Trasparenza, responsabilità ecologica e sicurezza dei prodotti sono ora aspetti centrali nelle decisioni d’acquisto dei consumatori, che incoraggiano una nuova ondata di innovazione nel settore cosmetico. In questo contesto, i solventi eutettici naturali (NES) sono emersi come una promettente classe di materie prime in linea con i principi della formulazione sostenibile. Sono costituiti da composti naturali quali acidi organici, amminoacidi, acidi grassi e zuccheri che, combinati in specifici rapporti molari, danno lugo a miscele eutettiche stabili, caratterizzate da un punto di fusione inferiore rispetto a quello di ciascun ingrediente. Sono biodegradabili, biocompatibili e spesso derivati da risorse rinnovabili, il che li rende un’opzione interessante per i formulatori eco-consapevoli che mirano alla riduzione dell’impatto ambientale.
Meno studiati degli equivalenti idrofili, i solventi eutettici naturali idrofobici (HNES) sono in grado di dissolvere attivi scarsamente solubili in acqua, come vitamine, oli essenziali e antiossidanti, migliorandone stabilità e biodisponibilità. Quelli conformi alla normativa cosmetica europea sono solitamente formati da acidi grassi a catena media (ad esempio acido caprilico, acido caprico e acido laurico), terpeni (mentolo e timolo), alcano dioli (propandiolo e ottandiolo) e più raramente da amminoacidi.
Solventi eutettici naturali idrofobici a confronto
Recentemente, i solventi eutettici naturali idrofobici (HNES) si sono rivelati una grande promessa in campo cosmetico per la preparazione di estratti pronti all’uso contenenti molecole apolari di interesse quali licopene, esteri dell’astaxantina, carotenoidi o acidi grassi liberi da biomasse vegetali o microalgali.
Il presente lavoro, pubblicato sull’international Journal of Cosmetic Science, prende in esame l’impatto di una selezione di solventi eutettici naturali idrofobici (HNES) sulla stabilità, sul comportamento reologico e sulle proprietà sensoriali di creme cosmetiche.
L’obiettivo è valutarne il potenziale come ingredienti innovativi e sostenibili, introdotti direttamente nella fase oleosa di un’emulsione olio in acqua prima dell’emulsionamento.
Nello specifico, sono stati esplorati gli effetti di quattro combinazioni di solventi eutettici naturali (NES) composti da ingredienti cosmetici appartenenti alle tre principali classi di componenti neutri dei solventi eutettici naturali idrofobici (HNES).
A scopo di confronto, poiché tutti i solventi eutettici naturali (NES) testati erano basati sull’acido caprilico (C8), un acido grasso a catena media, è stato scelto come controllo un trigliceride a catena media (MCT): una miscela standard composta prevalentemente da acido caprilico (C8, 50-80%) e acido caprico (C10, 20-50%) sotto forma di trigliceridi purificati, utilizzata in veste di costituente principale della fase oleosa.
Quattro formulazioni di solventi eutettici naturali (NES), formate da acido caprilico, acido laurico, mentolo e 1,3-propandiolo, sono state incorporate al 10% in peso in una base di crema consona allo standard COSMOS.
Le creme ottenute sono state valutate per la stabilità fisica mediante la diffusione multipla statica della luce, il comportamento reologico tramite test di taglio e oscillazione e le caratteristiche sensoriali attraverso un panel addestrato.
Multifunzionalità ed ecocompatibilità
Tra le quattro creme formulate con solventi eutettici naturali (NES), tre hanno dimostrato una stabilità fisica soddisfacente per trenta giorni in condizioni di invecchiamento accelerato. Il solvente a base di mentolo ha indotto una separazione di fase, correlata ad un aumento delle dimensioni delle goccioline e a valori più elevati dell’indice di stabilità, esplorato con diffusione multipla statica della luce.
Tutte le creme hanno mostrato un comportamento di shear-thinning, con profili di viscosità e stress di snervamento variabili a seconda della composizione del solvente eutettico naturale (NES). L’analisi sensoriale ha evidenziato che il solvente eutettico naturale ha influenzato significativamente attributi chiave, in primis intensità dell’odore, spalmabilità, pick-up e texture.
In conclusione, i solventi eutettici naturali idrofobici (HNES) possono essere integrati con successo nella fase interna di creme cosmetiche, influenzandone sia le peculiarità strutturali sia quelle sensoriali. Questi risultati ne sottolineano il potenziale come ingredienti multifunzionali ed ecocompatibili per formulazioni per la personal care, supportando lo sviluppo di prodotti skincare più sostenibili e performanti.
Verger A, Grard R, Pradel C, Perse X, Bouderbala S, Despres A, et al. Cosmetic creams with caprylic acid-based Natural Eutectic Solvents: Stability, rheology and user perception. Int J Cosmet Sci. 2025; 00: 1–11. https://doi.org/10.1111/ics.70051











