I recenti progressi nei biomateriali hanno portato allo sviluppo di composti multifunzionali con potenziale fotoprotettivo della pelle. Tra questi, gli antiossidanti svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare lo stress ossidativo cutaneo causato dai raggi ultravioletti (UV).
Antiossidanti naturali, quali le vitamine C ed E e i flavonoidi, sono stati ampiamente studiati per la capacità di neutralizzare le specie reattive dell’ossigeno (ROS), riducendo il danno cellulare, l’infiammazione e il fotoinvecchiamento.
Un biomateriale innovativo dall’acido citrico
Il pantenolo o provitamina B5 è noto per gli effetti idratanti e lenitivi sulla cute. La reazione del pantenolo con l’acido citrico forma il citrato di pantenolo (PC), un nuovo biomateriale con proprietà fluorescenti e di assorbimento delle radiazioni UV.
Il presente lavoro, pubblicato su ACS Applied Materials & Interfaces, indaga le attività fotoprotettive e antiossidanti del citrato di pantenolo utilizzando un modello di pelle umana ex vivo che consente la valutazione controllata del danno indotto dalle radiazioni UV e degli effetti protettivi dei composti candidati.
I ricercatori hanno esaminato le potenzialità del citrato di pantenolo di assorbire le radiazioni UV, neutralizzare le specie reattive dell’ossigeno (ROS) e prevenire danni strutturali e cellulari nella pelle umana a seguito dell’esposizione ai raggi. Hanno, inoltre, confrontato le prestazioni dell’ingrediente in questione in diversi sistemi di trasporto per ottimizzarne l’uso e l’efficacia.
Fotoprotezione di ultima generazione
Il citrato di pantenolo ha dimostrato una robusta attività antiossidante, eliminando i radicali liberi, chelando gli ioni ferro e inibendo la perossidazione lipidica, con un’efficacia paragonabile o superiore a quella dell’acido L-ascorbico.
Il trattamento con l’ingrediente oggetto di studio ha ridotto significativamente il danno al DNA indotto dai raggi UV, come confermato dalla diminuzione della colorazione con 8-OHdG (8-idrossi-2’-deossiguanosina) e dall’inibizione dell’apoptosi, evidenziata da livelli inferiori di cellule caspasi-3-positive.
L’analisi istologica ha rivelato che il citrato di pantenolo ha preservato la struttura cutanea e ridotto i nuclei picnotici causati dall’esposizione ai raggi UV. Tali effetti protettivi sono stati osservati sia su vettori idrofili (glicerolo) sia su vettori idrofobici (olio di cocco), evidenziandone la versatilità nello sviluppo formulativo.
Nel complesso, i risultati ottenuti inquadrano il citrato di pantenolo come agente fotoprotettivo multifunzionale con un potenziale significativo nel mitigare lo stress ossidativo indotto dalle radiazioni UV e nel promuovere la salute della pelle. La ricerca apre, dunque, la strada alla sua integrazione in prodotti skincare avanzati, al fine di incentivarne l’attività fotoprotettiva.
Studi in vivo saranno essenziali per confermare le peculiarità protettive del citrato di pantenolo, oltre al modello di cute umana ex vivo. Da ultimo, anche l’esplorazione di eventuali interazioni sinergiche con i filtri UV esistenti potrebbe offrire preziose informazioni.
Huifeng Wang, Ruyue Luo, Chongwen Duan, Ophelia Tong, Yuan-Ho Chin, Bethany E. Perez White, and Guillermo A. Ameer, Panthenol Citrate: A Photoprotective Antioxidative Molecule for Shielding Skin against UV Radiation, ACS Applied Materials & Interfaces 2025 17 (26), 37500-37509, doi: 10.1021/acsami.5c05441











