Home Autori Articoli di Ilaria Borgna

Ilaria Borgna

2712 ARTICOLI 0 Commenti

Angoli di adesione ed efficacia del cosmetico

0

Analizzare gli angoli di adesione che si creano tra gli ingredienti di un cosmetico con superfici umide consente di valutare il funzionamento del cosmetico finito. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Pavia ha effettuato una serie di misurazioni di angoli tra alcuni ingredienti cosmetici e tre diversi tipi di superfici umide: la cute, umana, il teflon e il vetro. In particolare sono stati analizzati: Etilesilidrossistearato; Polisorbato 20; Sodium Lauryl Sulfate; Steralkonium Chloride; alcuni lipidi, siliconi e alcune formulazioni finite di vario genere. I risultati hanno mostrato che in questi studi si può sostituire la pelle umana con il vetro, confermando quindi il valore di una ricerca in vitro: in effetti la tensione superfiale critica della cute è mediamente di 27 dyne/cm, mentre quella del vetro è di 31 dyne/cm, quindi abbastanza simile.
Capra, P., Musitelli, G. and Perugini, P. (2017), Wetting and adhesion evaluation of cosmetic ingredients and products: correlation of in vitro – in vivo contact angle measurements. Int J Cosmet Sci. Accepted Author Manuscript. doi:10.1111/ics.1238
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28067963

di S.Somaré

Il gruppo cosmetici in farmacia a Cosmofarma

0

Approfondimenti e incontri orientati al potenziamento della già stretta sinergia tra aziende cosmetiche e farmacisti caratterizzeranno la partecipazione del Gruppo Cosmetici in Farmacia a Cosmofarma Exhibition 2017, in scena dal 5 al 7 maggio a Bologna.
«Cosmofarma Exhibition rappresenta innanzitutto un’occasione d’incontro privilegiata tra farmacisti e aziende durante la quale si riconferma una partnership chiave per il canale – commenta il presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia, Stefano Fatelli – La farmacia sta attraversando un periodo di importanti trasformazioni in grado di ridefinirne competitività e margini, tuttavia il cosmetico rimane una certezza per il farmacista: è proprio sul counselling cosmetico che quest’ultimo può fare affidamento per un approccio immediato ed efficace col consumatore».
Tra i principali appuntamenti promossi dal Gruppo durante la manifestazione, un importante momento di formazione curato da Enrico Giubertoni, esperto di social media marketing, “La trasformazione digitale nella tua farmacia: 7 consigli operativi” (stand Gruppo Cosmetici in Farmacia, venerdì 5 maggio ore 16.00 – sabato 6 maggio ore 11.00 e ore 14.30), fornirà alcuni consigli operativi di digital marketing da applicare in modo rapido e veloce alla propria farmacia.
Cosmetica Italia darà inoltre risalto alla Cosmofarma Business Conference in programma venerdì 5 maggio, mentre ulteriori seminari promossi dall’Associazione saranno organizzati presso lo Spazio Farmacia, dove anche le singole aziende aderenti al Gruppo potranno organizzare incontri orientati a incentivare la cultura cosmetica del farmacista.
L’ormai tradizionale ricerca qualitativa condotta dal Centro Studi di Cosmetica Italia coinvolgerà invece i farmacisti, sia titolari che dipendenti, presenti in fiera con l’obiettivo di analizzare le future dinamiche e il ruolo del prodotto cosmetico all’interno del canale.

Stefano Fatelli

Presso lo stand del Gruppo Cosmetici in Farmacia (pad. 25, stand B2/C1), articolato in uno spazio istituzionale e in un’area riservata all’esposizione in collettiva di alcune aziende, sarà infine disponibile la pubblicazione Professione farmacista. Quest’anno il volume verrà anche distribuito, prima della manifestazione, in allegato alla testata Panorama Cosmetico, raggiungendo 16.000 farmacie italiane.
Nel 2016 i cosmetici venduti in farmacia hanno registrato un valore di vendita superiore ai 1.800 milioni di euro, arrivando a rappresentare il 18,5% del totale dei consumi cosmetici: una quota quindi in crescita e superata solo da grande distribuzione e profumeria. Confermando i valori dell’anno precedente, i consumatori hanno così ribadito la loro fiducia verso il canale farmacia premiandone gli alti livelli di cura del servizio e specializzazione.

CK: una storia che si rinnova ogni giorno

0

Due semplici lettere a costituire una sigla che ha fatto la storia della moda e della profumeria: Calvin Klein. È proprio notizia recente l’uscita della nuova creazione della maison: CK All, una nuova fragranza unisex della gamma CK. Una storia che nasce da lontano, nel 1978 con la prima creazione chypre-floreale dedicata alla donna e che è arrivata ai giorni nostri con più di 120 profumi, spesso di grande successo e impatto emotivo. Lasciando da parte alcuni brand di successo del gruppo, come Obsession, Euphoria ed Eternity la sigla CK ha sempre suscitato nell’immaginario popolare il collegamento al mondo unisex di Calvin Klein. È del 1994 l’uscita sul mercato di CK ONE, creazione unisex del profumiere Alberto Morillas, con la sua straordinaria firma olfattiva agrumato-aromatica che ha caratterizzato tutte le altre creazioni successive della linea, tanto che per ogni estate dal 2004 è uscito sul mercato CK One Summer, appuntamento imperdibile per una stagione di freschezza e frizzantezza.

