Spettrometria di massa per studiare l’assorbimento cutaneo

Uno dei passaggi necessari per studiare le allergie cutanee, ma non solo, è effettuare una analisi della permeabilità cutanea nei confronti di una certa sostanza chimica.

Un team di ricerca svedese ha dimostrato, in un lavoro pubblicato su Toxicology in Vitro, che questo studio di permeabilità può essere condotto con la spettrometria di massa. Gli autori sono convinti che il metodo possa sostituire o comunque diminuire significativamente i modelli in-vivo esistenti, di fatto migliorando i modelli in-vitro già esistenti per l’assorbimento cutaneo, indicati nelle Linee Guida OECD numero 427 e 428.

Inoltre, il metodo consente anche di lavorare su composti multipli perché è in grado di tracciare anche gli effetti endogeni. La valutazione del metodo è stata effettuata utilizzando due comuni creme solari, applicate sulla cute umana: gli autori hanno poi utilizzato la ToF-SIMS per tracciare la presenza delle molecole nella cute stessa. È stato così dimostrato che la ToF-SIMS visualizza molto bene la distribuzione a livello subcellulare di Avobenzone, Bemotrizinol, Biscotrizole e Triazina di etile esile, in contemporanea, senza necessità di utilizzare anticorpi o altre sonde. Si è così confermato che i blocchi solari restano per lo più nello strato corneo, con alcune eccezioni: per esempio, a livello delle ghiandole sebacee vi è una maggiore penetrazione e i composti riescono a raggiungere anche l’epidermide più profonda. Lo studio apre a interessanti ulteriori sperimentazioni.

Marwa Munem, August Djuphammar, Linnea Sjölander, Lina Hagvall, Per Malmberg, Animal- free skin permeation analysis using mass spectrometry imaging. Toxicology in Vitro, Volume 71, 2021. Doi: https://doi.org/10.1016/j.tiv.2020.105062.

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