L’ultracentenaria multinazionale francese delle fragranze MANE Group ha di recente annunciato di aver siglato un accordo per l’acquisizione della biotech belga con quartier generale a Louvain-la-Neuve ChemoSensoryX Biosciences. L’intesa trova la sua ragion d’essere nell’interesse manifestato dal gruppo transalpino nei confronti della cosiddetta innovazione sensoriale. L’intenzione è, quindi, di dare impulso alle attività di ricerca nel settore facendo tesoro dell’expertise maturato dalla controparte.

Che cos’è la percezione chemosensoriale

Tutto ruota attorno al concetto della percezione chemosensoriale intesa come la capacità, propria di ogni organismo vivente, di rispondere agli stimoli chimici che gli provengono dall’ambiente circostante o presenti all’interno del corpo. Su questo ChemoSensoryX Biosciences, società biotecnologica del Brabante-Vallone in possesso di una licenza per d’uso di una piattaforma tecnologica ad hoc sviluppata dalla Duke University (North Carolina), ha costruito la propria attività e fonda la propria attrattività.

Si è, infatti, dedicata allo studio dei meccanismi molecolari della percezione chemosensoriale mediata dai recettori olfattivi, gustativi e trigeminali.

L’obiettivo di MANE Group, a oggi presente nel mondo con 8.000 collaboratori in 40 Paesi e in possesso di 52 centri di sviluppo e 31 siti produttivi, è approfondire la conoscenza scientifica del come effettivamente vengano percepiti gli odori, i sapori e le sensazioni.

La piattaforma dell’ateneo di Durham rappresenta naturalmente un ulteriore motivo di interesse. La tecnologia sulla quale essa si basa è, infatti, quella dello high-throughput screening o screening ad alto rendimento per l’analisi rapida di grandi moli di composti.

Le potenzialità della percezione chemosensoriale in cosmetica

Per il gruppo fondato da Victor Mane e fra i pionieri dello United Nations Global Compact per la sostenibilità e la responsabilità sociale questo, unitamente alle prerogative di modellazione predittiva della piattaforma, dovrebbe servire ad aprire orizzonti inediti in ambito cosmetico.

Potenziale beneficiario della ricerca su nuovi attivi capaci di modulare i recettori sensoriali è proprio il settore delle fragranze sulle quali MANE è storicamente specializzata.

Per un’esperienza sensoriale unica

In programma, a vantaggio delle diverse linee che compongono il portfolio d’offerta del fornitore, è l’accelerazione dei progetti in corso sul controllo degli odori e la ricezione olfattiva. In particolare, gli occhi sono puntati su come la modulazione dei recettori olfattivi possa guidare la messa a punto di aromi e fragranze tali da innescare risposte emotive e fisiologiche mirate.

Quella dei recettori trigeminali può, dal canto suo, essere di supporto ad altri protocolli specifici di R&D. La creazione di un’esperienza sensoriale dai tratti unici e in linea con le preferenze dei consumatori è il traguardo che il gruppo si è posto secondo le dichiarazioni rilasciate dal suo stesso management.

Giuseppe Fazio
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