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Ilaria Borgna

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Nera, misteriosa ed elegante

FaravelliLa Black baccara (Black Baccara Meilland), distribuito in Italia da Giusto Faravelli SpA., è un ibrido di rosa tea davvero particolare. Il suo colore è infatti talmente scuro e vellutato da sembrare quasi nero. Colpisce per la bellezza enigmatica; emana un profumo discreto ma voluttuoso ed elegante. La sua magia non si limita all’aspetto: questo fiore enigmatico, affascinante, quasi stregato vanta notevoli proprietà cosmetiche. Dai suoi petali Provital Group ne ha ricavato un estratto ricco in antocianosidi e tannini che trova applicazione in prodotti di altissima gamma. Le antocianine sono pigmenti idrosolubili rossi, rosa, malva, porpora, blu o viola largamente presenti nel regno vegetale e in particolare nei petali dei fiori e nei frutti. È tra le rose, quella con il più elevato contenuto di cianidine e altri antocianosidi, sostanze con un forte potere antiossidante, con effetti protettivi a livello di cellule e globuli rossi, del sistema vascolare e di quello neurologico. I tannini sono composti fenolici idrosolubili con peso molecolare compreso tra 500 e 3000. Hanno capacità di legarsi agli alcaloidi, gelatine e altre proteine. Sono fortemente antiossidanti e capaci di regolare l’ipersecrezione sebacea, proprietà particolarmente utile in caso di pelli sensibili. Grazie all’elevato contenuto in antocianosidi e tannini la Black baccara vanta proprietà antiossidanti, lenitive e antiaging; è un vaso costrittore e un tonico del sistema circolatorio e un sebo regolatore. Inoltre, garantisce in assoluto la migliore protezione a livello cellulare. Per le sue proprietà è particolarmente indicato nella formulazione di specialità per pelli sensibili e nelle linee anti-age.

 

Organosilossani in prodotti cosmetici e nel personal care

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fotoliashampooGli organosilossani sono ampiamente utilizzati nella formulazione di una vasta gamma di prodotti cosmetici e per la cura personale (PCP), tra cui creme e lozioni, saponi da bagno, shampoo e prodotti per la cura dei capelli, per ammorbidire, lisciare, e inumidire. In effetti, l’uso intensivo e diffuso di organosilani, combinato con la loro natura lipofila, li rende obiettivi interessanti per la ricerca futura, in particolare nel campo della tossicologia. Questo studio si è concentrato sulla determinazione dei livelli di concentrazione di questi composti nelle marche bestseller della PCP nella regione di Oporto (Portogallo), allo scopo di calcolare l’esposizione cutanea e l’inalazione di silossani e la valutazione dei quantitativi rilasciati nell’ambiente «dopo l’uso di scarico». Per eseguire questa operazione, è stata impiegata una tecnica QuEChERS (Quick, Easy, Cheap, Effective, Rugged and Safe)mai testata prima, applicata per estrarre i silossani dalle PCPs bersaglio. L’estratto risultante è stato analizzato mediante gas cromatografia-spettrometria di massa (GC-MS). I limiti di rilevamento variavano tra 0.17 (L2) e 3.75ngg-1 (L5), molto inferiori a eventuali valori riportati in letteratura per questo tipo di prodotti. In generale, nel lavoro, è stata ottenuta una precisione soddisfacente (<10%) e buoni valori di precisione (recupero medio del 84%). Nello studio sono stati analizzati 123 PCP (idratanti, deodoranti, detergenti per il corpo e i capelli, saponi da toeletta, dentifrici e prodotti per la rasatura); metilsilossani volatili sono stati rilevati nel 96% dei campioni, in concentrazioni comprese tra 0.003μgg-1 e 1203μgg-1. Gli Shampoo presentavano la maggiore concentrazione di derivati ciclici, mentre i dopobarba per i silossani lineari. Combinando questi risultati con i quantitativi di utilizzo quotidiano, nel lavoro viene stimata un’esposizione media cutanea giornaliera di 25.04μgkgbw-1 giorno-1 per adulti e 0.35μgkgbw-1 giorno-1 per il bambino. Le principali fonti di esposizione cutanea negli adulti erano gli idratanti corpo, seguiti da creme e dopobarba per il viso, mentre per i bambini sono risultati essere gli idratanti corpo, seguiti dai gel doccia e gli shampoo.
Environ Int. 2016 Apr 5;92-93:50-62. doi: 10.1016/j.envint.2016.03.016

