Museo di palazzo Mocenigo: nuova sezione del profumo

Il riallestimento del museo, è stato supportato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna e dal Comune di Venezia, con la supervisione scientifica del Maestro Pier Luigi Pizzi, architetto, regista, scenografo e costumista di fama internazionale e che si realizza sotto la direzione scientifica di Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia e la curatela di Chiara Squarcina, responsabile del Museo. Prevede una generale azione di recupero e riqualificazione dell’antico palazzo nobiliare settecentesco di San Stae appartenuto alla famiglia Mocenigo, una delle più importanti dinastie del patriziato veneziano. In questo contesto è stato portato avanti anche il progetto della nuova sezione dedicata alla storia del profumo e delle essenze, grazie al sostegno di Mavive SpA. Il tutto è  stato illustrato in conferenza stampa a Palazzo Ducale da Walter Hartsarich, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Chiara Squarcina, responsabile di Palazzo Mocenigo – Fondazione Musei Civici di Venezia, Massimo Vidal e Marco Vidal, rispettivamente Presidente e Responsabile del progetto Sezione del Profumo di Mavive Spa.

Fortemente voluta da Mavive, partner principale dell’operazione e artefice di un vero e proprio atto di mecenatismo volto a riaffermare il profondo legame con la città di Venezia, la nuova sezione del profumo va ad arricchire il percorso espositivo al primo piano nobile del Museo.

In questo modo la storia della moda e quella del costume si integreranno perfettamente con un inedito capitolo dedicato alla storia del profumo e delle essenze, inaugurando un rinnovato percorso che ospita manufatti, documenti antichi e “stazioni olfattive” didattiche.Tra questi il prezioso manuale di cosmetica I Notandissimi Secreti de l’Arte Profumatoria (G. Rossetti, Venezia 1555), primo ricettario dell’Occidente, che cataloga con approccio scientifico più di trecento formule di cosmetici in uso nella Venezia di allora.

Ha partecipato all’importante progetto anche la nota casa essenziera tedesca Drom, che ha fornito supporto tecnico e scientifico per le installazioni sul profumo e che ha messo a disposizione la sua straordinaria collezione di Flaconi Storp (una delle più importanti al mondo, con oltre 2.500 oggetti da esposizione e pezzi databili fino al 2.000 a.C). Partecipano, inoltre, all’importante progetto anche altri partner quali: – Cosmetica Italia (ex Unipro), l’associazione delle imprese italiane di cosmetica, con il prestito del suo fondo bibliotecario, la realizzazione di un video documentario, il supporto didattico e il reperimento di materiale storico, nonché in rappresentanza del “Made in Italy” cosmetico;la Camera di Commercio di Venezia, il Corso di Cosmetologia dell’Università di Ferrara; CreaSens SpA; la Seguso vetri d’Arte per la fornitura dei lampadari storici e delle boccette per il profumo; la società Rubelli; OttArt; Mauer & Wirtz; farmacia Breda di Schio e l’azienda Fragrance Designer.

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Foto: Andrea Marin

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