Nel cosmetico, oggi, la distanza tra ciò che si dice e ciò che si può dimostrare si è ridotta molto. Non per scelta, ma per necessità. Il Regolamento (UE) n. 655/2013 ha fissato un punto chiaro: un claim non deve solo suonare plausibile, deve essere supportato. Dati, test, evidenze.

Questo cambia il modo di costruire un prodotto, ma soprattutto il modo di raccontarlo. Le dichiarazioni devono essere veritiere, comprensibili e sostenute da prove verificabili. Non è più solo una questione legale. È una questione di metodo.

Il ruolo della sostanza

In questo scenario, Muller & Koster lavora su un punto preciso: costruire la sostanza prima della comunicazione. Azienda indipendente, attiva dal 1945 e oggi alla quarta generazione, Muller & Koster sviluppa fragranze, oli essenziali e soluzioni aromatiche per diverse applicazioni industriali, con laboratori e impianti tra Italia e Francia. La struttura integra sviluppo, produzione e supporto regolatorio, mantenendo controllo diretto su ogni fase.

Il claim substantiation, in questo contesto, parte dall’ingrediente. Origine, processo, funzionalità reale. Ogni informazione viene verificata e resa utilizzabile nello sviluppo prodotto. Solo dopo entra nella narrazione.

Se una fragranza è posizionato come “rilassante”, deve esistere un supporto tecnico coerente: dati interni, letteratura, test applicativi. In assenza di questo, il claim non regge.

Funzionalità e racconto

Il punto interessante è che la funzionalità non resta confinata nel dossier tecnico. Entra nella costruzione del prodotto e nel modo in cui viene presentato.

Muller & Koster lavora su questa integrazione. L’ingrediente non è solo una voce in formula, ma un elemento narrativo fondato su dati reali. La comunicazione non viene aggiunta a valle, ma costruita insieme allo sviluppo.

Un esempio concreto: un attivo botanico con funzione riequilibrante. Se esiste un supporto analitico chiaro — profilo chimico, standardizzazione, test — il claim diventa preciso. Non “effetto naturale”, ma un’indicazione circoscritta, difendibile.

Sostenibilità verificabile

Lo stesso vale per la sostenibilità. È il terreno più esposto, e quello dove la normativa ha inciso di più.

Secondo il regolamento europeo, un claim deve essere dimostrabile: non basta che sia coerente con una tendenza o percepito come plausibile. Dichiarazioni ambientali vaghe espongono a rischio di contestazione e perdita di fiducia.

Muller & Koster affronta il tema in modo operativo: selezione delle materie prime, tracciabilità, collaborazione con fornitori qualificati, utilizzo anche di oli essenziali biologici e pubblicazione di un bilancio di sostenibilità secondo criteri EFRAG. Non tutto diventa comunicazione, ma tutto deve essere documentabile.

Un approccio integrato

Dopo anni di lavoro su formule e dossier, il punto è evidente: comunicazione e sviluppo non possono più essere separati.

Il Regolamento (UE) n. 655/2013 ha imposto criteri comuni — veridicità, supporto probatorio, correttezza — che si applicano a ogni forma di comunicazione. Questo obbliga le aziende a lavorare in modo più strutturato.

Muller & Koster si posiziona su questo passaggio. Non come fornitore che supporta il claim, ma come parte del processo che lo rende possibile: integrazione tra laboratorio, produzione e regulatory, gestione della conformità (IFRA, allergeni, sicurezza) e supporto continuo al cliente.

Perché oggi il punto non è più cosa dire. È cosa si può dimostrare, senza dover tornare indietro.

Claim e sostanza: tra sostenibilità e comunicazione corretta
Claim e sostanza: tra sostenibilità e comunicazione corretta

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