La creazione di un packaging creativo è una tendenza sempre più diffusa e acquisisce un ruolo prioritario nella valorizzazione del prodotto e del marchio. Con la nuova gamma di soluzioni per lo styling by Pixartprinting è possibile realizzare packaging esclusivi che possono diventare anche pezzi da collezionare e riutilizzare, facendo vivere il brand più a lungo. Oggi amplia la gamma di soluzioni per il confezionamento con i sacchetti in tessuto dotati di coulisse e stopper, personalizzabili ed eco-friendly.
In cotone 100% o TNT riciclabile, i sacchetti multiuso sono pensati per le aziende e i professionisti, come ad esempio quelli del mondo dell’hotellerie, del retail, della cosmetica, del wellness e del food, alla ricerca di idee sempre più innovative. Realizzati con coulisse e stopper e disponibili in 5 formati e 3 colori – bianco, nero e tortora – sono ideali per conservare oggetti, gioielli, capi d’abbigliamento, calzature, prodotti beauty e gadgettistica. Inoltre, è possibile personalizzare i sacchetti con stampa serigrafica su 1 o 2 lati scegliendo tra 12 diverse tonalità di colore tra cui l’oro e l’argento. Tra le finiture a disposizione, si può scegliere tra il cotone da 90gr. rifinito a coulisse con cordino di cotone e stopper di plastica in tinta oppure il tessuto – non tessuto da 50gr per i 2 formati più piccoli e quello da 75gr per gli altri formati, sempre corredato di stopper in tinta.
I packaging in tessuto arricchiscono ulteriormente l’offerta dello shop on line pixartprinting.it, messa a punto costantemente dal reparto R&D per soddisfare tutte le esigenze di stampa: dal piccolo formato (cataloghi, cartoline, adesivi, etichette, carta intestata ecc.) al grande formato (poster, banner, espositori, soluzioni di allestimento etc.), dal packaging alle stampe su stoffa e molto altro ancora.
Ilaria Borgna
Nuovi sacchetti con coulisse e stopper personalizzabili
Olio di melograno: una miniera di risorse
L’olio di semi di melograno di Gfn Selco, distribuito in Italia da Giusto Faravelli SpA, puro e naturale al 100%, si ottiene per estrazione in fase supercritica, utilizzando biossido di carbonio puro. È una delle poche fonti vegetali di acidi grassi coniugati e contiene acido punicico, che sostiene il sistema immunitario e aiuta l’organismo a combattere tumori, obesità, diabete e malattie cardiache. L’olio contiene anche fitoestrogeni, simili agli estrogeni prodotti dal corpo umano. In molte donne, il suo utilizzo ha contribuito ad alleviare i sintomi associati alla menopausa e alla perimenopausa. A tal fine, l’olio può essere usato per via topica come crema idratante, per via orale come integratore alimentare, come olio da massaggi o come lubrificante intimo. L’olio di semi di melograno stimola la proliferazione dei cheratinociti, favorendo la rigenerazione e il rafforzamento dell’epidermide. È comunemente utilizzato nei prodotti cosmetici per rivitalizzare la pelle opaca o matura, lisciare le rughe e per lenire le irritazioni cutanee minori. Aggiunge idratazione, ha proprietà estrogeniche naturali, antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche, migliora l’elasticità della pelle e la protegge. Dà sollievo dalle infiammazioni, aiuta a ridurre il gonfiore e allevia i dolori muscolari. Può essere utilizzato nella maggior parte delle formulazioni skin care: saponi, oli da massaggio, prodotti per la cura del viso, del corpo, ecc. Risulta avere una consistenza molto liscia e, dopo l’applicazione, non lascia senso di pesantezza sulla pelle.