Parlando della nuova creazione del gruppo la maison afferma che «questa nuova fragranza è una tela bianca che rappresenta una fluidità moderna, dove le linee si confondono e oltrepassano le etichette e i limiti identificativi. L’individuo è abbracciato e coccolato: tutto questo è CK All. Dal punto di vista olfattivo il profumo, creato anche in questo caso dal duo Alberto Morillas – Harry Fremont, rientra nel gruppo delle composizioni agrumate unisex, aprendosi con intensi effluvi di mandarino, acre e intenso, che ben si combinano con le morbide note di bergamotto e l’asprezza del pompelmo che preparano il terreno e il naso ai delicati sentori di fiori bianchi, giglio e fresia, ma anche alla voluttuosità del gelsomino, ricco e senza tempo, e alla nota che fa da trait d’union fra l’agrume e il fiore: il rabarbaro. Il fondo della composizione ci parla invece di note decise che rappresentano un twist amato da uomini e donne: da un lato abbiamo il lato virile del vetiver, nota legnosa con forti sentori affumicati e terrosi, e il muschio animale; dall’altra parte troviamo come contraltare la sensualità femminile e senza tempo dell’ambra, resina misteriosa e adatta a una nota di concetto unisex come quella sviluppata da Calvin Klein con la loro ultima creazione datata febbraio 2017».

di Luca Ilorini, chimico cosmetologo

Ottimizzazione del profilo di assorbimento dei filtri solari

0

Il presente lavoro è stato progettato per studiare se i filtri solari offrano una protezione ottimale esibendo un profilo di assorbimento spettrale uniforme in tutto lo spettro ultravioletto, o avendo un profilo spettrale in cui l’assorbimento nella banda UVB è maggiore che nella regione UVA. Una crema solare, con un profilo di assorbimento spettrale piatto, è stata confrontata con un’altra formulazione avente lo stesso SPF, dove l’SPF di protezione UVA era in rapporto di 3: 1 in termini di protezione contro eritemi e danni cronici con differenti spettri di azione. Una crema solare con profilo spettrale in cui l’assorbimento nella banda UVB è superiore rispetto a quello nella regione UVA (ed endpoint con simili spettri di azione) non conferisce alcun beneficio in termini di eritema rispetto a una crema solare con lo stesso SPF, che espone un assorbimento uniforme per tutte le lunghezze d’onda in tutto lo spettro UV. Ancora più importante, il profilo 3:1 offre una protezione inferiore, quando si considerano come obiettivo vari spettri ‘azione, e risulta in un peso UV totale sulla pelle circa 5 volte superiore, rispetto ai prodotti solari che mostrano un profilo di assorbimento spettrale piatto. Concludendo, nonostante si possa essere tentati nel credere che sia utile aumentare l’assorbimento dei filtri solari nella regione UVB rispetto a quella UVA, per riflettere il fatto che i danni cutanei sono principalmente associati più con l’esposizione UVB, questa convinzione è errata, e i consumatori risultano maggiormente protetti con filtri solari in cui il profilo di protezione spettrale è uniforme a tutte le lunghezze d’onda in tutto lo spettro UV.

International journal of cosmetic science, Vol 39, Issue 1, Pages 90–92 (2017).

di C. Lacapra e S. Rum

Complicazioni nella dermatologia cosmetica

0

Negli ultimi decenni, le opzioni cosmetiche disponibili per il ringiovanimento si sono notevolmente ampliate; la gamma dei trattamenti comunemente disponibili per i pazienti ora include neuromodulatori, filler, la scleroterapia, peeling chimici, laser, luci, la liposcultura e altri dispositivi similari. Come tutti gli interventi terapeutici, queste procedure dermatologiche cosmetiche non sono esenti da alcuni rischi, e la loro valutazione, nonché il riconoscimento tempestivo di eventuali complicanze, sono di primaria importanza per ottenere risultati ottimali sul paziente. In questo lavoro di ricerca bibliografica sono stati analizzati articoli pubblicati dal 1989 al 2015, e la revisione si è concentrata sulle complicazioni comuni che possono derivare da procedure cosmetiche iniettabili, e inoltre vengono analizzati eventuali rischi riguardanti peeling chimici, laser, dispositivi di luce e di energia, e procedure per la rimozione del grasso. Nell’articolo vengono riassunte le principali complicazioni che possono incorrere in trattamenti che utilizzano neuromodulatori, acido ialuronico iniettabile, idrossiapatite di calcio, poli-L-lattico, polimetilmetacrilato, scleroterapia, trasferimento di grasso, liposuzione, peeling chimici, laser e sorgenti luminose, come la luce pulsata intensa, nonché le opzioni che vengono riportate per fronteggiare tali complicazioni.

