Negli ultimi anni, diverse molecole bioattive chirali hanno suscitato notevole interesse nella ricerca cosmetica grazie ai differenti effetti sul benessere cutaneo, come attività antimelanogeniche, antiage, antiossidanti, lenitive e idratanti.

La bioattività si basa sul riconoscimento molecolare da parte delle proteine bersaglio, peculiarità che rende la configurazione stereochimica dei centri chirali di una molecola di estrema importanza per la l’attività biologica. Gli enantiomeri dello stesso composto possono, di conseguenza, esibire attività biologiche marcatamente diverse.

Stereoisomeri dello stesso composto: differenti attività biologiche

Composti come arbutina, pro-xilano, acido ialuronico e ceramidi sono ampiamente utilizzati in formulazioni cosmetiche commerciali, a sottolineare il promettente potenziale delle molecole bioattive chirali nel settore cosmetico.

Il presente lavoro, pubblicato su Cosmetics, fornisce una panoramica delle applicazioni attuali e delle prospettive future delle molecole bioattive chirali nella scienza cosmetica, con particolare attenzione alle differenze di attività biologica tra gli stereoisomeri dello stesso composto.

I numerosi esempi riportati nella review, tra cui arbutina, teanina, ergotioneina, vitamina C, vitamina E, astaxantina, proxilano, silimarina, liquiritigenina, flavanoli, α-bisabololo e ceramidi, hanno dimostrato che gli stereoisomeri dello stesso composto spesso presentano attività biologiche significativamente diverse, evidenziando il ruolo cruciale della chiralità nella funzione biologica.

Sfide e opportunità future

Sebbene studi preliminari sull’attività di alcuni composti in modelli cellulari abbiano fornito preziose informazioni, aspetti critici della formulazione, quali la sicurezza, la stabilità, la purezza enantiomerica e la permeazione cutanea, richiedono ancora una valutazione urgente.

In aggiunta, le differenze di attività tra gli stereoisomeri di alcuni composti chirali non sono ancora state studiate. D’altra parte, la previsione in silico delle attività cosmetiche a partire dalle strutture chimiche può ridurre sostanzialmente i tempi e le risorse necessarie per lo screening dei principi attivi cosmetici.

Sforzi congiunti per chiarire le relazioni struttura-proprietà delle molecole bioattive chirali saranno, dunque, essenziali per guidare lo screening razionale e la sintesi di attivi cosmetici più efficaci.

I ricercatori prevedono che progressi significativi in questo campo saranno raggiunti nel prossimo futuro grazie all’applicazione estesa delle molecole bioattive chirali nelle formulazioni cosmetiche.

Liu B, Fan X, Wang J. Chiral Bioactive Molecules in Cosmetics: Advantages and Opportunities. Cosmetics. 2026; 13(2):68. https://doi.org/10.3390/cosmetics13020068

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