I finalisti del Premio Accademia del Profumo 2017
Sono stati svelati i finalisti del Premio Accademia del Profumo 2017, giunto alla 28esima edizione. «I riconoscimenti assegnati ogni anno da Accademia del Profumo vogliono premiare l’innovazione e la proposta creativa delle nuove fragranze lanciate sul mercato italiano – ha commentato il suo presidente, Luciano Bertinelli – Per rendere ancor più equa e omogenea la valutazione dei profumi a distribuzione esclusiva o limitata, dal 2017 sono state introdotte due differenti categorie che tengono conto delle caratteristiche aziendali dei brand distribuiti: il miglior profumo collezione esclusiva grande marca e il miglior profumo profumeria artistica». Fanno parte della categoria miglior profumo collezione esclusiva grande marca i profumi di case produttrici/distributrici con business allargato ad altri settori e distribuzione in massimo 300 punti vendita; nella categoria miglior profumo profumeria artistica rientrano invece le fragranze di case produttrici/distributrici con business dedicato solo al profumo e distribuzione in massimo 300 punti vendita. Novità anche nelle votazioni per la miglior creazione olfattiva che, in tutti i diversi passaggi (dall’individuazione dei finalisti ai vincitori), vengono scelti in blind. Sono quindi sette le categorie di gara in cui i profumi finalisti concorreranno al titolo che sarà poi assegnato il 3 maggio 2017:
-miglior profumo dell’anno – Femminile e maschile
-scelto da una Giuria di Consumatori
-miglior creazione olfattiva – Femminile e maschile
-miglior profumo made in Italy – Femminile e maschile
-miglior packaging – Femminile e maschile
-miglior profumo collezione esclusiva grande marca – Senza genere
-miglior profumo profumeria artistica – Senza genere
-scelti da una Giuria Tecnica
-migliore comunicazione – Femminile e maschile
-scelto da una Giuria VIP
I FINALISTI PER IL MIGLIOR PROFUMO DELL’ANNO
(l’elenco completo dei finalisti per le altre categorie è disponibile sul sito www.accademiadelprofumo.it)
Profumi femminili
Profumi maschile
Valori nuovi per i brand della tradizione
Innovazione è la chiave per confermare il prodotto storico fra le preferenze di un consumatore che evolve nuove esigenze ma ama affidarsi alla tradizione: dalla moda all’ecologia i prodotti di sempre abbracciano i concetti di domani. L’attenzione alla qualità e alla performance dei cosmetici è sempre più viva nei consumatori che, nei prodotti di uso quotidiano, vogliono trovare efficacia, affidabilità e sicurezza, ma anche gradevolezza e rispondenza ai trend più attuali. Le strategie per mantenere le marche storiche della GDO al passo con queste aspettative sono l’argomento del colloquio con Lisa Guerreschi, R&D Technical Manager del Gruppo Sodalis. Laureata in Chimica all’Università di Parma, apre la propria carriera lavorativa in Procter&Gamble, nel centro di ricerca di Pescara. Dopo cinque anni si sposta in Sodalco e, nel 2006, con l’acquisizione di questa realtà da parte di Sodalis, passa alla direzione R&D del Gruppo. Sodalis sviluppa la propria attività nel settore cosmetico del largo consumo con i marchi gestiti da Sodalco e Conter, quest’ultima attiva anche nel settore dell’home care, e inoltre nell’hair care, con Biopoint e Brelil, nonché nell’area dei prodotti di detergenza ecologici dopo l’acquisizione della francese Novamex con il brand L’Arbre Vert.
Quali sono i driver di tendenza nel prodotto destinato alla GDO?
Il consumatore è attivo nel conoscere il prodotto, attento e consapevole anche nel segmento del largo consumo. Lo vediamo dalle richieste d’informazioni che ci arrivano da parte delle persone. Tutta l’area della sicurezza, per esempio, riceve un’attenzione grandissima: i test dermatologici sono un aspetto irrinunciabile, in particolare quelli finalizzati a dimostrare che il prodotto sia formulato per minimizzare il rischio di allergie. La fiducia nel marchio non è incondizionata, il consumatore vuole tutte le garanzie di sicurezza e qualità e desidera l’eliminazione degli ingredienti che lo preoccupano. Puntiamo quindi a creare almeno alcune linee prive delle materie prime che oggi sono messe in discussione, affinché anche i consumatori che acquistano nelle fasce più basse di prezzo abbiano possibilità di scelta. Inoltre, il nostro marketing è molto attento a tutte le tendenze che riguardano l’area del naturale, compreso l’uso delle materie prime di derivazione vegetale. L’olio di argan è uno dei nostri cavalli di battaglia.
Come si coniugano tradizione e innovazione nei prodotti storici?
Brand storici, come Leocrema, Mantovani, Fresh&Clean, ci ricordano l’infanzia, è vero, ma oggi devono essere proposti in chiave innovativa: si devono adeguare ai tempi se non addirittura precorrerli. Gli aspetti sensoriali hanno certamente una parte importante, quindi curare le texture e le profumazioni, ma soprattutto le performance devono essere al top rispetto ai prodotti della concorrenza. La stabilità di queste marche sul mercato, considerate frutto della tradizione, le fa percepire come prodotti che mantengono le promesse, che non tradiscono. Garantire questa affidabilità è la nostra sfida: devono essere davvero all’avanguardia in fatto di prestazioni, gratificazione e qualità. Oggi la vita è frenetica, il tempo che le persone possono dedicare a se stesse è poco e quindi devono disporre di prodotti che davvero permettano loro una esperienza completa e appagante, secondo un approccio olistico che, per quanto non sempre venga attivamente cercato, viene però largamente apprezzato dal consumatore quando gli viene offerto. Tutto questo, infine, deve avere un prezzo alla portata di tutti.