di C. Lacapra e S.Rum

Stampanti e packaging, un binomio versatile

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Perfume BoxMimaki, compagnia giapponese specializzata nella produzione di stampanti inkjet di grande formato e plotter da taglio per diversi settori di mercato, ha presentato nuove soluzioni per la personalizzazione del packaging utilizzato nell’industria cosmetica. Questi sistemi di ultima generazione garantiscono produttività e versatilità sia per prototipi e campioni, sia per piccole tirature. Vediamoli nel dettaglio: UJF-7151 plus è una stampante UV LED in grado di stampare direttamente su diversi supporti, tra cui plastica, metallo, legno, pelle e vetro, con la possibilità di ottenere effetti speciali tramite l’inchiostro bianco e la vernice trasparente; UJF-3042HG presenta l’opzione Kebab, un’unità aggiuntiva che consente la stampa su oggetti cilindrici come bottiglie in vetro e tubetti per campioncini; infine la flatbed UJF-6042 viene proposta in abbinamento con il plotter da taglio compatto CFL-605RT per la decorazione di cartoncini per astucci UJF-7151plus - Product Photopieghevoli che vengono poi tagliati e cordonati per la piegatura. Queste soluzioni permettono personalizzazioni d’imballaggi capaci di stare al passo con i nuovi ritmi della commercializzazione, soprattutto nel caso di campagne temporanee e promozioni geograficamente circoscritte. Bompan srl, azienda fondata nel 1996 da Massimo Bompan con sede a Tradate (VA), è l’importatore esclusivo per l’Italia dei prodotti firmati dal brand giapponese.

Radiazioni UV e scientific committee

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Nel dicembre 2015, lo SCENIHR ha pubblicato un parere preliminare su Biological effects of ultraviolet radiation relevant to health with particular reference to sunbeds for cosmetic purposes; Basandosi sulle attuali evidenze scientifiche, lo SCENIHR ha concluso che le radiazioni UV sono un agente cancerogeno completo e che vi sono valide prove che l’esposizione attraverso i lettini solari causa melanoma cutaneo, carcinoma delle cellule squamose e, in misura minore, carcinoma delle cellule basali, in particolare quando l’esposizione comincia in giovane età. Vi sono anche alcuni elementi che indicano l’uso dei lettini solari come causa del melanoma oculare. I sunbed sono, in ogni caso, responsabili di una ragguardevole quota di cancri cutanei (melanoma e non) e di una larga percentuale dei melanomi che si sviluppano prima dei trent’anni. Lo SCENIHR, dopo aver concluso che non ci sono limiti sicuri per l’irradiazione UV dai lettini solari, indica anche che questi hanno scarsi benefici per la salute e che non è necessario utilizzarli per raggiungere livelli corporei ottimali di vitamina D. Già nel 2006, SCCS aveva espresso un parere negativo concludendo come l’uso di mezzi di abbronzatura cosmetica potevano provocare, ragionevolmente, melanoma cutaneo maligno e, possibilmente, melanoma oculare. L’International Agency for Research on Cancer (IARC) nel 2009 valutando tutte le prove degli effetti cancerogeni della radiazione UV dei lettini solari aveva classificato l’uso di UV-emitting tanning devices come cancerogeno (Group 1) per l’uomo.

