ma, aldilà delle leggende e degli indovinelli, quasi tutti legati alla sfera della vita, della ricchezza, dell’amore e della fecondità, il melograno rappresenta un frutto di notevoli proprietà terapeutiche e cosmetiche, come vedremo nel corso dell’articolo.

Caratteristiche botaniche
Il melograno (Punica granatum L.) noto in gergo come “pomo saraceno”, è un fig.1arbusto cespuglioso con rami rigidi e spinosi, appartenente alla famiglia delle Punicaceae (dal latino “punicum” che vuol dire cartaginese, persiano) di un’altezza compresa fra i 2 e i 5 metri. Come indica la denominazione della famiglia di appartenenza origina dall’Asia occidentale anche se poi si è diffuso rapidamente in tutta l’Africa settentrionale ed in particolare in tutti i paesi mediterranei, dalla Turchia alla Spagna, e poi, esportata anche nelle regioni tropicali e sub-tropicali. Si tratta di una pianta arcaica raffigurata fin dal terzo millennio a.C. in fig.2fig.3numerose tombe egizie, attraversa tutte le culture, comparendo in riti, racconti, simboli spesso legati alla sessualità. Il nome dell’albero deriva dal latino “malum” e “garantum”, termini che stanno a significare rispettivamente “mela” “con grani”. Le foglie di questo arbusto sono piccole e di forma allungata, e nelle piante giovani presentano una colorazione rossiccia e con la crescita esse tendono a diventare verdi. I fiori del melograno, che fioriscono fra giugno e luglio, sono caratterizzati da otto petali di color rosso vivo, che si sviluppano sia sui rami che sui dardi (fig. 1a). I suoi frutti, chiamati più esattamente balauste, sono bacche carnose di colore rosso vermiglio, con una buccia spessa, ricche di un succo zuccherino e nutriente e con numerose cavità “polispermali” separate l’una dall’altra da membrane giallastre (fig.1b).

Proprietà del melograno
Nella tradizione popolare al melograno sono attribuite numerose proprietà benefiche, confermate in un secondo tempo dalla medicina ufficiale che è riuscita ad identificare anche altre numerose potenzialità terapeutiche. Infatti, il grande Ippocrate ne esaltava le preziose virtù mediche gli Egiziani conoscevano già le proprietà vermifughe della radice del melograno. In Europa agli inizi fig.4dell’800 si utilizzava la scorza delle radici contro la tenia, il parassita intestinale (verme solitario), e le moderne ricerche hanno confermato che fig.5nella radice del melograno sono presenti tannini e alcaloidi antielmintici, efficaci per combattere questo parassita. Ma, le principali proprietà attribuite al melograno sono essenzialmente antinfiammatorie, antiossidanti, anticancerogene, antiallergiche, vasoprotettrici, antitrombotiche e gastroprotettive, oltre che astringenti e diuretiche. Proprio per queste differenti proprietà che il melograno è stato scelto come simbolo della medicina nel corso del Festival del Millennio della Medicina (Millenial Festival of Medicine), tenutosi nell’anno 2000 nel Regno Unito. La moderna fitoterapia, medicina, farmaceutica e cosmetica attribuisce oggi al melograno, numerose proprietà che possiamo riassumere nella tabella 1. Si tratta di proprietà benefiche che possono essere ricondotte alla presenza nel frutto di numerosi fitocomplessi che fanno di questo frutto un vero toccasana per il benessere e la bellezza del nostro organismo. Il frutto è ricchissimo di minerali tra i quali: calcio, magnesio, potassio, rame, zolfo, fosforo e ferro, e in quantità minori anche di cloro, cromo, sodio, selenio, zinco, cobalto. Inoltre, sono anche presenti: acido ascorbico, acido borico, acido malico, acido clorogenico, acido pantotenico. I principi funzionali del frutto del melograno sono due classi di sostanze polifenoliche: 1) le antocianine (come la delfinidina, la cianidina e la pelargonidina), che conferiscono il colore rosso al frutto e 2) i tannini idrolizzabili (come la punicalagina) ed esteri dell’acido ellagico con glucosio. Senz’ombra di dubbio il polifenolo principale che rende conto del 90% dell’attività antiossidante del melograno è l’acido ellagico in grado di catturare radicali liberi e difendere l’organismo da diverse manifestazioni patologiche. Inoltre, nei semi della melograna sono presenti alcuni fitoestrogeni e acidi grassi essenziali come l’acido oleico e linoleico. Un altro principale componente dei semi di melograno (12-20% del peso totale dei semi, che a loro volta possono rappresentare anche oltre il 60% del peso del frutto sbucciato) è costituito da un olio grasso. Questo olio è composto principalmente da trigliceridi di cui l’80% è formato da un acido grasso polinsaturo particolare chiamato acido punicico. La sua unicità sta nel fatto di essere un isomero dell’acido linolenico, di cui mantiene le principali caratteristiche. Per questo motivo e per la buona presenza di vitamina E che l’olio di melograno trova un largo impiego in fitocosmesi, come ne confermano recenti studi. Infatti, questo viene impiegato per preparati ad effetto idratante, schiarente e per trattamenti dei disordini cutanei. Inoltre, il melograno sembra favorire l´assorbimento trasdermico di altri ingredienti funzionali presenti in esso. Nella tabella 2 sono riportati i principali costituenti del melograno. Comunque, l’alta concentrazione di sostanze antiossidanti rendono gli estratti del melograno un valido aiuto per contrastare lo stress ossidativo dell’organismo e prevenire alcune importanti patologie, dal cancro all’ipercolesterolemia e all’arteriosclerosi, oltre che alle azioni antibatteriche, astringenti e antiossidanti.

