Nuovi attori per la valutazione del rischio: le api

La valutazione del rischio ambientale e chimico legato alla presenza di numerose sostanze chimiche è complessa, da sempre sotto la lente d’ingrandimento e alla ricerca di soluzioni alternative. I metodi tradizionali, oltre alle problematiche di costi e talvolta di disponibilità, spesso necessitano di un riscontro di conferma attraverso analisi con metodi differenti ed innovativi.

L’EFSA (European Food Safety Authority) ha compiuto un importante passo avanti nei suoi sforzi per contribuire a invertire il declino degli insetti impollinatori in Europa proponendo un nuovo approccio alla valutazione del rischio ambientale (SER) delle api mellifere.  Il modello innovativo di valutazione si basa su un simulatore di colonie di api, chiamato ApisRAM, che valuta pesticidi singoli o multipli in interazione con altri fattori e fattori di stress: il progetto è ancora in fase di sviluppo, ma sarà pronto per l’uso nella valutazione del rischio di pesticidi nei prossimi due o tre anni. In futuro si arriverà alla possibilità di valutare gli effetti dell’esposizione a miscele chimiche più complesse, in un crescendo che permetterà di indagare anche effetti cronici legati ad alcune materie prime. Oltre alla possibilità di preservare l’ecosistema, grazie a questa soluzione, si dà una soluzione efficace e tangibile ad una problematica scientifica: un’unione di intenti che deve, sempre di più, essere alla base per i futuri studi in ambito cosmetico e di ricerca e sviluppo.

Bernhard Url, direttore esecutivo dell’EFSA, ha dichiarato “questo è un rapporto importante per tutti coloro che vogliono preservare i ricchi ecosistemi europei, al centro dei quali si trovano non solo le api ma tutti i nostri insetti impollinatori. Definisce una visione chiara per trasformare il modo in cui valutiamo i rischi ambientali per gli impollinatori nell’UE’’, terminando con ringraziamenti di rito e prospettive future “Ringraziamo il Parlamento europeo per averci dato l’opportunità di dare questo importante contributo alle ambiziose strategie dell’UE per promuovere la sostenibilità e la diversità”.

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