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Ilaria Borgna

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Croda e Cutitronics: nuova partnership tecnologica

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Primo investimento in start-up tecnologica della produttrice inglese di specialità cosmetiche Croda.

Per la prima volta, Croda investe in una start up tecnologica: Cutitronics, spin-off universitaria inglese, ideatrice di una piattaforma tecnologica per la valutazione del benessere della pelle.

«Fitbit for skin», questo il nome della tecnologia innovativa, godrà di un’accelerazione nello sviluppo grazie alla fiducia dimostrata da Croda e in due anni sarà fruibile sul mercato.

Il fondatore e Ceo di Cutitronics, l’ingegnere David Health, fa presente come oggi le persone utilizzino i prodotti per la cura della pelle in quantità approssimative, alterandone l’efficacia.

La nuova tecnologia, così come i più conosciuti Fitibit sportivi, rileverà un certo numero di parametri della nostra pelle e, dopo una sofisticata elaborazione, sarà in grado di suggerirci, per esempio, la quantità giusta di prodotto da utilizzare per riequilibrare i livelli di idratazione.

Secondo le ultime stime, una donna media inglese spende £70.000 sterline per la cura del proprio aspetto nel corso della propria vita. Secondo Health, la stessa accoglierà di buon grado una tecnologia che le permetterà di spendere tale cifra in maniera più efficace ed efficiente.

Sandra Breene, Presidente di Croda Personal Care & North America, parteciperà personalmente al progetto di sviluppo di «Fitbit for skin» insieme a Cutitronics; a tale proposito, ha dichiarato di essere entusiasta di prendere personalmente parte al progetto e ha aggiunto che ciò permetterà a Croda di raccogliere interessanti dati sui suoi consumatori.

di D.Storni

Un sistema microfluidico per lo studio delle ghiandole eccrine

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sistema microfluidico Ideare nuovi deodoranti richiede una conoscenza sempre più profonda delle ghiandole sudoripare eccrine. Ecco perché un articolo recentemente apparso sulla rivista Lab-on-chip potrebbe essere di interesse per il settore cosmetico: un gruppo di ricerca dal profumo internazionale ha ideato un sistema microfluidico in grado di misurare la pressione esercitata dalle ghiandole secretorie eccrine sulla superficie cutanea. Il sistema presentato nell’articolo è indossabile e consente, quindi, una ricerca diretta sulla cute umana, in grado di determinare la pressione di secrezione in modo preciso e costante. Il sistema è composto da una collezione ordinata di celle ognuna delle quali presenta un’apertura sulla cute, un canale attraverso cui passa il sudore, una valvola di rottura capillare (CBV) con una sola pressione di rottura (BP), un micro serbatoio che riceve il sudore e un punto di uscita verso l’ambiente circostante.
Jungil Choi, Yeguang Xue et al. Soft, skin-mounted microfluidic systems for measuring secretory fluidic pressures generated at the surface of the skin by eccrine sweat glands. Lab on a Chip. Issue 15, pagg. XX, 17 agosto 2017. http://dx.doi.org/10.1039/C7LC00525C.
http://pubs.rsc.org/en/content/articlelanding/2017/lc/c7lc00525c#!divAbstract

di S.Somaré

P&G investirà in innovazione digitale in Cina

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La notizia è dei primi giorni di settembre: il colosso Procter & Gamble ha annunciato che nei prossimi tre anni investirà circa $100 milioni nel suo nuovo Digital Innovation Center del Guangzhou Development District.

Il progetto servirà a integrare i dati di ricerca tecnologica e innovazione P&G a conoscenze di big data e supply chain digitalizzate per accelerare la trasformazione del suo business model.

Primo investimento dell’azienda in Cina, lo stabilimento nel Guangzhou Development District fu aperto nel 1988. Nel 2009 P&G fece il suo ingresso nel mercato e-commerce cinese e nel 2014, la Cina divenne il più grande mercato e-commerce per la compagnia.

La società si aspetta che il nuovo centro digitale porti a un rapido sviluppo sfruttando la rete e che incrementi le vendite offline.