tab.1Acido ellagico e le proprietà cosmetiche
Negli ultimi anni, particolare attenzione è stata rivolta nei confronti dell’acido ellagico (localizzato principalmente nel frutto e nella pelle del frutto) isolato oltre che nel melograno, anche nelle fragole, nei lamponi, nelle more e nei semi di ribes rosso. L’acido ellagico è un tannino vegetale che deriva dalla condensazione di tre unità di acido gallico (fig. 2). L’acido ellagico è sempre presente in natura sotto forma di ellagitannini da cui per idrolisi si libera. Studi di laboratorio hanno evidenziato come in presenza di acido ellagico ci sia un rallentamento nella perossidazione lipidica, una diminuzione dell’apoptosi determinata dallo stress ossidativo e sembra inoltre, che l’acido ellagico si comporti come un potente scavenger per i radicali liberi. Difatti, la principale funzione dell’acido ellagico è proprio quella di essere un potente antiossidante in grado di combattere, insieme alle sostanze endogene dell’organismo (enzimi ad attività antiossidante come la superossido dismutasi e la glutatione per ossidasi) lo stress ossidativo che normalmente si produce dal normale metabolismo dell’organismo o da stimoli esterni ad esso. L’acido ellagico, come d’altronde i polifenoli e i tanniti presenti nel melograno, svolge funzione di proteggere la nostra pelle e il nostro organismo (tab.3). Secondo uno studio condotto presso l’Università del Sud della Carolina, l’acido ellagico porta alla morte delle cellule cancerose. Quindi, l’acido ellagico può essere definito un eccellente antimutageno, ossia contrasta i mutamenti deleteri del DNA cellulare che portano all’invecchiamento cellulare, e nei casi peggiori allo sviluppo di neoplasie. Studi israeliani tenutesi negli anni ’90 hanno, infatti, dimostrato la proprietà anticancerosa e antinvecchiamento dell’acido ellagico. Questi studi hanno aperto le frontiere a industrie cosmetiche di tutto il mondo per la produzione di cosmetici arricchiti di acido ellagico, oltre che degli altri costituenti del melograno, in quanto è stato attribuito a questo frutto potenti proprietà benefiche per la salute generale dell’organismooltre che per la cura dell’invecchiamento cellulare. L’acido ellagico (insieme ai tanniti e ai flavonoidi) è in grado di fruttare la sua azione antiossidante, utile per contrastare l’ossidazione della melanina e, per l’effetto chelante che l’acido ellagico detiene sul rame, ne consegue l’inibizione dell’enzima tirosinasi che è in grado di attivare una depigmentazione delle macchie di pelle di cui molte donne soffrono. Sappiamo che le macchie cutanee sono di colore bruno e sono dovute a fenomeni fisiologici, come le lentiggini e le efelidi che sono essenzialmente presenti sull’epidermide di persone con pelle chiara che tendono a pigmentarsi ulteriormente a causa di un accumulo di melanina, dopo esposizione solare, ma che comunque regrediscono spontaneamente. Invece, le lentigo solari e senili, sono macchie che compaiono dopo esposizione al sole soprattutto dopo i quarant’anni di età. Queste sono dovute all’accumulo di melanina e si presentano legate all’invecchiamento della pelle. Le macchie post-infiammatorie sono il risultato di una ferita, di una lesione da acne o di una cicatrice esposta ai raggi ultravioletti. Nelle donne di carnagione scura sono più frequenti le macchie legate alla gravidanza a causa dell’aumento degli estrogeni. Ma, bisogna tener presente che vi sono dei farmaci (come tetracicline, sulfamidici, antidiabetici orali, diuretici, ipericina, pillola anticoncezionale, ormoni sostitutivi, alcuni ansiolitici e antimicotici, come pure i dolcificanti a base di ciclammati) che potenzialmente non devono essere assunti