Vortex Srl SB, start up attiva nell’upcycling di sottoprodotti del settore agroalimentare, entra a far parte di Roelmi Holding, gruppo internazionale specializzato nei settori della salute e del benessere.

L’operazione di partecipazione rappresenta una tappa strategica per entrambe le aziende e nasce dalla condivisione di una visione comune orientata all’innovazione, alla sostenibilità e all’eccellenza scientifica.

Roelmi entra in Vortex

Grazie all’ingresso di Roelmi Holding, Vortex potrà valorizzare ulteriormente il proprio know-how, accelerare lo sviluppo di nuovi progetti derivanti dalla nobilitazione dei sottoprodotti agroalimentari e beneficiare delle sinergie industriali, commerciali e di ricerca offerte da un gruppo internazionale attivo in più di 50 paesi nel mondo.

Per il gruppo Roelmi, invece, l’integrazione di Vortex rappresenta un ulteriore investimento nelle competenze tecnologiche e industriali, con l’obiettivo di ampliare il proprio patrimonio di esperienza e conoscenza e sviluppare così nuove opportunità di crescita nei mercati di riferimento, portando il concetto di sostenibilità ad azioni concrete per il business.

«Siamo onorati di partecipare ad un progetto innovativo come quello di Vortex – dichiara Giacomo Santus, smministratore delegato di Roelmi Holding – Questa operazione rafforza la nostra capacità di innovare e creare valore per clienti e partner, grazie all’integrazione di competenze altamente specializzate e a una visione condivisa del futuro. Inoltre, rappresenta un avvicinamento ulteriore al segmento fondamentale della nostra visione di salute e benessere: l’agroalimentare».

«Lavorare con il gruppo Roelmi rappresenta per Vortex un’opportunità straordinaria di crescita – afferma Simone Piccolo, CEO di Vortex Srl SB –. Siamo convinti che questa unione ci permetterà di ampliare l’impatto delle nostre tecnologie di upcycling, restituendo sempre più valore alle filiere agroalimentari, mantenendo intatta la nostra identità e il nostro spirito innovativo che si traducono in un’alternativa per la cura della biodiversità e la mitigazione degli impatti».

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