Le attività del Digital Innovation Center saranno mirate al digital marketing, analisi dei grandi dati, intelligenza artificiale, ricerca, sviluppo di smart supply chain e incubatori di tecnologie innovative.

Il Guangzhou Development District è un conglomerato di attività produttive di beni di largo consumo, maggiormente di specialità chimiche e prodotti food and beverage. Si è venuta a creare una forte supply chain, migliorata anche dalla presenza di numerose società di logistica e e-commerce.

L’amministrazione del distretto promuove e supporta le aziende dell’area a una trasformazione innovativa del proprio business.

di D.Storni

Givaudan lancia la sua Active Beauty App

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Active Beauty AppLanciata i primi giorni di settembre, la nuova app Active Beauty di Givaudan disponibile su Apple Store e Google Plus è uno strumento digitale di ultima generazione per la condivisione «friendly» delle innovazioni scientifiche dell’azienda verso clienti e consumatori finali.

La App rientra nel progetto 2020 di strategia digitale della compagnia ed è il frutto di una stretta e proficua collaborazione tra esperti in biologia cellulare, specialisti in comunicazione scientifica e professionisti in digital design.

Il risultato è una doppia esperienza virtuale in 2D e 3D, di avvicinamento e comprensione semplificata ai mondi pelle e capelli.

di D.Storni

Cofanetti online

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The Hut Group è una compagnia britannica che opera nel settore e-commerce, attraverso più di 100 siti web che offrono direttamente al cliente prodotti del mercato health & beauty. Con l’obiettivo di espandersi, la compagnia ha annunciato l’acquisizione di Glossybox, fornitore online di «scatole di bellezza»: i cofanetti, ordinabili sottoscrivendo un abbonamento sul web, contengono le ultime novità di famose marche cosmetiche.

L’azienda è stata fondata a Berlino nel 2011, ma ha uffici in USA, Regno Unito, Germania, Francia e Svezia.

Per il gruppo britannico fondato nel 2004 con sede a Cheshire, l’acquisizione rappresenta una mossa strategica per abbracciare nuovi mercati ed estendere la propria portata internazionale. «Con Glossybox abbiamo acquisito un grande marchio con una solida base di clienti che, una volta potenziato attraverso la nostra piattaforma, sarà in grado di crescere ulteriormente» ha affermato Matthew Molding, fondatore e CEO di The Hut Group.

di A.Virgili

Innovare senza intaccare l’identità della marca

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MarvisQuesta la sfida che molte aziende oggi si trovano ad affrontare. Le “limited edition” di Marvis mostrano una delle strade percorribili dai brand.

Ideata da RobilantAssociati, – la società di Brand Advisory e Strategic Design– l’edizione speciale “The wonders of the world” rappresenta un esercizio di brillante dialogo tra identità da custodire e urgenze di innovazione da esprimere.

“Brand dall’allure internazionale, ecletticamente legato a mondi e linguaggi espressivi differenti, sempre guidati dall’estetica. Marvis è un’icona senza tempo e di ogni tempo. – afferma Roger Botti Direttore Generale di RobilantAssociati e Direttore Creativo del progetto – Marvis è incarnazione di un dandy metropolitano creativo, eclettico, curioso, poliedrico, capace di individuare le novità emergenti prima che divengano moda. Anche love brand come questo, tuttavia, – storici, iconici, intoccabili –  sono chiamati nel contesto del mercato di oggi a stare al passo con le nuove attese dei consumatori e i linguaggi della cultura contemporanea.”

Da queste premesse nasce “The wonders of the world”, un nuovo set di gusti inediti e ricercatissimi (Royal, Karakum e Rambas), di cui RobilantAssociati hanno studiato, d’intesa con l’impresa, nome, concept, immaginario e per finire –  ad opera dei maestri “profumieri” di Marvis – note e composizione del gusto. Un viaggio alla scoperta del vecchio e del nuovo continente, dove culture millenarie si confrontano con luoghi esotici e fantastici. Il packaging di queste “Meraviglie” segue il viaggio attraverso i sensi e l’immaginazione che ciascuno dei tre gusti propone, grazie a un linguaggio illustrativo fantastico e sognante.