per bocca, né applicati sulla pelle, prima dell’esposizione solare in quanto sono fotosensibilizzanti, ossia aumentano la sensibilità ai raggi solari e causano la comparsa delle antiestetiche macchie. Le stesse raccomandazioni valgono per l’applicazione di qualsiasi cosmetico, in particolare di profumo. Non solo, ma l’acido ellagico essendo un potente antiossidante è in grado di inibire non solo le macchie della pelle, ma insieme agli altri estratti del succo melograno, applicati sulla pelle possono contrastare i raggi ultravioletti e inibire i processi del cancro della pelle.

tab.2Acido ascorbico e acido tocoferolo
Dal melograno vengono estratti importanti vitamine, fra cui l’acido L-ascorbico (o vitamina C) e l’acido tocoferolo (o vitamina E) presenti in quantità elevate. Si tratta di due fondamentali vitamine usate abbondantemente in cosmetica come dei potenti antiossidante. La vitamina C (fig.3) è idrosolubile, in quanto viene assorbita facilmente dall’organismo. Oltre a partecipare a numerose reazioni metaboliche e alla biosintesi di collagene, di alcuni aminoacidi e ormoni, la vitamina C è anche un antiossidante. Infatti, interviene nelle reazioni allergiche potenziando la risposta immunitaria, neutralizzando i radicali liberi e svolgendo una funzione protettiva a livello di stomaco, oltre che inibendo la sintesi di sostanze cancerogene. La sua carenza provoca una condizione definita scorbuto i cui primi sintomi sono apatia, anemia e inappetenza e poi, proprio per la mancata sintesi di collagene, sanguinamento delle gengive, caduta dei denti, dolori muscolari, fragilità dei capillari ed emorragie sottocutanee. La vitamina C è in grado di bloccare i radicali liberi e svolge funzioni come anti-aging e depigmentazione, poiché è indispensabile per la produzione di collagene e interferire nel processo di melanogenesi. Sembra che la vitamina C agisca per mezzo di un meccanismo che inibisce l’enzima tirosinasi e induce l’inibizione della melanina. Tuttavia, l’effetto schiarente principale svolto dalla vitamina C pare che dipenda dall’azione antiossidante che si realizza attraverso la riduzione dei chinoni, con la contemporanea ossidazione dell’acido ascorbico e dall’azione sull’eumelanina già prodotta, trasformandola dalla forma ossidata scura a quella ridotta che è chiara. La vitamina E (fig.4) è abbondantemente usata in cosmetica per le sue molteplici proprietà. Essa è in grado di migliorare le condizioni della superficie cutanea ed agisce come protettore dei lipidi presenti nelle lipoproteine delle membrane cellulari. Aiuta, inoltre, a mantenere un buon equilibrio idrico della pelle e la rende perfettamente idratata. La vitamina E svolge un importante azione antinfiammatoria, infatti è in grado di difendere la cute durante il processo di invecchiamento e nei confronti delle insidieambientali. tab.3 tab.4Questa vitamina abbondantemente presente nei cosmetici a base di materie prime, stabilizza l’effetto della vitamina A e dell’acido retinoico sull’epidermide e operando anche a livello del derma, in modo da nutrire la nostra pelle e renderla sempre più morbida. Inoltre, le caratteristiche antiossidanti della vitamina E nei confronti dei radicali liberi, che si formano sulla superficie cutanea, permettono di difenderci dai continui attacchi e mutazioni a cui le cellule e il suo metabolismo sono implicati. È in grado di proteggere il nostro organismo dai radicali liberi. Quindi, se questa vitamina viene applicata come cosmetico, è in grado di riparare il tessuto epidermico e dermico. I cosmetici arricchiti di vitamina E sono essenzialmente impiegati per rendere la pelle emolliente e morbida, oltre che e favolosamente brillante e luminosa.

