Antitraspiranti ed esposizione sistemica all’alluminio

In diversi lavori è stato affrontato il problema relativo agli effetti nocivi sulla salute, come gli effetti neurotossici e cancerogeni, causati dall’alluminio presente nei prodotti cosmetici; tuttavia l’assorbimento cutaneo e l’impatto sul carico sistemico di tale elemento sono ancora poco conosciuti. Pertanto, nel presente lavoro, i ricercatori hanno analizzato l’effetto dell’uso quotidiano di antitraspiranti sul carico sistemico di alluminio in condizioni di vita reale.

21 soggetti sani, che soddisfacevano determinati criteri di selezione al fine di garantire un basso carico basale di alluminio sistemico, sono stati invitati ad utilizzare un antitraspirante commerciale contenente alluminio per 14 giorni e parallelamente è stata richiesta la compilazione di un questionario riferito alle abitudini di rasatura e all’incontro di altre fonti di alluminio. I livelli di Al sono stati misurati, prima e dopo l’esposizione, nell’urina e nel plasma delle 24 ore, utilizzando la spettroscopia di assorbimento atomico. Campioni di urina (n = 6), con escrezione di creatinina <700 mg/die o una differenza superiore al 30% nell’escrezione di creatinina nelle 24 ore, sono stati esclusi da ulteriori analisi.

I risultati hanno rilevato come non sia stato misurabile alcun aumento significativo della concentrazione plasmatica di alluminio o dell’alluminio totale escreto al giorno prima e dopo l’esposizione. Nessun campione ha, infatti, superato i valori di riferimento della popolazione generale (massimo: 9,42 µg/g di creatinina e 2,1 µg/L di plasma). Inoltre, le abitudini di rasatura non hanno presentato un’influenza significativa sul carico sistemico di alluminio e non è stata dimostrata alcuna correlazione tra la quantità totale di antitraspirante applicato e il livello sistemico dell’elemento.

In conclusione, non è stato possibile mostrare alcun contributo misurabile al carico di alluminio disponibile a livello sistemico dovuto all’uso quotidiano di un antitraspirante per 14 giorni, tuttavia mancano ancora ulteriori dati reali relativi all’uso a lungo termine o all’esposizione a concentrazioni maggiormente elevate. Considerando i dati tossicologici sull’esposizione professionale, sono improbabili cambiamenti neurotossici avversi in caso di escrezione urinaria di <50 µg di alluminio/g di creatinina (= nessun livello di effetti avversi osservato), anche a seguito di esposizione a lungo termine.

Skin Pharmacol Physiol- 33(1):1-8 (2020)

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