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Ilaria Borgna

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SkinLabo: la prima start up beauty italiana nativa digitale

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SkinLabo, il primo brand italiano di cosmetica nativo digitale, prosegue nel suo percorso di crescita ed espansione nel campo dell’e-commerce, ampliando e perfezionando con costanza il suo canale di distribuzione esclusivamente online.

«Secondo recenti studi, nel 2017 il valore del comparto bellezza nell’e-commerce raggiungerà i 300 milioni di euro con un tasso di crescita del 30% sul 2016. – commenta Angelo Muratore, co-founder e Amministratore Delegato SkinLabo – In poco più di sei mesi SkinLabo ha superato i 1.000 clienti attivi, per un totale di oltre 10.000 pezzi venduti, una media di 20 ordini al giorno e una percentuale di riacquisto del 30%. Un dato notevole se si considera anche il tasso di crescita medio del 40% mese su mese. Le metriche sono tutte positive, in continua crescita, e il nostro obiettivo è quello di raddoppiare questi risultati entro fine anno, con aspettative ancor più fiduciose per il 2018 grazie anche all’ottimo risultato delle partnership avviate nei mesi scorsi con i portali e-commerce ProfumeriaWeb e Delinda.»

Alice Farella Monti.

«SkinLabo ha una sola regola base: il facile accesso all’esperienzialità dello shopping. – commenta Alice Farella Monti, co-founder e Chief Operating Officer di SkinLaboIl consumatore moderno ha sviluppato bisogni diversi, si aspetta un servizio rapido, conveniente e disponibile h24: noi puntiamo a offrire esperienze individuali di acquisto che possano soddisfare tutte queste esigenze e, perché no, generare anche un sempre nuovo desiderio di acquisto! L’obiettivo è quello di diffondere la nostra idea di bellezza votata al benessere, una bellezza a tutti gli effetti naturale, grazie ai prodotti che impiegano moltissimi estratti botanici e grazie anche al packaging, non solo raffinato nell’aspetto ma anche rispettoso dell’ambiente perché realizzato con materiale riciclato e a sua volta riciclabile.»

L’importante strategia di Web marketing e comunicazione digital ha contribuito inoltre al forte incremento della fan base del brand che conta oggi su una social community importante, di circa 30.000 fan solo sulla pagina Facebook. Un risultato, questo, che riflette appieno la natura stessa di SkinLabo che punta alla costruzione di un rapporto smart e interattivo con il suo pubblico di beauty addicted.

Olio essenziale di timo e proprietà

In questo studio sono stati analizzati campioni di timo rosso (Thymus zygis) e due campioni di timo invernale (Thymus hyemalis) e i loro oli essenziali (EO), ottenuti da piante coltivate nella Spagna sudorientale. Gli estratti sono stati analizzati con gas cromatografia accoppiata con un rilevatore di spettrometria di massa fornendo i dati relativi (%). La composizione dell’estratto risulta essere a base di: timolo (30- 54%), p-cimene (14-27%) e γ-terpinene (8- 28%) nonché 1, 8- cineolo (3-37%), p-cimene (1- 29%), linalolo (8- 13%) e timolo (0-19%). Diversi metodi, per valutare le capacità antiossidante, sono stati applicati agli oli essenziali, concludendo che le loro attività erano principalmente dovute al timolo e al linalolo. L’inibizione dell’attività della lipossigenasi, principalmente dovuta al timolo, p-cimene e linalolo, ha suggerito il possibile utilizzo come anti-infiammatori. Infine, le elevate attività antibatteriche e antimicotiche permettono l’utilizzo come conservanti naturali. I risultati del presente studio supportano il potenziale utilizzo dell’olio essenziale di timo come ingrediente cosmetico e farmaceutico.

Journal of Food and Drug Analysis (2017), Ahead of Print

di C. Lacapra e S.Rum

Cosmetica italiana: un export dalla crescita inarrestabile

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made in italyI dati dell’Indagine Congiunturale di Cosmetica Italia relativi alle stime per il 2017 confermano la crescita del fatturato globale del settore cosmetico. I dati di chiusura del 2016 registravano infatti un valore di 10,5 miliardi e per il 2017 si prevedono cifre che si avvicinano agli 11 miliardi di euro. Rimane positivo anche l’impatto dell’export, per il quale si stima una crescita del 9,5% di qui a fine anno.

Fabio Rossello.