I minerali estratti dal melograno
Il frutto del melograno è ricchissimo di minerali. Fra i più abbondanti ricordiamo: calcio, magnesio, potassio, rame, zolfo, fosforo e ferro; invece presenti in quantità minore sono: cloro, cromo, sodio, selenio, zinco, cobalto. Si tratta di sostanze pure, ognuna costituita da un unico tipo di atomo (fig. 5), che caratterizza l’elemento stesso dagli altri elementi naturali. In cosmetica i minerali naturali del melograno sono usati per arricchire creme, tonici, shampoo, detergenti, ma soprattutto sono ampiamente usati nel make-up per le loro virtù di luminosità, corposità ed efficacia antinfiammatoria. Per questo che molti prodotti cosmetici naturali a base di minerali estratti dal melograno vengono impiegati per la produzione di prodotti di bellezza come fondotinta, rossetti, matite per gli occhi, ombretti, mascara ed altri ancora. Si tratta di cosmetici che non contengono sostanze chimiche, che spesso invece sono causa d’irritazioni e problemi alla pelle. Studi scientifici dimostrano che anche i minerali del melograno impiegati per l’uso cosmetico migliorano la salute della pelle, una delle ragioni per cui sono molto popolari tra le donne. I cosmetici naturali a base di minerali sono impiegati per la maggior parte dei tipi di pelle: pelle secca, pelle grassa, pelle screpolata e persino per le pelli ipersensibili. In particolare, i minerali, ed essenzialmente il ferro di cui il melograno è ricco, è impiegato anche per i cosmetici che proteggono la pelle dai raggi solari UV. Tutti i minerali estratti dal melograno sono capaci di rinfrescare la pelle e prevenire le irritazioni e le infiammazioni della pelle. I cosmetici naturali arricchiti dai minerali estratti dal melograno proteggono la pelle da sostanze pericolose e impurità, e mantengono l’idratazione naturale della pelle. Questi cosmetici sono così delicati da essere adatti anche alle donne che si sono sottoposte a trattamenti curativi e di bellezza come il peeling o la chirurgia plastica. I cosmetici arricchiti di minerali naturali sono adatti anche per chi soffre di eczema, brufoli o altri problemi della pelle, poiché questo tipo di trucco nutre e rivitalizza la pelle del viso in modo sorprendente.

I principali estratti usati in cosmetica
Dal balaustio del melograno è possibile ricavare differenti estratti tra cui: 1) l’olio di semi; 2) l’estratto acquoso di succo fermentato; 3) l’estratto acquoso di pericarpo, tutti prodotti eccellenti per la cura e il trattamento della nostra pelle. L’olio di semi di melograno si ottiene per spremitura a freddo dai piccoli semi di questo frutto (secondo il metodo di Schubert 1999) dai quali viene estratto l’olio puro di melograno. Sono necessari circa 500 kg di melograni freschi per estrarre 1 kg di olio di semi di melograno. Rappresenta circa il 12-20% del peso totale dei semi ed è una ricca fonte di acidi grassi coniugati (di cui l’acido punicico è il costituente maggiore) principalmente sotto forma di mono-, di- e tri-gliceridi. Nell’olio di semi sono presenti numerosi composti polifenolici con attività antiossidante ed inibente gli enzimi pro-infiammatori (comprese le ciclossigenasi e lipossigenasi). Questo rende i cosmetici all’olio di melograno dei favolosi ed eccellenti purificanti e difensivi per la nostra pelle che comportano alla proliferazione dei cheratinociti in maniera concentazione–dipendente. Il prezioso olio, dal profumo sensuale e femminile, grazie alle sostanze attive dei semi di melagrana, sostiene la rigenerazione cutanea, rendendo la pelle morbida, elastica e levigata. Inoltre, la sua provata azione antiossidante aiuta a contrastare l’invecchiamento. Estratto acquoso del succo fermentato di melograno si ottiene dalla spremuta dei semi di melograno. Il succo si lascia fermentare per circa due settimane, dopo l’aggiunta di lievito vinario. La frazione alcolica è separata tramite distillazione e la soluzione rimanente viene concentrata su fiamma fino al 50% del totale dei semi disciolti. Il succo di melograno è essenzialmente ricco di antocianine, potenti flavonoidi antiossidanti che donano al succo il brillante colore rosso vermiglio, che aumenta d’intensità con l’avanzare della maturazione e diminuisce dopo la pressatura. Il succo è un ottimo alimento, oltre che cosmetico. Se spalmato sulla pelle favorisce la longevità e l’antinvecchiamento di essa. Estratto acquoso del pericarpo del melograno si ottiene utilizzando i pericarpi essiccati combinati con un’uguale quantità di acqua e sottoponendoli successivamente ad una specifica bollitura. Il liquido ottenuto viene filtrato e ridotto fino al 50% del totale dei solidi disciolti. Si ottiene una miscela di concentrati di flavonoidi e di tannini e di polisaccaridi ancora da identificare e studiare in cosmesi. L’estratto acquoso del pericarpo aumenta la sopravvivenza dei