Patch test riferiti a serie cosmetiche e prodotti

Il presente lavoro trova la sua ispirazione nel fatto che in Cina vengono rilevate ultimamente, in seguito al crescente sviluppo dell’industria cosmetica, crescenti reazioni avverse cosmetiche, per lo più rappresentate da dermatiti da contatto; per questo motivo l’obiettivo dello studio è stato quello di identificare gli allergeni e i prodotti cosmetici principalmente responsabili della dermatite allergica da contatto cosmetica (CACD) a Shanghai. 560 pazienti, inclusi 342 sospetti pazienti affetti da CACD, provenienti da una clinica dermatologica, e 218 consumatori di cosmetici con una storia allergica, sono stati sottoposti a patch test con una serie di cosmetici (serie C-1000), e 154 pazienti sono stati trattati con possibili cosmetici colpevoli.

I risultati hanno rilevato che 246 soggetti hanno mostrato una reazione positiva alla serie C-1000; in particolare i pazienti della clinica hanno presentato un tasso di positività molto più alto rispetto a quello dei consumatori di cosmetici.

I principali allergeni sono risultati metilisotiazolinone (MI), metilisotiazolinone + metilcloro-isotiazolinone (MCI/MI) e thimerosal, e i tassi di positività sono stati riscontrati come significativamente più alti nei pazienti rispetto ai “semplici” consumatori di cosmetici (P<0,001 per tutti). MCI/MI ha suscitato reazioni positive al patch test nel 73,5% dei pazienti positivi al MI. Di quelli trattati nei patch con prodotti cosmetici, 19 pazienti hanno mostrato 31 reazioni positive, di cui 22 riferite a prodotti per la cura della pelle e 5 colorazioni.

In conclusione, si può riassumere che i conservanti, in particolare MI, MCI/MI e thimerosal, sono gli allergeni cosmetici più comuni e i prodotti per la cura della pelle determinano la reazione più allergica del CACD.

Il patch test è altamente raccomandato per i pazienti sospetti di CACD; in ogni caso future indagini comparative con campioni di grandi dimensioni dovrebbero giovare alla sorveglianza in cosmetovigilanza.

J. Cosmet Dermatol, Aug;19(8):2086-2092 (2020)

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