«In un panorama macroeconomico ancora incerto per l’economia italiana – racconta il presidente di Cosmetica Italia, Fabio Rossello l’industria cosmetica nazionale ribadisce la propria competitività, confermando gli investimenti in innovazione, ricerca e allargamento della capacità produttiva, per conservare il proprio primato a livello internazionale».
I canali professionali, rappresentati da saloni di acconciatura e centri estetici, sono in crescita da alcuni mesi e per il 2017 si prevede una chiusura vicina a un +2%. A fare da traino per la grande distribuzione sono invece i monomarca e gli spazi specializzati casa-toilette, che hanno registrato incrementi superiori al 6%. Corre anche l’e-commerce, che incide in maniera consistente sul segmento delle vendite dirette, per le quali si prevede una crescita di 8,5 punti percentuali.
Nel 2017 il Centro Studi di Cosmetica Italia ha avviato una rilevazione sui cosmetici a connotazione naturale. Il green ha registrato un valore di 950 milioni di euro di fatturato, che copre circa il 9% del fatturato totale del settore cosmetico.
I dati preconsuntivi relativi al I semestre del 2017 segnano una piccola crescita per i canali dell’erboristeria (+0,8%) e della farmacia (+0,5%). Soffrono invece le vendite in profumeria, che riportano un lieve calo dello 0,5%.

Gian Andrea Positano.

Si conferma infine la tendenza positiva delle aziende terziste, che si pongono a monte della filiera e in maniera trasversale verso gli altri canali. I contoterzisti hanno raggiunto un +5% nel I semestre del 2017 e si prevede un’ulteriore crescita nella seconda parte dell’anno.
«In occasione della Congiunturale di metà anno – commenta Gian Andrea Positano, Responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia – sono stati proposti i confronti tra canali tradizionali e nuovi canali, per dimostrare la complessità del mercato interno e, al tempo stesso, la velocità di adeguamento alle nuove situazioni da parte delle imprese nazionali».
Il testo integrale dell’Indagine Congiunturale e le presentazioni relative agli interventi dei relatori possono essere consultati e scaricati al link seguente: https://www.cosmeticaitalia.it/centro-studi/Congiunturale-2017-primo-semestre/

 

I metaboliti cianobatterici per creme solari e idratanti

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Il riconoscimento che le radiazioni UV hanno effetti nocivi sulla pelle ha portato allo sviluppo di composti inorganici e organici, anche di origine sintetica, da impiegare come filtri UV.

In aggiunta, molecole attivamente idratanti sono ampiamente utilizzate nei prodotti per la cura personale per migliorare l’idratazione cutanea.

I filtri presentano attività benefiche, ma possono anche avere effetti negativi come la sensibilità da contatto, l’estrogenicità, e anche effetti tumorigenici sulla pelle umana.

Inoltre, l’accumulo di queste molecole nell’ambiente acquatico potrebbe essere potenzialmente nocivo.

Di conseguenza, c’è interesse nello sfruttare alternative più sicure derivate da fonti biologiche, come organismi fotosintetici (es. cianobatteri) che hanno sviluppato meccanismi per affrontare la radiazione UV e mantenere la presenza di acqua nelle loro strutture.

Al fine di bloccare gli effetti negativi della radiazione UV, questi microrganismi producono composti quali amminoacidi simili alla micosporina, e la scitonemina che sono buoni candidati come alternative ai filtri UV sintetici correnti. In aggiunta, le sostanze extracellulari prodotte da alcune specie estremamente efficaci, hanno un’elevata capacità di ritenzione idrica e potrebbero essere utilizzate nei prodotti cosmetici come idratanti.

In questa recensione viene presentata una panoramica della letteratura che descrive il potenziale dei metaboliti cianobatterici, come fonte alternativa per molecole funzionali da inserire in creme solari e idratanti.

European Journal of Phycology- Volume52- Issue1, Pages43-56 (2017)

di C. Lacapra e S. Rum

Presentati a Sustainable Beauty Awards

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Ecovia Intelligence annuncia che anche quest’anno verranno proposti i Sustainable Beauty Awards, e apre ufficialmente le iscrizioni. L’obiettivo degli organizzatori è di premiare le aziende che “muovono in avanti” i confini della sostenibilità nel settore beauty.
Ecovia Intelligence, nuovo nome di Organic Monitor, comunica che la data ultima per la sottomissione dei progetti è il 30 settembre e che la cerimonia di premiazione avrà luogo la sera del 6 novembre a Parigi, in occasione del Sustainable Cosmetics Summit Europe.
Le iscrizioni sono aperte a tutte le aziende operanti nel settore beauty: brand cosmetici, retailer, distributori, produttori di ingredienti, produttori di packaging, NGO, società di certificazione e aziende satelliti.