“Un progetto inedito di New Product Development che parte da una consapevolezza profonda del brand e della sua identità e che gli dona nuova vitalità e interesse seguendo il suo naturale talento. – conclude Roger Botti – Le special edition hanno il merito di innalzare il livello di attenzione dei consumatori intorno al brand, aumentandone l’impatto comunicativo, la memorabilità e la percezione di dinamicità.”

Lo spinacio di Ceylon al servizio della salute della pelle

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(Wikipedia)

Lo spinacio di Ceylon (Basella alba), è un ortaggio ad alto valore economico, nutrizionale e medicinale. È da tempo utilizzato come farmaco della pelle, anche se pochi studi si sono concentrati sulle sue proprietà idratanti della pelle o sui protocolli per il controllo della qualità dell’estratto.

Gli autori dello studio hanno preparato e valutato dei campioni del vegetale per la loro efficacia nell’idratazione cutanea.

In tempo di estrazione di 3 ore ha fornito la resa più elevata e il massimo contenuto di polisaccaridi, con le seguenti specifiche: umidità (12,51 ± 0,52%), solubilità e capacità di gonfiore in acqua (rispettivamente 0,02 ± 0,00% e 4,17 ± 0,58%), viscosità (1541,33 ± 22,12 cps) e capacità di assorbimento di acqua e olio (rispettivamente 1,13 ± 0,03 g/g e 2,82 ± 0,12 g/g).

La somministrazione su 22 volontari ha evidenziato che l’estratto non ha causato irritazione cutanea e che l’efficacia idratante della pelle è stata del 7-28% superiore rispetto al testimone (Corneometer®).

Questi risultati evidenziano il potenziale di B. alba come ingrediente per prodotti cosmetici, e forniscono indicazioni utili per la preparazione dell’estratto.

Luorith et al., 2017. Industrial Crops and Products, 105:24–28

di A. Bulgarelli

Gel di collagene: come cambia il pH cutaneo

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collageneIl pH della pelle è un parametro importante indice della condizione e della salute cutanea, in quanto lo squilibrio può contribuire allo sviluppo di problemi cutanei e di invecchiamento precoce. Il pH cutaneo è un parametro individuale che dipende da molti fattori quali l’idratazione, la sudorazione, la secrezione di sebo, la genetica, il sesso e l’età.

Inoltre, può essere influenzato da fattori esogeni come l’utilizzo di prodotti cosmetici. Lo scopo del presente studio è stato quello di confrontare diversi gel di collagene e determinare se, e in quale misura, essi potessero cambiare il pH della pelle.

Il pH basale cutaneo è stato misurato in 49 donne di età compresa tra 19 e 23 anni; tale parametro è stato misurato di nuovo 20 e 60 minuti dopo l’applicazione di quattro gel di collagene. I valori medi di pH fisiologico della fronte e della guancia erano rispettivamente 5,67 e 5,76. L’analisi statistica ha rivelato che i gel n°. 1, n°. 2, e il gel n°. 3 (ma non 4) erano in grado di cambiare in modo significativo il pH della pelle. I gel di collagene dovrebbero essere neutrali per la barriera cutanea, ma lo studio dimostra che la maggior parte dei preparati a base di collagene, per la cura della pelle, causa una significativa modifica del pH cutaneo.

I metodi di lavorazione e stabilizzazione del collagene possono rappresentare la differenza di effetto tra i gel, ma è necessaria un’ulteriore ricerca.

Journal of cosmetic dermatology- 2017

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Valutazione di umidità e adesione degli ingredienti cosmetici

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L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di utilizzare la misura dell’angolo di contatto per prevedere il comportamento degli ingredienti e dei prodotti cosmetici finiti sulla pelle, al fine di migliorare la sensazione della pelle e la struttura del prodotto: nello studio sono state valutate diverse classi di ingredienti e formulazioni cosmetiche.

Le misurazioni dell’angolo di contatto sono state eseguite con il metodo della Sessile Drop, utilizzando un’applicazione progettata e realizzata in laboratorio, e nello studio sono stati utilizzati vetro, teflon e pelle umana come substrati di riferimento.

