Sinergie per nuovi studi cutanei

La ricerca in ambito cosmetico è in continua evoluzione e nuove materie prime sono in studio all’ordine del giorno, grande attenzione è riservata allo studio delle interazioni con il tessuto cutaneo per identificare possibili reazioni o nuove attività funzionali. Il produttore francese di ingredienti cosmetici Gattefossé e la società di ricerca e sviluppo di prodotti BioMeca hanno collaborato allo sviluppo di un modello 3D di microtessuto dermico per studiare le proprietà elastiche in vitro.

Durante l’invecchiamento, la pelle umana subisce importanti alterazioni delle proprietà biomeccaniche, in particolare una perdita di elasticità che si traduce in cedimenti cutanei. Le fibre elastiche dermiche, che supportano la resilienza dei tessuti, subiscono nel tempo un declino della struttura e della funzionalità, rendendole un target primario antietà. Secondo Gattefossé, i sostituti della pelle bioingegnerizzati 3D esistenti non sono efficaci per lo studio dell’elasticità della pelle, poiché contengono tipicamente matrici esogene e artificiali che possono influenzare la misurazione delle proprietà biomeccaniche nella pelle ricostruita. I laboratori Gattefossé, per rispondere a questa nuova esigenza, hanno sviluppato microtessuti 3D privi di scaffold per imitare un tessuto elastico in vitro “La caratterizzazione dei modelli biologici sta diventando una sfida per valutare nuove formule o principi attivi che mirano a ripristinare o mantenere l’integrità della pelle”, ha commentato il co-fondatore di BioMeca, Julien Chlasta.

Gattefossé e BioMeca hanno quindi dimostrato che il microtessuto sferoidale 3D è un modello rilevante e affidabile con un’organizzazione complessa, comprendente una rete di fibre elastiche che possono imitare la meccanica elastica dermica. “Combinando due tecniche analitiche all’avanguardia, ovvero la microscopia di seconda generazione armonica e la microscopia a forza atomica, siamo stati in grado di correlare accuratamente sia la presenza che la quantità di fibre elastiche con le proprietà elastiche dei microtessuti, evidenziando così che le fibre elastiche di nuova formazione erano funzionali “, ha aggiunto il responsabile della ricerca sulla biologia della pelle di Gattefossé, il dott. HDR Nicolas Bechetoille.

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