Dermo bioaccessibilità e prodotti cosmetici

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Questo studio tratta un test di estrazione in vitro studiato per fornire nuove intuizioni sulla bioaccessibilità cutanea di vari FRS (organic flame retardant chemicals). Nello studio sono stati analizzati α-, β- e γ-hexabromocyclododecane (HBCD) e tetrabromobisfenolo A (TBBPA), con miscela 1: 1 (sudore/sebo), ed è stato riscontrato che le frazioni bioaccessibli erano 41%, 47%, 50% e 40% rispettivamente. Per Tris-2-cloroetil fosfato (TCEP), tris (1-cloro-2-propil) fosfato (TCIPP) e tris-1,3-dicloropropil fosfato (TDCPP), invece, le fazioni bioaccessibili erano del 10%, 17% e 19%. Fatta eccezione per il TBBPA, la presenza di prodotti cosmetici quali per esempio creme idratanti, creme solari, spray per il corpo e gel doccia, aveva un effetto significativo (p <0,05) sulla bioaccessibilità degli FRS studiati. I dati di bioaccessibilità sono stati utilizzati per stimare l’esposizione degli adulti e dei bambini britannici agli FRS, attraverso il contatto cutaneo.
J Expo Sci Environ Epidemiol. 2016 Jan 6. doi: 10.1038/jes.2015.8

di C. Lacapra e S. Rum

 

Una barriera contro l’inquinamento

LipotecLipotec presenta un nuovo principio attivo per la protezione completa della pelle dall’inquinamento urbano, POLLUSHIELD™ functional ingredient, ultima incorporazione ad Aimtec® peptidi e molecole di sintesi, che nasce in risposta alle preoccupazioni dei consumatori per l’inquinamento e i suoi effetti sulla pelle.Essendo in contatto diretto con le sostanze inquinanti dell’aria e dell’acqua, la pelle è la nostra prima linea di difesa contro gli elementi nocivi dell’ambiente. L’invecchiamento precoce della pelle e l’infiammazione sono associati, tra l’altro, con l’esposizione ad inquinanti, che innescano la generazione di stress ossidativo e quindi perossidazione lipidica e danni a proteine e al DNA e.  POLLUSHIELD™ functional ingredient crea una barriera tra la pelle e gli inquinanti e aumenta la difesa antiossidante della pelle. Questo attivo offre due effetti complementari: il legame con metalli tossici di un polimero con proprietà chelanti per evitare la loro interazione con la pelle, nonché una forte azione antiossidante data da un potente scavenger di radicali liberi per ridurre il danno ossidativo all’interno della pelle.

Pallet di nuova generazione

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La CMP srl, azienda di Saluzzo (CN) presente sul mercato dei pallet di plastica da oltre 15 anni, propone e lancia un nuovo bancale con l’obiettivo di superare i limiti, gli svantaggi e la rigidità dei pallet attualmente disponibili. Si tratta di un modello estremamente versatile che offre la soluzione per ogni esigenza. È un prodotto a misura di cliente poiché può essere personalizzato in più versioni, capaci di soddisfare ogni tipo di richiesta. È disponibile in due dimensioni, 1200×800 mm e 1200×1000 mm, con superficie aperta o chiusa e possibilità di rinforzo con inserti metallici nella superficie del pianale per carichi elevati. Estremamente robusto e resistente è idoneo all’utilizzo in qualunque catena logistica, movimentazione manuale e automatizzata. È possibile applicare dei gommini antiscivolo, personalizzarlo nel colore o con il nominativo del cliente, con bordo o senza bordo, in materiale vergine o rigenerato. Questo bancale di nuova generazione è innovativo anche nel nome: V.I.Pall, Very Intelligent Pallet.