In una fase preliminare sono stati misurati il parametro TEWL, il contenuto di sebo e l’idratazione della pelle umana, per impostare il metodo. I risultati dimostrano che il substrato di vetro può essere utilizzato come sostituzione della pelle: la tensione superficiale critica della pelle e del vetro sono rispettivamente circa 27 e 31 dyne cm-1.

Nel lavoro è stato valutato un tensioattivo non ionico con HLB aumentante: è stata valutata una correlazione tra l’angolo di contatto misurato e l’HLB, non a causa della diversa e complessa struttura molecolare. In dettaglio, l’eterexile idrossiestearato (θglass = 17.1°) ha mostrato un valore dell’angolo di contatto inferiore rispetto al polysorbate 20 (θglass = 28.1°). I lipidi e i siliconi hanno mostrato una diversa affinità per il substrato secondo i gruppi idrofili e la catena idrocarburica: gli angoli di contatto dei siliconi sono rimasti invariati indipendentemente dal substrato.

I prodotti cosmetici finiti (emulsioni O/W, W/O, olio di pulizia, olio per pelle secca) hanno mostrato diversi profili secondo il tensioattivo e la sua affinità per la fase continua della formulazione. Confrontando i valori dell’angolo di contatto sulla pelle dei tensioattivi non ionici, come etilesil idrossistearato e polysorbate 20, sono risultati valori inferiori (prossimi allo zero) rispetto a quelli di sodio laureth sulfato e stearalkonium cloruro (21,7° e 66,8°, rispettivamente).

Infine, i prodotti cosmetici finiti testati sulla pelle umana hanno mostrato un profilo diverso: i valori di angolo di contatto corrispondenti erano inferiori a 20 °. In conclusione, lo studio sistematico effettuato, valutando la bagnabilità di singoli ingredienti cosmetici su substrati diversi, ha permesso di trovare correlazioni tra l’uso di determinati ingredienti e la prestazione finale di un prodotto cosmetico.

International Journal of Cosmetic Science (2017), 39(4), 393-40.

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Il Profumiere del Mese: Christine Nagel

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Christine NagelNon è cosi comune che diverse case di moda si rivolgano al medesimo artista per il lancio di una nuova profumazione ma Dolce & Gabbana, Bulgari, Dior, Jimmy Choo e Giorgio Armani per citare i principali hanno deciso di affidarsi all’incredibile talento creativo della profumiera svizzera Christine Nagel, nata a Ginevra e formatasi professionalmente sotto le sapienti ali protettive del maestro Michel Almairac con un percorso lavorativo invidiabile in realtà di prim’ordine come Creations Aromatiques, Givaudan, Quest, Fragrance Resources sino all’approdo in Mane nel 2010 e alla costituzione del vincente binomio con il grande Jean Paul Ellena da Hermes.

Il primo ricordo profumato di Christine è legato a un talco utilizzato dalla madre, simile al concetto del nostro borotalco, con un vincente mix di vaniglia ed eliotropio che ne ha spesso caratterizzato le profumazioni da lei formulate.

Alcuni dei profumi creati dall’artista svizzera sono veri e propri capolavori che resteranno pietre miliari nella storia della profumeria: è, per esempio, impossibile non pensare alla notorietà e all’originalità di un profumo come Narciso Rodriguez for Her, creato nel 2003 e ancora nella top three delle vendite in diversi paesi e perfetto esempio di una nota floreale muschiata orientale, vincitore di ben due premi Fifi Award come fragranza dell’anno.

Una testa affascinante di osmanto, fiore d’arancio e bergamotto è sostenuta da un corpo sensuale e misterioso giocato sugli accordi ambra e da note di base estremamente piene e decise, il vetiver con la sua carica esotica e il binomio legno patchouly – vaniglia.

Un’altra fragranza che ha segnato un’epoca è The One di Dolce e Gabbana versione donna, lanciato nel 2006, con una testa fruttata di pesca e litchi twistata alla parte agrumata di mandarino e bergamotto; un corpo di fiori bianchi, giglio e mughetto, e fiori ricchi, gelsomino oltre a un fondo magnetico di ambra, vaniglie e vetiver.

Ai giorni nostri Christine è diventata direttrice della creazione e del patrimonio artistico di una realtà importante come Hermes.

di L.Ilorini

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...