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Ilaria Borgna

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Efficacia dell’estratto di cacao come antirughe

I baccelli di cacao sono abbondanti materiali di scarto nelle piantagioni di cacao. Tuttavia, a causa della cattiva gestione della piantagione, spesso, i baccelli di cacao scartati possono creare un terreno adatto e fertile per la Phytophthora palmivora, che è considerato l’agente causale della malattia del baccello nero. Queste matrici potenzialmente contengono composti antiossidanti, correlati alla protezione della pelle dalle rughe, e possono essere usati come ingredienti cosmetici funzionali. I composti attivi, in ​​estratti di baccello di cacao (CPE), sono stati esaminati usando la cromatografia liquida -massa (LC-MS). I fibroblasti sono stati utilizzati per determinare la concentrazione effettiva di CPE per mantenere la vitalità di almeno il 50% delle cellule (EC50). Una formulazione gel è stata testata su 12 volontari per determinare l’efficacia del CPE in forma di gel usando Visioscan®, per ridurre le rughe della pelle e migliorare la condizione cutanea. Il CPE è stato rilevato per il contenuto di acido malico, procianidine B1, acido rosmarinico, procianidine C1, apigenina, e l’acido ellagico, ognuno dei quali può contribuire alle proprietà funzionali cosmetiche della CPE. Il valore EC50 nell’estratto di cacao è stato utilizzato per calcolare la quantità di CPE utile per essere incorporata in un gel in modo che il prodotto formulato potesse raggiungere una concentrazione efficace di estratto. I risultati hanno mostrato che il CPE è un potenziale ingrediente per ridurre le rughe. L’idratazione cutanea aumentava (3.181 ± 1,06%) dopo 3 settimane dell’applicazione gel. Questo ingrediente può, quindi, essere utilizzato come sostanza funzionale nei prodotti antirughe, e l’applicazione prolungata può comportare significativi cambiamenti visibili a occhio nudo.

 J Cosmet Dermatol. 2016 Apr 4. doi: 10.1111/jocd.12218

di C. Lacapra e S. Rum

SICC: elezione nuove cariche istituzionali

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FOTO_CDNella riunione di Consiglio Direttivo dell’11 Maggio scorso sono state ratificate le nuove cariche Istituzionali SICC per il triennio 2016-2018, così come scaturite dalle elezioni appositamente predisposte in fase di Assemblea del 31 Marzo scorso. Qui di seguito la composizione del Nuovo Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti:

CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Motta – Presidente
  2. Lionetti – Vicepresidente
  3. La Mattina – Immediate Past President
  4. Ciavola – Tesoriere
  5. Signorelli – Segretario
  6. Mignini – General Manager
  7. Conetti – Consigliere
  8. Ferrero – Consigliere
  9. Giogilli – Consigliere

A.M. Montano – Consigliere

  1. Piergentili – Consigliere
  2. Piras – Consigliere
  3. Pirotta – Consigliere
  4. Sartor – Consigliere
  5. Valperti – Consigliere
  6. Viscardi – Consigliere

 

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  1. Carini
  2. Ceresa
  3. Rigano

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

  1. Magni
  2. Scarlatini

GF Secchi

Seminario «Qualità, punta dell’Iceberg dell’eccellenza»