fibroblasti e ne stimola la proliferazione. In particolare, influenza la sintesi di procollagene di tipo 1 da parte dei fibroblasti aumentandone la produzione. Studi dose-risposta hanno evidenziato che la produzione di procollagene di tipo 1 viene stimolata da concentrazioni di estratto più basse rispetto a quelle ottimali per la proliferazione da parte dei fibroblasti. Dall’analisi dose-risposta eseguita per l’inibizione delle metalloproteinasi -1 (MMP-1) ha rispecchiato inversamente i risultati rispetto alla proliferazione, le stesse concentrazioni che stimolano la proliferazione, inibiscono contemporaneamente la produzione di MMP-1 da parte dei fibroblasti. Dagli estratti del melograno si ottengono un concentrato di costituenti che se applicati tonicamente sulla nostra epidermide sono in grado di stimolare la proliferazione dei cheratinociti e la capacità da parte degli estratti acquosi di pericarpo e di succo fermentato di stimolare la proliferazione fibroblastica e la sintesi del collagene. Gli estratti del melograno sono fondamentali per prevenire l’invecchiamento cutaneo, e rallentare l’assottigliamento dell’epidermide e una concomitante perdita di tessuto connettivo del derma che fisiologicamente intercorre nel corso dellavita di ogni individuo. In particolare, la perdita di elementi del tessuto connettivo, compresi il collagene di tipo 1 e 3 nella cute invecchiata, dà luogo ad un processo di lenta e progressiva distruzione del tessuto stesso ad opera delle MMP (metalloproteinasi): processo che si estende nell’arco temporale di decenni. Tutti i costituenti del melograno sono in grado di riparare il tessuto connettivo della cute danneggiata ed è possibile prevenire o ritardare le gravi conseguenze della degradazione del tessuto stesso che avviene con l’invecchiamento naturale. I costituenti del melograno svolgono in cosmetica un’azione cheratolitica, cheratoplastica, stimolante, antiseborroica, antiparassitica e protettiva. Possiamo dire che le attività degli estratti del melograno osservate sul derma e sull’epidermide, se combinate insieme, svolgono un’azione rigenerativa altrettanto distinta sul derma e sull’epidermide. Conseguentemente, sarà possibile utilizzare gli estratti singolarmente o in combinazione per identificare e gestire gli eventi biologici essenziali per la stimolazione del processo riparativo della cute. Come misurare l’azione antiossidante L’azione antiossidante del succo di melagrano è paragonabile solo a quella del Tè verde, come confermano specifiche analisi capaci di misurare il potere antiossidante delle materie prime. Il metodo maggiormente accreditato per valutare il reale potere antiossidante di una sostanza è il metodo ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). Esso esprime i risultati con specifiche unità di misura che permettono di far riferimento alle dosi ideali giornaliere di antiossidanti, per una efficace protezione che ogni individuo dovrebbe assumere per via alimentare o per via cutanea al fine di avere una massima protezione verso i radicali liberi. In particolare, il test ORAC ci permette di quantificare l’azione protettiva di un antiossidante, misurando la capacità dell’organismo di opporsi all’azione dannosa dei radicali liberi. È stato calcolato e valutato il quantitativo minimo di unità ORAC necessario quotidianamente per la difesa dell’organismo, esso corrisponde all’incirca alle 2000 unità. Anche se vi sono diverse ricerche scientifiche che dimostrano che la quantità ideale è pari alle 5000 unità ORAC, in quanto è la quantità ideale che fornisce all’organismo maggiori capacità di resistere agli insulti ossidativi causati dai radicali liberi. Risulta che gli estratti di melagrana sottoforma di succo, sono particolarmente ricchi di antiossidanti, ma per ottenere un succo veramente efficace, oltre alla selezione dei frutti che devono essere giunti a piena maturazione, è consigliabile sottoporlo ad un processo di concentrazione che eleva la quantità di antiossidanti, e che porta il succo concentrato ad un livello di unità ORAC pari alle 6000 unità per 100 g di frutto. Quindi, risulta che da 100 g di melograno si ottiene un valore veramente altissimo di sostanze antiossidanti, soprattutto se pensiamo che particolari materie prime con alte capacità antiossidanti hanno valori di unità ORAC per 100 g notevolmente più basse come mostrato nella tabella 4. Possiamo intuire che tutte queste materie prime possono proteggerci in condizioni di vita piuttosto morigerata perché, se valutiamo situazioni in cui la produzione di radicali liberi aumenta notevolmente, come in caso cattiva alimentazione, obesità, vita sedentaria, forte stress, inquinamento ambientale, abuso di esposizione ai raggi solari, fumo, alcool, è facile intuire che la necessità di antiossidanti dell’organismo aumenta, anche in modo considerevole.