Le molteplici qualità dell’olio di avocado

0301084Avogelia®, specialità di origine naturale di Variati Srl, è un ingrediente polivalente e versatile con olio di avocado.  Avogelia® è un prodotto interamente di origine naturale, privo di composti etossilati (PEG free) e derivati del petrolio. È costituito da olio di avocado in alta percentuale (circa 70%), lipoamminoacidi e lipoproteine da olio di cocco e da proteine e amminoacidi del riso. L’olio di avocado è estratto in elevate percentuali dal frutto di Persea gratissima (Lauraceae); la particolare composizione in acidi grassi e la ricchezza della frazione insaponificabile sono alla base del suo ampio utilizzo come principio funzionale cosmetico. Avogelia® consente di ottenere prodotti idratanti e skin-friendly, quali oli-gel da massaggio, emulsioni a diversa consistenza, detergenti delicati. Questo ingrediente è in grado di rientrare in diversi campi di applicazione, come emulsionante, emolliente idratante, veicolo di principi attivi: vero e proprio pluringrediente versatile per creare emulsioni. Grazie alle lipoproteine ed i lipoamminoacidi presenti, che consentono alla componente oleosa di diffondere spontaneamente in acqua, permette di realizzare processi produttivi veloci e semplificati. La struttura biomimetica dell’emulsionante ed il contenuto in lipidi vegetali conferiscono alle formulazioni particolari caratteristiche sensoriali, garantendo al contempo elevata tollerabilità cutanea e rendendo Avogelia® adatto anche per formulazioni destinate alle pelli sensibili.

Conservanti alternativi e studio sull’effetto della dimensione delle particelle sulla conservazione

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shampoQuesto studio descrive un nuovo conservante, in concentrazione diversa, contenente capril glicole, alcoli, e gliceril caprilato, e valuta gli effetti della granulometria dell’emulsione e l’attività antimicrobica di detta miscela nella formulazione. L’attività antimicrobica degli ingredienti e della miscela è stata determinata tramite MIC, MBC, MFC, e inoltre è riportata la determinazione della concentrazione inibente frazionale (FIC), utilizzando il metodo della microdiluizione in brodo. La miscela inibiva la contaminazione del microorganismo nell’emulsione olio-in-acqua, e il suo andamento era influenzato dalla granulometria della gocciolina dell’emulsione, come mostrato dal challenge test in vitro. I risultati mostrano che i valori di MIC/MBC/MFC della miscela sono inferiori a quelli di uno qualsiasi degli ingredienti usato da solo e, nello studio, sono stati osservati sinergismo o effetti additivi. Il challenge test ha dimostrato che l’azione della miscela contro batteri e lieviti avviene allo 0,3% e 0,2%, rispettivamente, mentre le muffe venivano completamente inibite all’1,4%, in conformità ai requisiti della PCPC e della Farmacopea Europea. I risultati hanno mostrato che l’attività antimicrobica veniva gradualmente aumentata quando la granulometria delle goccioline dell’emulsione aumentava nell’intervallo 100-900 nm. Nello studio è quindi stata riscontrata una correlazione positiva tra l’attività antimicrobica e la dimensione delle particelle. Le prestazioni sinergiche di capril glicole, alcoli, e gliceril caprilato e l’attività antimicrobica della loro miscela suggeriscono che la loro combinazione è efficace e presenta un ampio spettro di attività antimicrobica. Inoltre, i risultati mostrano una correlazione positiva tra l’attività antimicrobica del conservante e la granulometria delle goccioline dell’emulsione nell’intervallo 100-900 nm, quando la stessa concentrazione della miscela viene utilizzata nella stessa formulazione. La granulometria delle goccioline dell’emulsione è dimostrata essere un fattore di recente scoperta che influenza la conservazione dei prodotti cosmetici.
Int J Cosmet Sci. 2016 Mar 4. doi: 10.1111/ics.12317

di C. Lacapra e S. Rum

Skinobs: piattaforma web per test su prodotti cosmetici

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Scientist pipetting medium into 12-well plateR & D e regolatory, preposti alla valutazione dei prodotti o ingredienti, possono trovare su un unico supporto informatico tutte le risposte alle domande sui test da effettuare per supportare un claim cosmetico: quale metodo, quale strumento, quali laboratori test? Skinobs è una piattaforma lanciata nel mese di aprile 2016. L’idea di questo database è nata con uno studio del settore dei cosmetici: produttori di ingredienti, di prodotti cosmetici, di strumentazione, laboratori di analisi. Dopo un’attenta raccolta di dati provenienti da produttori di strumenti e da laboratori di prova, Skinobs oggi raccoglie informazioni chiave su l’analisi chimica, tossicologia, la sicurezza, l’efficacia in vitro e in vivo e test sensoriali.

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...