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Il Seminario si è svolto in una nuova location, con sala attrezzata in modo informale in stile simile a quello da SICC usato per le Conversazioni Cosmetiche; nonostante il tempo inclemente e qualche disguido causato dagli impianti tecnologici d’avanguardia del Terrazzo panoramico dell’Hotel Bianca Maria Palace di Milano, il seminario ha riscosso il gradimento della maggior parte dei partecipanti.
Organizzato con il sostegno didattico di due importanti Associazioni dedicate alla Qualità (EFQM e AICQ) è stato suddiviso in due parti: nella mattinata le sessioni sono state dedicate alla qualità vista come strumento di prevenzione per soddisfare le esigenze di tutti gli stake-holders della filiera. Dopo una presentazione introduttiva del Dr. E. Mignini (Direttore Generale SICC) sui concetti fondamentali della Qualità che derivano dalla sua lunga esperienza in una multinazionale del settore cosmetico, con argomentazioni anche originali che nel tempo sono state riprese da altre organizzazioni e blogger esperti sul tema specifico, la prima relazione ha visto L’Ing. I. Benedini, Presidente della EFQM Italia illustrare uno dei modelli Europei vincenti per l’eccellenza delle organizzazioni, che finora ha trovato poche applicazioni da parte delle Aziende Italiane ma che in altri paesi Europei ha determinato il miglioramento progressivo di grandi e piccole organizzazioni.
È seguita la presentazione della D.ssa C. Cattoi (Certiquality), che ha mostrato come comporre i diversi standard ISO di un sistema Integrato (Qualità, Ambiente, Etica, Sicurezza) per trarre massimo vantaggio dalle reciproche sinergie e soprattutto creare una visione olistica delle organizzazioni nell’ottica del miglioramento continuo e della sostenibilità.
L’ultima presentazione della mattinata ha visto un’accoppiata molto qualificata (Dr. E. Plata di PLEF e Prof. F. Maggino dell’Università di Firenze e fondatrice dell’Associazione Italiana per gli studi sulla qualità della vita) trattare il tema della Qualità nella rendicontazione delle organizzazione con un’ottica proiettata al futuro per il superamento degli attuali stereotipi di efficienza legati prevalentemente agli aspetti tangibili ed economici (Bilanci, GMP e PIL); la Prof. Maggino in particolare si sta occupando come consulente dell’ISTAT per definire valori e indicatori che andranno a comporre il BES (Indice di Benessere Eco Sostenibile) quale indicatore olistico sostituto del PIL.
Il pomeriggio è stato dedicato alle componenti specialistiche del Controllo Qualità: la D.ssa S. Boracchi (Ager) ha presentato lo stato dell’arte sulle discussioni in ambito Nazionale, Europeo e Internazionale per definire i limiti di qualità microbiologici del prodotto cosmetico; sono emerse alcune contraddizioni fra i diversi enti, soprattutto per quanto riguarda i cosiddetti microorganismi patogeni!
La seconda lettura pomeridiana, presentata dall’Ing. E. Cascini, rappresentante di AICQ Centronord, ha illustrato l’evoluzione del Controllo Qualità, soprattutto in termini di approccio statistico, che si sta affrancando dall’applicazione «meccanicistica» dei Military Standard per orientarsi a metodi più olistici e più semplici come quelli dell’analisi Multivariata e l’Indice complessivo di Qualità, con l’obiettivo prevalente di ridurre i costi della non-qualità
La semplificazione è stato anche l’argomento prevalentemente trattato dal Dr. S. Dall’Acqua, ricercatore di UNIRED, uno Spin-off dell’Università di Padova, che ha brillantemente illustrato come alcune metodologie e strumenti analitici del Laboratorio Chimico possano essere semplificati, con risparmio di risorse economiche e intellettuali, nei confronti degli stessi strumenti utilizzati per i Reparti R&D; in ogni caso, il messaggio finale della sua presentazione raccomandava un riavvicinamento fra i Laboratori a specializzazione chimica per trarre vantaggio dalle sinergie e ridurre gli attriti di interfaccia che spesso sono presenti nelle organizzazioni aziendali moderne.
L’ultima presentazione è stata organizzata in due fasi dalla D.ssa S. Varesi (ISPE): a una breve illustrazione dei metodi di analisi sensoriale applicabili al Controllo Qualità, ha fatto seguito una sperimentazione pratica che ha visto tutti i partecipanti impegnati ad applicare l’analisi sensoriale discriminativa per individuare i prototipi diversi in un set di tre campioni (Test del triangolo) e poi ordinare in modo crescente i prodotti sottoposti a test nei confronti di una caratteristica applicativa (appiccicosità). Questa sessione ha avuto notevole successo in considerazione del fatto che si è potuto sperimentare la difficoltà a discriminare singolarmente fra prodotti simili, ma probabilmente percepibili come diversi dai consumatori, senza l’aiuto di una numerosità dei panellisti (anche se istruiti) sufficiente a dare validità statistica ai risultati.

