I capelli umani sono caratterizzati da una varietà di forme 3D naturali. Basti pensare alle fibre capillari completamente diritte o a quelle con riccioli stretti e torsioni.

Le caratteristiche chimiche, morfologiche e meccaniche delle chiome vengono esplorate sfruttando una serie di tecniche analitiche. D’altro canto, le peculiarità dei capelli nell’insieme e il comportamento delle fibre singole sono difficili da determinare tramite test strumentali e sensoriali.

I capelli ricci

I capelli ricci vantano una forma della sezione trasversale progressivamente più ellittica e un’area della sezione trasversale più piccola, nonché una distribuzione non uniforme delle cellule della cuticola, una disposizione bilaterale delle cellule della corteccia e una maggiore fragilità.

A causa della forma tridimensionale delle fibre, l‘assemblaggio dei capelli ricci è caratterizzato da assenza di allineamento, aumento di volume, difficoltà nella pettinabilità e nell’applicazione dei prodotti su ampie superfici.

Lo studio

In previsione di un incremento della domanda di prodotti più efficaci e personalizzati, il presente lavoro, pubblicato sull’International Journal of Cosmetic Science, pone le basi per lo sviluppo di una tassonomia per esplorare e classificare le esigenze dei capelli ricci dal punto di vista individuale.

Per raccogliere informazioni da soggetti con capelli ricci, è stato utilizzato un disegno sequenziale esplorativo a metodo misto. In primo luogo, è stato applicato un nuovo metodo di ricerca qualitativa nel campo dei cosmetici, l’etnografia basata sull’evidenza soggettiva (SEBE) (n = 14), seguito da un sondaggio online (n = 212).

L’analisi dei dati SEBE ha identificato quattro obiettivi comuni per le chiome (estetici, tattili, pratici ed emotivi) e un gruppo di percezioni legate alle routine di gestione dei capelli. L’indagine ha esplorato la relazione tra obiettivi e percezione, considerazione e caratteristiche delle chiome, senza tralasciare le variabili demografiche.

I risultati ottenuti suggeriscono che obiettivi e percezioni sono predittori più forti della considerazione dei propri capelli rispetto ad altre caratteristiche, come la lunghezza della fibra capillare o la tipologia di ricciolo.

Le conclusioni

Una tassonomia per classificare i capelli ricci dovrebbe facilitare lo sviluppo di cosmetici più appropriati e specifici per gli individui.

Le procedure di test dei prodotti dovrebbero, pertanto, incorporare le informazioni personali, oltre ai dati oggettivi sulla fibra e sull’assemblaggio dei capelli.

Lo studio soprariportato è incentrato sui capelli ricci a causa della mancanza di metodi consolidati per la loro valutazione obiettiva e delle sfide personali affrontate dai soggetti con tale tipologia e texture di capello. L’approccio descritto potrebbe, però, essere adottato anche per le chiome più lisce.

Daniels G, Heitmayer M, Towards a taxonomy for assessing and classifying the needs of curly hair: A mixed method, ethnographic and quantitative data study, Int J Cosmet Sci. 2024; 00: 1–15.

 

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