La sfida odierna del packaging cosmetico è riflettere, attraverso il design, quel mondo di bellezza ed esclusività che il prodotto vuol comunicare, e che il cliente vuole ricercare. Leslie Sherr, coautrice (insieme a Andrew H. Dent) del volume Material Innovation: Packaging Design, spiega come il settore personal care rappresenti la bellezza come celebrazione dell’individualità, come ideale di eternità e viaggio atto alla cura di se stessi. Per questo le confezioni si presentano eleganti e minimal, biologiche e artigianali, veicolando sia i valori del marchio che la specificità del contenuto: i prodotti di cura della pelle, per esempio, sono confezionati con superfici lucide che simboleggiano la purezza (lei la chiama «dermatologia chic»). La Sherr sottolinea come il brand debba far combaciare materiali e design con ciò che rappresenta davvero il marchio e il prodotto, e non abbandonarsi alle mode del momento (apparendo datato prima del tempo): un buon design classico dura, le tendenze no. Per quanto riguarda il futuro, l’esperta afferma che presto «meno sarà di più»: fortunatamente lusso e attenzione per l’ambiente saranno sempre più connessi, e un prodotto di lusso non avrà bisogno di tanti strati d’imballaggio.
Le edizioni di Kosmetica Forum
Oltre lo specchio, c’è il Kosmetica Forum 2026
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