Batteri e funghi in prodotti venduti in Nigeria

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Fotolia_56800024Le creme e le lozioni sono preparati a uso esterno che contengono additivi speciali che potrebbero servire come nutrienti per i microorganismi; pertanto è possibile che tali prodotti possano essere contaminati e possano essere veicolo per il trasferimento di patogeni. Nel presente lavoro sono stati studiati otto prodotti cosmetici, tra cui 4 creme per il corpo e 4 lozioni, acquistati in modo casuale dai mercati locali di Zaria (Nigeria) e analizzati per la loro qualità microbiologica. Cinque degli otto prodotti esaminati sono stati trovati contaminati da batteri, e tre dei prodotti hanno mostrato segni di contaminazione da funghi. Tuttavia, invece, tre dei prodotti erano liberi da entrambi i contaminanti batterici e fungini. Gli organismi isolati comprendevano Staphylococcus aureus, Bacillus sp., Micrococcus sp., Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Aspergillus spp., Mucorand Penicillium spp, e tali patogeni mostravano un elevato livello di resistenza antibiotica. Tuttavia, l’eritromicina risultava possedere la più elevata attività contro gli isolati Gram-positivi, mentre la gentamicina era l’antibiotico più efficace contro gli isolati Gram-negativi. Nel lavoro viene sottolineata la significativa correlazione tra la contaminazione microbica e il diametro dell’orifizio del pack, con la più alta carica batterica e fungina osservata in prodotti con orifizi più ampi. Sulla base dello standard della statunitense Food and Drug Administration (FDA) e dell’U.S. Pharmacopeial Convention (USP) di 103 ufc g-1 per i prodotti cosmetici, risulta evidente che cinque prodotti avevano conteggi al di sopra di questo livello, rappresentando così grave pericolo per la salute.

Afr.J.Microbiol.Res. Vol. 10 No. 7, pp 231-237 (2016)

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

REACH: compendio sui metodi analitici necessari

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29123Il compendio fornisce una descrizione di oltre 100 metodi analitici che possono essere utilizzati dagli ispettori quando devono verificare la compliance verso le restrizioni stabilite dal Reg. REACH (All. XVII). Tale compendio è utile anche alle imprese che subiscono le ispezioni. Questo compendio sarà utilizzato durante il REACH-EN-FORCE 4 (REF-4) il cui coordinamento è nell’ambito del Forum di ECHA. Nel REF-4, le autorità responsabili delle attività di vigilanza nei 29 Stati Membri dell’UE hanno il compito di ispezionare le restrizioni relative a 14 sostanze che possono essere trovate in prodotti di consumo, quali tessili, giocattoli e articoli di bigiotteria o che possono essere utilizzate, a livello professionale, nelle colle o nei filler per la brasatura. Sempre nel 2016 è prevista anche una cooperazione tra le autorità di vigilanza e le autorità doganali. Le ispezioni svolte in questo regime di cooperazione si focalizzeranno, per quanto riguarda le restrizioni, sulle seguenti sostanze: Benzene, fibre di amianto, Cadmio e suoi composti, Nichel e suoi composti, Cloroformio, Azocoloranti e coloranti azoici, Difeniletere, ottabromo derivati (C12H2Br8O), Composti del Cr VI, Toluene, Triclorobenzene, Idrocarburi Policiclici aromatici (PAH), Ftalati, Piombo e suoi composti. Si ricorda comunque, che ogni Stato Membro può scegliere di verificare la conformità anche ad altre sostanze soggette a restrizione. Nel 2017 dovrebbero essere disponibili i risultati del progetto e il rapporto finale.

