La nanotecnologia è diventata una forza trainante significativa nello sviluppo delle moderne formulazioni cosmetiche. Consente la creazione di sistemi su scala nanometrica con proprietà fisico-chimiche migliorate, flessibilità formulativa e rilascio ottimizzato dei bioattivi.

Tra i vari nanocarrier utilizzati in ambito cosmetico, le vescicole a base lipidica come i liposomi e le loro varianti su scala nanometrica – denominate nanoliposomi o nanosomi – hanno attirato particolare attenzione per la biocompatibilità, la bassa tossicità e la somiglianza strutturale con le membrane biologiche.

Il presente lavoro, pubblicato su Molecules, esplora la struttura dei nanocarrier, i metodi di preparazione e le vie di penetrazione cutanea (transepidermica intercellulare/transcellulare e transappendageale), esaminando, inoltre, gli elementi formulativi che modulano il rilascio.

La review evidenzia le applicazioni in cosmetici fotoprotettivi, antiage, nonché nei preparati per la ritenzione delle fragranze, con particolare attenzione ai sistemi a base lipidica (liposomi/nanosomi, etosomi, niosomi).

Le considerazioni sulla sicurezza sono valutate criticamente alla luce dei quadri normativi dell’Unione Europea (UE) e della Food and Drug Administration (FDA), includendo aspetti quali la caratterizzazione fisico-chimica, la penetrazione dermica, l’irritazione e la sensibilizzazione cutanea e i test di genotossicità.

Nonostante la maggior parte dei dati indichi una penetrazione limitata attraverso la pelle integra per particelle ≥20 nm, un maggiore assorbimento può verificarsi in condizioni specifiche (dimensioni particellari molto ridotte, compromissione della barriera cutanea, stress meccanico). Tale possibilità giustifica l’attenta valutazione del rischio.

Tecnologie a confronto

I nanosomi offrono una buona biocompatibilità, ma sono più sensibili alla degradazione ossidativa rispetto ai sistemi polimerici. Gli etosomi garantiscono una maggiore flessibilità, ma richiedono un elevato contenuto di etanolo, aspetto che può limitarne la compatibilità con i principi attivi sensibili. I transferosomi mostrano una deformabilità superiore, ma mancano di stabilità a lungo termine e scalabilità per applicazioni cosmetiche su larga scala.

Le nanoemulsioni sono altamente scalabili ed economicamente vantaggiose, ma non consentono il trasporto di goccioline integre attraverso la barriera cutanea. Le nanocapsule polimeriche assicurano un’ingente stabilità, ma implicano procedure di produzione più complesse e costose. Queste limitazioni sottolineano la necessità di bilanciare prestazioni, costi, sostenibilità e conformità ai requisiti normativi.

Opportunità dalla stampa 3D

I nanosomi costituiscono un sistema efficace per il rilascio localizzato di ingredienti attivi all’interno delle formulazioni cosmetiche. Il loro ruolo è circoscritto al miglioramento della deposizione superficiale, della stabilità dei preparati e del rilascio controllato dei bioattivi negli strati superiori della pelle.

I recenti progressi nella produzione additiva (stampa 3D) offrono nuove opportunità per l’integrazione dei nanocarrier in formulazioni topiche strutturate. La stampa 3D consente la fabbricazione di matrici di idrogel personalizzate, dispersioni solide e scaffold nanostrutturati con un controllo preciso della porosità, della geometria e della distribuzione spaziale dei bioattivi.

Questa tecnologia permette di incorporare nanosomi, nanoemulsioni e nanocapsule polimeriche direttamente in idrogel stampati o reti polimeriche solide, favorendone la stabilità e consentendo profili di rilascio programmabili. La capacità delle biostampanti 3D di processare materiali biocompatibili e termosensibili le rende, inoltre, adatte all’incorporazione di nanocarrier a base lipidica senza comprometterne l’integrità strutturale.

La stampa 3D si configura, dunque, come una promettente tecnologia complementare per le future formulazioni cosmetiche avanzate basate sulle nanotecnologie.

Innovazione e sicurezza di pari passo

Sebbene i nanosomi possano migliorare il rilascio di principi attivi cosmetici negli strati superiori della pelle, le evidenze attuali indicano che, in condizioni normali di utilizzo cosmetico e su pelle umana intatta, i carrier lipidici su scala nanometrica rimangono confinati allo strato corneo o ai follicoli piliferi. I loro benefici derivano, pertanto, principalmente da una buona deposizione superficiale, dal rilascio controllato e dalla migliore ripartizione, piuttosto che dalla penetrazione sistemica.

Gli sviluppi futuri dipenderanno da standard di caratterizzazione armonizzati, da una comunicazione trasparente dei rischi e dal continuo sviluppo di nanocarrier sostenibili e biodegradabili.

Nel complesso, i nanosomi e i nanosistemi correlati rappresentano una piattaforma promettente e in espansione nella cosmetologia moderna, a condizione che l’innovazione sia accompagnata da una solida valutazione della sicurezza e da una sorveglianza normativa responsabile.

Jadach B, Bielawna Z. Smarter Skin Delivery: Nanosomes and Advanced Nanocarriers in Cutting-Edge Cosmetics. Molecules. 2026; 31(8):1312. https://doi.org/10.3390/molecules31081312.

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