Cosmesi infantile e mutagenicità: test su culture batteriche

L’India è stato il primo Paese asiatico a bandire i test animali per la valutazione dei prodotti cosmetici standard. Era il 2013. Contemporaneamente il Bureau of Indian Standards rese obbligatorio l’uso dei più moderni test animal-free.

Quando si parla di test di mutagenesi, non sempre l’uso di test in vitro è sufficiente: tuttavia, ricorrere ai test animali non solo significherebbe sacrificare molte vite, ma anche aumentare i costi delle valutazioni tossicologiche. Un recente studio indiano propone di utilizzare una batteria di tre bio-test microbici per monitorare il potenziale mutagenico, in particolare, dei prodotti cosmetici dedicati ai più piccoli.

Gli infanti e i neonati hanno infatti una cute molto sottile, differente da quella adulta: più delicata, permette anche l’assorbimento di un maggior numero di sostanze.

Gli autori dello studio si chiedono quindi se i cosmetici per lo skincare dei neonati siano davvero sicuri, nonostante i loro produttori ne assicurino l’adeguatezza. Per rispondere alla loro domanda, hanno quindi utilizzato la bio-batteria proposta su prodotti per neonati presenti nel mercato Indiano, identificando per alcuni un significativo e riproducibile rischio mutagenico. Ecco perché suggeriscono che le regole per la produzione e la valutazione di sicurezza di questa particolare classe di cosmetici vengano rinforzate.

Nepalia A, Singh A, Mathur N, Kamath R, Pareek S, Agarwal M. Skincare Products as Sources of Mutagenic Exposure to Infants: An Imperative Study Using a Battery of Microbial Bioassays. Arch Environ Contam Toxicol. 2021 Feb;80(2):499-506. doi: 10.1007/s00244-021-00814-6. Epub 2021 Feb 1. PMID: 33523258

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