Negli ecosistemi la diversità è ricchezza e tutto funziona grazie all’equilibrio dato da ciascun elemento capace di fare la sua parte. Anche lo scalpo è un ecosistema e, come tutti, per funzionare correttamente ha bisogno di essere in equilibrio.

Il microbioma dello scalpo è composto da batteri, funghi e virus che convivono in una relazione di reciproca dipendenza. La diversità microbica è la condizione che garantisce la salute del sistema. Quando ogni microrganismo svolge la propria funzione senza prevalere sugli altri, lo scalpo è integro, reattivo, protetto. Il problema nasce quando questo equilibrio si rompe.

Se la soluzione è parte del problema

La Malassezia è un fungo naturalmente presente nel microbioma dello scalpo, che, in situazione di equilibrio, ne garantisce la salute nutrendosi del sebo da esso prodotto e trasformandolo in acidi grassi liberi e perossidi lipidici, sostanze fondamentali per contrastare elementi patogeni.

Fattori esterni come stress, alimentazione scorretta, lavaggi reiterati con detergenti aggressivi, trattamenti chimici e predisposizione genetica possono portare a un aumento della produzione di sebo.

Al fine di metabolizzare il sebo in eccesso, la Malassezia prolifera e, di conseguenza, aumenta la produzione degli acidi grassi liberi e perossidi lipidici, che in grandi quantità diventano irritanti, producono desquamazione e innescano infiammazione. Il risultato visibile è la forfora, la cui responsabilità è solitamente attribuita al solo proliferare della Malassezia.

Siamo così in un circolo vizioso che trasforma una naturale componente del microbioma dello scalpo in un agente irritante e per questo dannoso.

La risposta convenzionale a questo squilibrio è l’eliminazione drastica della Malassezia con l’utilizzo di attivi chimici antiforfora tradizionali che agiscono distruggendo il problema dalla radice. L’effetto immediato è reale: lo scalpo appare più pulito, ma a quale prezzo?

Eliminare un elemento che è parte integrante del microbioma significa rompere ulteriormente l’equilibrio che si voleva ripristinare. L’irritazione persiste, il sebo continua a prodursi, il problema si ripresenta.

La gentilezza come metodo

Everguard™ CY di Sino Lion, distribuito da Amik Cosmetics, è un attivo di origine amminoacidica, idrosolubile, con un profilo che lo rende compatibile con formulazioni delicate e a uso frequente come shampoo, trattamenti leave-on, prodotti per capelli grassi. Ha una funzione seboregolatrice e antiforfora che agisce secondo una logica radicalmente diversa: non elimina la Malassezia, la riporta ai suoi livelli fisiologici; non agisce a valle ma a monte, sul sebo che la alimenta.

Riducendo la produzione di sebo, Everguard™ CY toglie alla Malassezia il suo nutrimento, questa si riduce naturalmente, senza essere aggredita. L’infiammazione si attenua. Il microbioma torna alla propria diversità fisiologica.

A questo meccanismo oil-controlling si affianca un beneficio diretto sull’irritazione: Everguard™ CY riduce l’infiammazione dello scalpo indipendentemente dalla riduzione del sebo. Il risultato? Uno scalpo di nuovo in equilibrio.

I dati clinici confermano l’efficacia di questo approccio: dopo 28 giorni di utilizzo, la percentuale di area interessata dalla forfora si riduce del 54,71% (risultato ottenuto da test clinici indipendenti).

Scegliere Everguard™ CY significa preferire un approccio che rispetta il microbioma invece di aggredirlo. Significa formulare prodotti che lavorano con la biologia dello scalpo, non contro di essa.

Tra le regole non scritte dell’equilibrio vi è sicuramente un concetto: lavorare insieme, dopotutto è nella sinergia che si alimentano soluzioni straordinarie.

 

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