La competizione è suddivisa in cinque categorie:
formulazioni green: formulazioni con alta percentuale di ingredienti naturali o organici
packaging sostenibile: packaging a basso impatto ambientale in termini di design e/o materiali
ingrediente sostenibile: ingrediente impatto ambientale e sociale innovativo
pioniere delle sostenibilità: azienda innovativa in uno degli aspetti legati alla sostenibilità
leader di sostenibilità: azienda eccellente sotto più aspetti legati a tematiche di sostenibilità.

L’organizzatore ha dichiarato di avere ricevuto oltre cento sottoscrizioni da parte di aziende operanti in vari ambiti dell’industria del beauty nelle passate edizioni del Sustainable Beauty Awards.
Nel 2016 vincitori e secondi classificati includevano Weleda, L’Oréal, Boticario Group, Croda, Speick Naturkosmetik, TRI-K Industries, Human Nature e Synthesis Organics.
“Il Sustainable Beauty Awards mira a dare un riconoscimento a quei player dell’industria della bellezza che stanno operando con successo per il bene sia della comunità sia del nostro pianeta” ha dichiarato Ecovia Intelligence.

Per maggiori informazioni: http://www.sustainablecosmeticssummit.com/
http://www.sustainablebeautyawards.com/

di D.Storni

Hevea brasiliensis come ingrediente per prodotti cosmetici

https://commons.wikimedia.org

La gomma di Hevea brasiliensis, sottoprodotto dell’albero, viene utilizzata per la piantagione di alberi, la produzione di biodiesel, il rivestimento e l’alimentazione animale. I principali componenti della gomma, acidi grassi insaturi, sono coinvolti nelle attività biologiche e possono essere impiegati potenzialmente nei cosmetici; tuttavia, lo studio dell’attività biologica dell’olio di semi di Hevea brasilensis è ancora oggi limitato.

Gli obiettivi dello studio sono stati quelli di estrarre l’olio di semi, e analizzare i componenti per valutare la citotossicità con il metodo sulforodamina B, nonché le attività biologiche, incluso il test di melanogenesi e l’attività antiossidante, in coltura cellulare. La resa di estrazione dell’olio di semi di gomma è stata pari a 19,32 ± 0,54%.

I componenti in acidi grassi dell’olio di semi di gomma sono risultati palmitico (18,90 ± 0,55%), stearico (10,91 ± 0,25%), oleico (35,91 ± 1,97%) e linoleico (33,31 ± 1,56%). Le concentrazioni non citotossiche di olio di semi di gomma sono risultate 0,0001-0,1 mg / mL, con una vitalità cellulare superiore all’80% nelle cellule melanoma B16-F10 e nelle cellule 3T3-L1. La concentrazione di olio di semi di gomma che inibiva la vitalità cellulare al 50% (IC50) è stata di 0,29 mg/mL nelle cellule di melanoma B16-F10. Nel test di melanogenesi (0,1 mg/ml) è stato rilevato l’effetto inibitorio sul contenuto di melanina (46,24 ± 2,64%), sull’attività della tirosinasi (53,85 ± 5,04%) e l’attività proteica correlata alla tirosinasi (66,01 ± 1,84%). L’attività antiossidante dell’olio è stata dimostrata, con effetto protettivo cellulare a 0,001 mg/ml, e una vitalità cellulare pari a 99,72 ± 6,92%.

I risultati dello studio hanno sostenuto l’utilizzo potenziale dell’olio di semi di gomma come materia prima funzionale da incorporare nelle formulazioni cosmetiche.

 Industrial Crops and Products, Volume 108, 1 December 2017, Pages 56–62/https://doi.org/10.1016/j.indcrop.2017.06.009

 di C. Lacapra e S.Rum

Metodi alternativi in vitro

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Secondo la normativa europea vigente, la valutazione della sicurezza di ogni singolo ingrediente cosmetico, in qualsiasi formulazione, rappresenta la base per la valutazione della sicurezza del prodotto cosmetico finito.

Partendo dal presupposto che nel 2009 è stata vietata la commercializzazione di prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati su modelli animali, il Centro europeo per la validazione dei metodi alternativi (ECVAM) propone un elenco di modelli in vitro convalidati a base cellulare, per la previsione della sicurezza e del profilo di tossicità degli ingredienti cosmetici. Questi modelli si sono dimostrati strumenti preziosi ed efficaci per superare le limitazioni degli studi animali in vivo.

Anche se l’uso di modelli a base di cellule in vitro, per la valutazione dell’assorbimento e della permeabilità degli ingredienti cosmetici è diffuso, è necessario uno studio dettagliato sulle proprietà di queste «piattaforme» e sulla correlazione in vitro-in vivo rispetto ai dati umani. Inoltre, occorrono ulteriori sforzi per sviluppare modelli in vitro utilizzabili per predire la cancerogenicità, la tossicità dose ripetuta e la tossicità riproduttiva, per i quali non sono attualmente disponibili metodi alternativi in ​​vitro. Questo documento di riepilogo riassume e caratterizza i più rilevanti modelli in vitro convalidati da ECVAM, impiegati per predire la sicurezza e la tossicologia degli ingredienti cosmetici.