Influenza di estratti vegetali sull’assorbimento transdermico

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daisy flowers in glass boxQuesto lavoro dimostra l’effetto di alcuni estratti naturali, utilizzati di routine nei cosmetici sull’assorbimento dermico. Nel lavoro sono stati reparati gli estratti acquoso-etanolici di Gingko biloba, Lavendula angustifolia, Rosmarinus officinale, Mentha piperita, Camomilla, Persea americana, Avena sativa, Zingiber. La caffeina e l’acido salicilico sono stati dosati per via topica sia in soluzioni del 10% degli estratti naturali sia in etanolo (controllo), con un flusso attraverso un sistema in vitro di diffusione attraverso la pelle suina. I campioni sono stati analizzati con il contatore a scintillazione liquida. Sono stati calcolati e confrontati i parametri di flusso, permeabilità, e la dose percentuale assorbita / conservata. L’assorbimento dermico della caffeina è risultato significativamente più elevato (p ≥ 0,05) con gli estratti di avocado, camomilla, zenzero e menta piperita, rispetto al controllo etanolico; mentre l’assorbimento cutaneo di acido salicilico è risultato significativamente maggiore con gli estartti di ginkgo e camomilla rispetto all’etanolo. La permeabilità della caffeina con l’estratto di avocado era di quattro volte maggiore, mentre gli estratti di camomilla e menta piperita aumentavano il flusso e la permeabilità della caffeina più di tre volte. Il Gingko e la camomilla aumentavano il flusso e la permeabilità dell’acido salicilico per due volte. Gli altri estratti naturali testati non hanno prodotto effetti statisticamente significativi sui parametri di penetrazione cutanea sia per la caffeina sia per l’acido salicilico (p ≥ 0,05). Questi risultati sottolineano l’influenza che gli estratti naturali di piante possono comportare sulla penetrazione transdermica, meritando una considerazione di sicurezza nei prodotti cosmetici e farmaceutici.

Da Cutan Ocul Toxicol. 2016 Mar 30:1-7.

di C. Lacaprra e S. Rum

Nuovi pennelli e applicatori

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IMG_7077BCosmogen è una società francese che sviluppa packaging e applicatori per il settore cosmetico. Creata nel 1982 da Gérard Gieux, l’azienda è caratterizzata dalla costante ricerca e innovazione nel campo dei pennelli, degli accessori e dei sistemi di erogazione di polveri per il make-up. Ultimamente sono stati presentati diversi nuovi prodotti, alcuni dei quali adottati da importanti brand cosmetici. Per Sephora è stato creato un set di sei pennelli caratterizzati da setole infuse con polvere di carbone, ideali per pelli grasse e sensibili: le proprietà antimicrobiche delle fibre sintetiche consentono una maggiore durata e una perfetta combinazione con qualsiasi formula. Sempre nel campo dei pennelli l’azienda ha lanciato due nuovi prodotti: un kit di due applicatori double-end per le labbra, con un’estremità dotata di pennello sintetico inclinato per il contorno labbra, e l’altra estremità dotata di morbido applicatore per lip gloss; un beauty-box con cinque pennelli kabuki dalla forma diversa, le cui setole fitte e morbide sono ideali per applicare il fondotinta minerale. L’azienda ha inoltre creato una spatola specifica per Estée Lauder, la cui punta flessibile permette di applicare creme skincare con alta precisione.

Istituto Italiano Imballaggio: i corsi sul packaging maggio 2016

  • 11-12 maggio 2016 * IMBALLAGGIO DA TRASPORTO – Criteri di progettazione e sviluppo.

Il corso, dedicato all’imballaggio da trasporto, intende offrire strumenti operativi per una corretta progettazione dell’insieme: Prodotto + Imballaggio. Saranno affrontate quindi le problematiche inerenti la progettazione, l’integrazione fra parti strutturali del prodotto e dell’imballaggio, le sollecitazioni nella fase distributiva e l’ottimizzazione di tutti i costi di filiera. Saranno descritte le caratteristiche e le modalita` di impiego dei principali materiali utilizzati per l’imballaggio da trasporto, finalizzate a fornire il miglior rapporto prestazioni/costi desiderato dall’azienda.Il corso è strutturato in 2 moduli: 1) PRODOTTO – DESIGN FOR LOGISTICS; 2) CRITERI DI PROGETTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DELL’IMBALLAGGIO. Scarica il programma