Come lavorate su questi obiettivi?
L’ampiezza di esperienza del gruppo è certamente vantaggiosa: esiste una importante sinergia fra le diverse aziende che lo compongono quanto a modalità operative; le aziende più piccole si avvalgono della massa critica del gruppo in termini produttivi, nella collaborazione con i laboratori di ricerca e sviluppo, nei rapporti con i fornitori. È una strategia vincente, che minimizza i costi, essendo distribuiti su un parco prodotti estremamente ampio, massimizza la ricerca e l’agilità nel timing. Il punto di forza della nostra realtà è essere una struttura estremamente flessibile e dinamica che ci rende molto competitivi.
E nell’area del prodotto professionale?
Nel settore professionale innovare è importantissimo. Captare e traferire nei prodotti le nuove tendenze è indispensabile per catturare l’interesse del cliente professionale e della sua utenza; se non si arriva fra i primi si perdono quote di mercato. Nella colorazione, per esempio, è necessario essere al passo con le tonalità dettate dal fashion: dal fluo al pastello bisogna precorrere i tempi, uno sforzo che richiede competenze tecniche e di marketing. Nell’hair care professionale, inoltre, cresce l’interesse per la salute del capello, quindi l’area dei trattamenti specifici per rafforzarlo e migliorarne l’aspetto. Anche i concept green sono sempre più seguiti, con saloni che si specializzano nell’adottare linee ecologiche per tutti i propri servizi, facendone un punto di forza, per rispondere a una utenza sensibile a questi temi. Per ora è un mercato di nicchia; la nostra linea green viene utilizzata nei saloni specializzati, mentre è raro che i parrucchieri tradizionali la affianchino alla loro offerta, perché al momento il cliente medio degli acconciatori è maggiormente orientato sull’eccellenza del servizio tecnico. Ma quello del prodotto ecologico è un trend in pieno sviluppo.
L’acquisizione di L’Arbre Vert vi sarà utile per sviluppare concetti di ecosostenibilità in ambito cosmetico?
Si tratta di un brand leader, in Francia, nel mercato della detergenza green, presente anche in Italia con il marchio Albero Verde. L’acquisizione di Novamex, avvenuta nel 2015, ci ha portato ad avvicinarci al mondo dei prodotti ecologici a 360°. È un’esperienza grazie a cui siamo molto cresciuti, che ha cambiato la nostra filosofia nel concepire i prodotti e che stiamo cercando di applicare anche nel personal care. Costituisce una delle sfide oggi più importanti per il formulatore, perché le materie prime ecocompatibili hanno una resa e un comportamento differente nelle formulazioni e costano di più. Richiedono quindi un maggior lavoro di ricerca e sviluppo dei prodotti. La parte relativa ai costi è molto importante, perché i consumatori scelgono volentieri il prodotto ecologico, ma ancora non sono disposti a pagare un prezzo molto più alto rispetto al prodotto convenzionale; inoltre non rinunciano alla performance.
INVESTIMENTI PRODUTTIVI E INTERNAZIONALIZZAZIONE
La crescita di competenze e di esperienza è spesso una conseguenza delle acquisizioni, che possono anche essere un modo per attivarsi nell’internazionalizzazione. «Nel 2015, Sodalis ha acquisito da Procter&Gamble il marchio Wash&Go –riporta Lisa Guerreschi, –e insieme al marchio anche il know how tecnologico e i patent relativi. Abbiamo dovuto fare importanti investimenti nelle tre officine produttive di Lodivecchio per ampliare le nostre capacità di produzione e anche per implementare le tecnologie acquisite, come per lo shampoo-balsamo 2 in 1». Innovazione ed efficienza produttiva sono un must, prosegue Guerreschi: «linee performanti e tecnologie produttive all’avanguardia sono irrinunciabili. Essendo venduto in 20 paesi, importanti sforzi sono stati realizzati anche sui riscontri di qualità e sicurezza, attraverso la certificazione degli stabilimenti secondo gli standard ISO 9001 e ISO 22716, un aspetto essenziale per l’esportazione. Impariamo quindi dalle acquisizioni e portiamo un po’ della nostra esperienza nei paesi dove andiamo poi a vendere».