International Journal of PharmaceuticsVolume 519, Issues 1–2, Pages 178–185 (2017)

di C. Lacapra e S. Rum

Sephora inaugura il suo primo beauty store tedesco a Monaco di Baviera

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sephoraSEPHORA, iconico brand del gruppo LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton,  ha inaugurato il 29 giugno il suo primo store tedesco nella famosa Galeria Kaufhof di Marienplatz a Monaco di Baviera, offrendo un ventaglio di 20 brand scelti appositamente per il mercato tedesco, molti dei quali sono marche esclusive assolute, inclusa la propria Sephora Collection.

“Siamo entusiasti di poter annunciare l’arrivo di SEPHORA in Germania, il terzo maggior mercato europeo per quanto concerne il Premium Beauty. – dichiara Stephan Borchert, Presidente di Sephora Europa e Medio Oriente. – Questa partnership tra il nostro particolare approccio al cliente e gli elevatissimi standard service-driven del gruppo Kaufhof offrirà a tutte le beauty addicted e non, un’esperienza incredibile e unica. Grazie alla filosofia di SEPHORA basata sul concetto del Teach, Inspire & Play, le clienti tedesche potranno approfittare di un’ampia offerta di prodotti beauty top quality con l’aiuto delle nostre advisor che non vedono l’ora di offrire loro quei suggerimenti e insegnare quei trucchi che consentono alla nostra beauty community di crescere giorno dopo giorno. Siamo davvero fieri di poter dare il benvenuto alla Germania come 23^ nazione nella nostra area Europa e Medioriente.”

Il profumiere del mese: François Robert

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Molto spesso è difficile convivere con eredità pesanti, essere figli di grandi talenti in un mestiere e provare a seguire le orme di un padre artista, senza correre il rischio di essere consumato e cercando di differenziarsi per fare emergere il proprio talento.

Proprio questo è il caso del profumiere francese François Robert, figlio del grande Guy Robert e rappresentante della quarta generazione dei Robert creatori di profumi.

Il padre ha realizzato capolavori senza tempo per case di moda come Chanel, Chanel N°19 e Chanel Cristalle, e Dior, tra cui spicca DiorEssence, e il figlio ha cercato di solcare le onde paterne, cercando la propria strada attraverso collaborazioni di prim’ordine con case di moda come Londoner, fondata da Rebecca Goswell, e Parfums de Rosine fino ad arrivare alla creazione della sua fragrance house Quintessence, situata a Brighton nel profondo sud dell’Inghilterra.

La vita avventurosa ha portato Robert a visitare diversi stati, conoscere diverse culture con i propri odori e sentori che ne hanno caratterizzato la crescita professionale e proprio in tal senso va ricondotta la passione di François per le note aromatiche fresche, con l’uso frequente del cardamomo, per le sue eccezionali proprietà di essere un booster di freschezza in ogni composizione e di cui il profumiere si è innamorato bevendo un tè in Rajastan durante la sua permanenza in India, o la sua signature spesso intrisa di ginger, usato già nella sua prima creazione del 1990 per Roland Garros for Men.

Parte importante della sua vita sono state le lunghe permanenze dell’artista in Grecia e Corsica, con gli immancabili odori di cisto, finocchio, timo e rosmarino. La sua creazione più recente è stata realizzata per la maison Charlotte Tilbury, Scent of a Dream, fragranza femminile del gruppo chypre-orientale con note di testa di limone, pesca, mandarino e una base floreale molto varia con violetta, gelsomino e la sensuale tuberosa, a preludio del delicato fondo di ambroxan, muschi bianchi e legni dolci.

di L. Ilorini

Composizioni topiche comprendenti emulsionanti ed emollienti

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La presente invenzione descrive una composizione topica gel-crema contenente anche filtri UV.

L’invenzione, in particolare, comprende: (a) un olio solare- filtro UV; (B) un emulsionante scelto dal gruppo costituito da gliceril stearato, stearet-21 e poliacrilato-13/poliisobutene/polisorbato-20; (C) un emolliente scelto dal gruppo costituito da glicole pentilenico, caprililmeticone, dicaprilil carbonato e ottilidodecil neopentanoato; (d) un addensante come, per esempio, un polimero acrilico.

PATENT INFORMATION – May 10, 2017, EP 3165257 (A1)- Eur. Pat. Appl. 18pp.
di C. Lacapra e S. Rum

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...