Dopo la morte di Giorgio Armani, il gruppo Armani, L’Oréal, LVMH ed EssilorLuxottica sono al centro di un possibile riassetto societario che potrebbe modificare gli equilibri nel settore del lusso. Secondo diverse indiscrezioni pubblicate dalla stampa internazionale, la società starebbe valutando la cessione di una quota del 15%, suddivisa in tre parti uguali, ai tre gruppi già legati al marchio attraverso collaborazioni industriali e commerciali.
Piano successorio Armani: la vendita prevista entro 18 mesi
L’operazione sarebbe collegata alle disposizioni contenute nel testamento dello stilista, scomparso nel settembre 2025 all’età di 91 anni. Secondo quanto riportato da Reuters, il documento prevederebbe la vendita di una prima quota entro un periodo compreso tra 12 e 18 mesi dalla morte del fondatore.
Il piano prevederebbe, inoltre, la possibilità di ulteriori aperture del capitale nei successivi anni oppure una quotazione in Borsa. Tra i soggetti indicati come interlocutori prioritari figurano proprio LVMH, L’Oréal ed EssilorLuxottica, già partner del gruppo in differenti categorie di business.
L’Oréal, LVMH ed EssilorLuxottica: i rapporti con Armani
I tre gruppi coinvolti hanno rapporti consolidati con Armani. L’Oréal gestisce da anni le attività legate a profumi e cosmetica del marchio Armani Beauty, mentre EssilorLuxottica produce e distribuisce le collezioni eyewear attraverso accordi di licenza. LVMH, invece, rappresenta uno dei principali conglomerati mondiali del lusso e viene considerato da tempo un possibile interlocutore strategico per la maison italiana.
La scelta di dividere la partecipazione in tre quote da circa il 5% ciascuna avrebbe l’obiettivo di mantenere coinvolti tutti i partner nella fase iniziale del processo, evitando al tempo stesso l’ingresso immediato di un singolo azionista dominante.
Strategia industriale e nuovo piano quinquennale
Secondo le indiscrezioni, l’amministratore delegato Giuseppe Marsocci starebbe preparando un piano industriale quinquennale da presentare ai potenziali investitori insieme a due advisor incaricati di seguire il dossier. Il progetto arriverebbe in una fase complessa per il comparto del lusso.
Armani Group ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 2,19 miliardi di euro, in calo del 2,8% rispetto all’anno precedente, mentre il mercato globale continua a confrontarsi con una riduzione della domanda in alcune aree strategiche.
Settore lusso e governance: gli scenari possibili
L’eventuale ingresso di L’Oréal, LVMH ed EssilorLuxottica rappresenterebbe uno dei passaggi più rilevanti per il futuro della società, considerata una delle ultime grandi maison indipendenti europee. La struttura delineata dal fondatore punta, infatti, a preservare l’identità del marchio attraverso una governance distribuita e il coinvolgimento di partner già presenti nell’ecosistema Armani.
Al momento il gruppo non ha rilasciato commenti ufficiali sulle indiscrezioni, ma il mercato osserva con attenzione le prossime mosse della società e l’evoluzione del piano di successione definito da Giorgio Armani.