  • 17-18-19 maggio 2016 *  IMBALLAGGIO FLESSIBILE – Materiali e tecnologie

L’imballaggio flessibile trova sempre più applicazioni ed è in costante avanzamento tecnologico. L’utilizzo in diversi settori per la sua versatilità ne decreta il successo, ma ne fa oggetto di problematiche correlate al prodotto da confezionare. Il corso si pone come obiettivo quello di seguire il percorso dell’imballaggio flessibile, dalla nascita all’utilizzo, e di soffermarsi su alcune delle questioni più significative. L’intento è comunque quello di evidenziare l’industrializzazione del prodotto e di aggiornare lo stato della scienza e della tecnica. Scarica il programma

Pseudomonas in un sapone usato in ospedale: impatto sui pazienti

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ITF088037CMYK35L’articolo racconta come nel corso di un’indagine ambientale riguardante lo Pseudomonas aeruginosa, in un’unità di terapia intensiva, il sapone liquido per le mani sia risultato essere contaminato (fino a 8 × 105 ufc / g) dall’agente patogeno; il prodotto era stato utilizzato nel corso degli ultimi cinque mesi ed era stato, probabilmente, contaminato durante la produzione. Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare il peso di questa contaminazione sui pazienti, conducendo un’indagine epidemiologica, tramite la tipizzazione molecolare combinata con il sequenziamento del genoma (WGS). Gli P. aeruginosa isolati da campioni clinici sono stati analizzati mediante una «Double Locus Sequence Typing» (DLST), e confrontati con quelli isolati dal sapone, esaminando le cartelle cliniche dei pazienti infettati con genotipo identico a quello riscontrato nel sapone. Isolati di P. aeruginosa (N = 776) erano disponibili in 358/382 pazienti (93,7%). Solo tre pazienti (0,8%) sono risultati infettati con il genotipo trovato nel sapone, e indagini epidemiologiche hanno dimostrato che il primo paziente non era stato esposto al sapone, il secondo poteva essere stato esposto, e il terzo era stato effettivamente esposto. La WGS mostrava un elevato numero di differenze fondamentali di polimorfismo a singolo nucleotide tra gli isolati dai pazienti e dal sapone, escludendo l’ipotesi di trasmissione. In conclusione la ricerca sottolinea che nonostante il sapone fosse altamente contaminato, questo non ha avuto impatto sui pazienti, probabilmente grazie all’igiene delle mani eseguita con una soluzione a base di alcool come routine. Tuttavia, la contaminazione riscontrata rappresenta un serbatoio di agenti patogeni che dovrebbero essere evitati in ambiente ospedaliero.

Journal of Hospital InfectionVolume 93, Issue 1, May 2016, Pages 63–67

di Chiara Lacapra e Silvia Rum

Rossetto di lusso

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rouge_interdit_vinyl-givenchy-albea_web_480Givenchy – celebre marchio francese nato nel 1952 che a oggi firma capi di abbigliamento, accessori, profumi e cosmetica – ha lanciato un nuovo rossetto, il Rouge Interdit Vinyl, con l’intento di comunicare una sensazione di alta moda, di eleganza e di originalità. Per questo particolare packaging è stata scelta l’azienda francese Albéa, che ha prodotto l’oggetto in questione nei siti di Plouhinec, specializzato in rossetti, e Simandre, centro adibito alle tecnologie di decorazione. Questo rossetto presenta un particolare effetto tessuto sul tappo: il tubetto è costituito da una base nera abbellita da un lato con l’imitazione di un nastro, e dall’altro con l’incisione del marchio francese. La parte esterna del tappo in PETG è verniciata in modo da garantire un effetto luminoso, mentre la parte interna in ABS rivela l’incisione del nastro: le parti del tappo sono state sovrapposte con una saldatura a ultrasuoni. Il meccanismo anodizzato Baystick completa la formula di questo packaging dall’aspetto lussuoso.

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...