L’aspetto più apprezzato del Made in Italy? «È simboleggiato dal successo di Tesori d’Oriente: altissima qualità intrinseca per un prezzo accessibile -risponde. -Il brand si caratterizza infatti per una qualità da profumeria venduta nel mass market: profumazioni che si fanno ricordare, texture molto apprezzate e un packaging che non passa inosservato».
di E. Perani
L’imballaggio protagonista a Chicago
Dal 6 al 9 novembre si è svolta a Chicago l’edizione 2016 del Pack Expo International, manifestazione americana sul packaging e sui macchinari per il processo e il confezionamento. L’evento, che comprendeva anche la fiera Pharma Expo, ha visto convergere in un unico spazio espositivo circa 50.000 professionisti ed esperti di settore, che hanno visionato i prodotti presentati da circa 2.500 espositori. Questi numeri riflettono le proiezioni di crescita del settore nel mercato americano: il Report 2016 di PMMI prevede che le spedizioni di macchinari americani per l’imballaggio raggiungerà la quota di 8,5 miliardi di dollari nel 2020. La PMMI – The Association for Packaging and Processing Technologies – oltre ad aver organizzato l’evento in questione, rappresenta la voce di oltre 750 produttori nordamericani di macchinari e attrezzature per il confezionamento, e lavora per supportare e far progredire le tecnologie e le strategie commerciali dei suoi membri. Quest’anno l’evento di Chicago ha ospitato un nuovo spazio «educativo» denominato NextGen Networking Fair: qui le aziende hanno avuto l’opportunità di incontrare studenti talentuosi provenienti da programmi di studio inerenti al packaging, ai materiali e al design.
Eccellenza italiana

Il Dottor Franco Bergamaschi, co-fondatore insieme a sua moglie Daniela Villa de L’Erbolario, ha vinto il prestigioso premio LE FONTI AWARDS come Miglior CEO nell’ambito della sostenibilità ambientale. La serata del 15 novembre è stata quindi un grande successo per l’azienda. La giuria di Le Fonti Awards ha scelto di premiare L’Erbolario come “eccellenza italiana in grado di conservare la tradizione della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente in maniera etica”. Quest’ultima parola per L’Erbolario è sempre stata un faro che ne ha illuminato la strada. Nel corso del tempo, l’azienda ha infatti ideato e realizzato diversi progetti di solidarietà, tra cui “Ibisco, un fiore per l’Africa”, in cooperazione con la ONG Green Cross Italia, e il recentissimo “Buoni un milione di volte”, insieme a Banco Alimentare, grazie al quale sono stati donati ai più bisognosi un milione di pasti. E proprio alla conclusione di questa iniziativa è arrivato il premio Le Fonti Awards, quasi fosse un premio all’impegno dell’azienda.
Per sostenere le persone colpite dal terremoto in Centro Italia, L’Erbolario ha donato alla Croce Rossa Italiana l’intero incasso delle Erboristerie L’Erbolario di Lodi di sabato 12 novembre e, al contempo, all’interno dell’azienda, è si sta promuovendo “l’ora solidale”: la Direzione ha innanzitutto deciso di donare una cifra in denaro pari alla somma delle retribuzioni di tutti i collaboratori de L’Erbolario per una giornata. Inoltre, ogni dipendente potrà aderire, donando una o più ore lavorative ordinarie o straordinarie.
Un convegno nel Mediterraneo
A Palermo si è tenuto il convegno PRINT4Pack, che ha riunito al centro del Mediterraneo i professionisti della filiera del packaging. L’evento, organizzato da ACIMGA e ARGI in collaborazione con ICE-Agenzia e con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha affrontato il tema del Package Printing, con l’intento di creare a livello del bacino del Mediterraneo una cultura innovativa e propositiva. Hanno partecipato personalità conosciute come Oscar Farinetti e il docente della Bocconi C.A. Carnevale Maffè, ma anche operatori internazionali provenienti da USA, Israele, Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia, Iran e altri paesi. Si è ragionato sulle caratteristiche dell’imballaggio per i prodotti del domani, esplorando quel mix di tecnologia e creatività che rende il packaging un valore aggiunto per il brand: il futuro è rappresentato dal successo delle singole imprese ma anche dal successo del settore nel suo insieme. Per questo è importante scommettere sul «Made By Italy», espressione coniata da ACIMGA per denotare la qualità dell’industria italiana. A proposito di futuro, hanno presenziato all’evento anche i tanti giovani che studiano al Centro di Formazione Professionale «Gesù Adolescente», che ha ospitato il convegno.