Cosmetica e melograno
Il frutto del melograno, un frutto a corona con tanti chicchi rossi caratterizzato di antiossidanti e sostanze rigeneranti che un largo uso come materia prima. Sappiamo che, indipendentemente dall’età, ogni periodo della nostra vita ha la sua particolare bellezza e fragilità. A 40 anni rappresentano un momento decisivo nella vita di una donna: è tempo di fare un primo bilancio di quanto raggiunto e di ripartire con nuovi progetti e nuovi sogni; è tempo di trovare un equilibrio armonico fra il nostro io e il nostro aspetto esterno. Sappiamo che con il passare degli anni la pelle tende a diventare più secca e impiega più tempo a rigenerarsi. I 40 anni la pelle inizia ad avere delle esigenze particolari, adesso ha bisogno di più stimoli e protezione. Bisogna usare, quindi un processo naturale, il meno aggressivo possibile, che possa rigenerare la nostra pelle e farla diventare il più brillante e giovanile possibile. Alla base di questo concetto ci sono quattro colonne portanti: l’igiene e la cura del corpo naturali; prendere atto del proprio io; l’attività fisica armoniosa; una sana e bilanciata alimentazione. Questi parametri ci permettono di invecchiare il più tardi possibile con fascino e sicurezza, curando a pieno la nostra pelle e la nostra bellezza. Quindi, bisogna agire mediante un trattamento mirato alle esigenze della nostra pelle, stimolando il rinnovamento delle cellule epidermiche, regolando l’equilibrio idrolipidico e prevenendo l’invecchiamento della pelle causato da agenti atmosferici. Fra i principali trattamenti del nostro corpo quello al melograno è senza dubbio quello che ci permette di migliorare in modo efficace il nostro aspetto esterno ridonandoci una pelle fresca e brillante. Un concetto olistico completa questo trattamento anche dall’interno. In modo che anima e corpo ritrovano un equilibrio armonioso per una bellezza luminosa. Trattamenti a base di melograno ci permettono di rendere la pelle più elastica e si rigenera meglio. L’azione rigenerante deriva soprattutto dall’acido punicico, che nella melagrana è presente in una concentrazione maggiore rispetto ad altri frutti. Questa preziosa sostanza favorisce la formazione di cellule nuove, favorendo la rigenerazione del tessuto cutaneo. Cosicché, la pelle riacquista freschezza ed un aspetto vitale e luminoso. La pregiata composizione delle Linee di trattamento al melograno anti-age stimola la rigenerazione cellulare, contrasta l’invecchiamento della pelle. I prodotti al melograno, essendo ricchi di antiossidanti, lasciano sul corpo e nell’anima, una fragranza sensuale, speziata e femminile, che sollecita i sensi. Per questo, sempre più industrie cosmetiche cercano di realizzare linee di trattamenti cosmetici al melograno. Cosmetici sempre più ricchi di efficaci sostanze bioattive che si prendono cura delle esigenze della nostra pelle, donandole elasticità, luminosità e una freschezza radiosa.
Bibliografia
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Lateef et al., 2005.
Pantuck et al., 2006.
Gu et al., 2008.
Jurenka, 2008.

di P. Ponzo

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