Nuovo CdA in Pixartprinting

Negli ultimi 5 anni Pixartprinting ha registrato una crescita costante di fatturato a doppia cifra; oltre 200.000 clienti attivi nell’ultimo anno; 100 nuove assunzioni nel 2016 e altrettante previste per il 2017. Questi alcuni dei numeri che raccontano una realtà industriale made in Italy in costante trasformazione, che continua ad affermare la propria leadership a livello europeo. Questo fine anno si preannuncia ricco di novità che interessano cambiamenti strategici per il WebToPrint veneziano, votato all’evoluzione per DNA, a partire dal nuovo CdA. Con un background professionale sia corporate all’interno di multinazionali come Procter & Gamble e Bertelsmann, sia come imprenditore di start-up legate all’innovazione tecnologica, Paolo Roatta è il nuovo Managing Director Pixartprinting, affiancato da Alessio Piazzetta, che lo supporta in qualità di Plant Manager. Entrambi fanno parte del nuovo CdA di Pixartprinting. L’ingresso di queste nuove figure professionali si inserisce contestualmente alla decisione del CEO Alessandro Tenderini di lasciare dopo 18 anni le cariche operative ricoperte all’interno di Pixartprinting e di intraprendere un nuovo percorso personale. Forte di un’esperienza imprenditoriale e competenza alla guida di imprese con un approccio globale, Paolo Roatta ha lavorato a Bruxelles, Londra, New York, Roma e Milano e ha conseguito un MBA ad Harvard. Le sue competenze spaziano dall’editoria all’entertainment, dal mobile all’e-commerce, fino alla creazione di un’azienda di servizi mobile basata su una piattaforma di vendita a distanza con milioni di utenti attivi. Questi skill permetteranno al nuovo Managing Director di Pixartprinting di proseguire negli ambiziosi obiettivi di crescita e di sviluppo nei mercati internazionali. “È un onore accogliere questo incarico alla guida di una realtà del calibro di Pixartprinting che, coniugando creatività made in Italy a innovazione tecnologica, è riuscita ad affermarsi come player dominante oltre che in Italia, anche in Spagna, Portogallo e Francia. – dichiara Paolo Roatta – Il mio contributo sarà focalizzato sul processo di internazionalizzazione dell’azienda con la messa a punto di nuovi prodotti orientati a incontrare la domanda dei nostri clienti in Europa e non solo”.
Acquisizione dal Giappone
Mimaki ha annunciato di aver acquisito tutte le azioni dell’italiana La Meccanica Costruzioni Tessili S.p.A, rendendola di fatto una società controllata. La multinazionale giapponese è specializzata nella produzione di stampanti inkjet di grande formato e plotter da taglio per diversi settori di mercato; la divisione europea (Mimaki Europe B.V.) ha acquisito l’azienda italiana, modificandone il nome in «Mimaki La Meccanica S.p.A.» e nominando tre suoi dirigenti come nuovi amministratori. Con sede a Urgnano (BG), La Meccanica si colloca all’avanguardia tra gli specialisti nel settore delle macchine e impianti per la verifica e il confezionamento di tessuti di ogni tipologia, disponendo di un moderno sito costruttivo esteso per 5.000 mq. L’acquisizione rafforza la capacità della multinazionale di portare la «trasformazione digitale» nella stampa su tessuto.
Parlamento Europeo: dibattito sui test Animal-free
Il prossimo 6 dicembre si terrà a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, un dibattito incentrato sulle ragioni per cui è necessario bloccare l’uso di test su animali. Membri della Commissione Stop Vivisection parleranno inoltre delle carenze del European Citizens’ Initiative (ECI), emerse per esempio proprio nel caso di Stop Vivisection, campagna contro la vivisezione che ha raccolto moltissime firme in tutta Europa. Durante la mattinata interverranno esponenti di CAAT Europe, del JRC e anche il Presidente di TheAlternatives, gruppo che si prodiga nel diffondere informazioni sulle alternative alla sperimentazione animale, oltre che a ricercarle e svilupparle: si discuterà dunque di aspetti scientifici legati ai metodi alternativi e dei fondi. Verranno quindi indagati gli aspetti etici della questione. Chi volesse partecipare può regitrarsi tramite questo indirizzo e-mail: eleonora.evi-office@europarl.europa.eu.