Dermatol Surg. 2016 Jan;42(1):12-20

di C. Lacapra e S. Rum

Acquisizione americana

0

Nel 2015 le società nordamericane di packaging RockTenn e MeadWestvaco si sono unite per formare una compagnia unica, la WestRock, con sede a Richmond (Virginia). Il nuovo soggetto industriale è a sua volta diviso da segmenti interni per diversificare il business. Ora, nel 2017, la divisione WestRock Home, Health and Beauty Dispensers – attiva nella produzione di dispenser, spray e nebulizzatori per saponi, profumi e prodotti per la casa – viene acquisita dall’americana Silgan Holdings, per circa un miliardo di dollari. Quest’ultima compagnia è un grosso fornitore di packaging del Connecticut fondato nel 1987. L’acquisizione include 13 siti produttivi in Nord America, Sud America, Europa e Asia. “Questa acquisizione migliora la portata e l’ampiezza del nostro mercato e porta nuove funzionalità alla categoria dei sistemi di erogazione”, ha dichiarato il Presidente di Silgan, Tony Allot.

Esxence e l’arte dei profumi

0

Si sono chiuse le porte del Giardino dell’Eden della nona edizione di Esxence – The Scent of Excellence, l’Evento internazionale della Profumeria Artistica, che per quattro giorni ha portato a Milano le eccellenze di questo affascinante mondo, che edizione dopo edizione attira sempre più i protagonisti – case madri, distributori, retailer, buyer e consumatori – del settore. Quasi 7.500 visitatori, tra professionisti e appassionati da tutto il mondo: un dato ancora più significativo se si considera che il Salone è una pura e rappresentativa vetrina di storie profumate, in grado di incuriosire, coinvolgere e conquistare l’interesse per intrecciare futuri business. La promozione della cultura olfattiva è stata resa ancora una volta possibile grazie a un parterre di eccellenze, ben 212 brand selezionati tra profumeria d’autore e cosmetica di nicchia, e un calendario appuntamenti gratuiti aperti a un pubblico, ormai fidelizzato ed entusiasta che di anno in anno, grazie al word of mouth e alla passione che questo universo è in grado di suscitare, aumenta sempre di più.

Esxence è l’evento fuori dagli schemi che, fin dalla prima edizione, ha contribuito ad alimentare e soddisfare un mercato in rapida e costante crescita, offrendo un’occasione unica nel suo genere, coniugando business e contenuti, dati economici e approfondimenti culturali relativi al settore della Profumeria Artistica– commenta Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e Presidente di Equipe International, che dal 2009 organizza il Salone. –Un mondo composto da nostri interlocutori che, anno dopo anno, si rivolgono a questo Evento per presentarsi agli operatori – da un lato – e per avere un eccezionale colpo d’occhio sullo stato dell’arte– dall’altro”.

 

O’Sang di Mendittorosa.

Esxence è oggi l’unico evento al mondo in grado di rappresentare la ricerca e lo sviluppo di progetti della Profumeria Artistica, il cui successo è reso possibile dalla sempre maggiore cooperazione con i key player– ha dichiarato Silvio Levi, co-fondatore dell’Evento e Presidente del Comitato Tecnico. – Il nostro obiettivo è nutrire questo settore, con nuove proposte, nuove fragranze, dare spazio a quelli che tra 10 anni saranno conosciuti come capolavori“.

Stefania Squeglia, Mendittorosa.

Kosmetica ha intervistato due artististe presenti all’evento. Stefania Squeglia di Mendittorosa ci racconta la sua ultima creazione della collezione preziosa Talisman “San Gennaro, patrono di Napoli, per tre volte l’anno fa un miracolo, ovvero il sangue del Santo da vecchio diventa nuovamente liquido. Quando non succede significa “calamità” per esempio terremoti, pestilenza ecc. Ti lascio immaginare come la napoletaineità reagisce a questa cosa. Io sono napoletana, ho lasciato Napoli per vent’anni e sono tornata da poco. Appena ho messo piede nella mia città natia, ho ricordato la prima volta che ho assistito al miracolo. Pertanto ho voluto immediatamente creare un profumo e l’ho chiamato “O’ Sang”, che in napoletano significa il sangue, ma anche San Gennaro. Questo è il quarto talismano fatto completamente a Napoli, anche il Naso è napoletano e solo più avanti svelerò il suo nome. Il sottotitolo del profumo è “miracolo d’amore”, ovvero il sacro e il profano. All’interno ci puoi trovare la folla di tutti i ceti sociali gremita nel Duomo di Napoli. Questa città e tutta la sua bellezza. Il pack progettato da me, nasce dall’utilizzo delle porcellane di Capo di Monte e ho coinvolto due sorelle napoletane designer, per progettare la parte superiore a forma stilizzata del Santo. La colata di gocce di ceralacca sula bottiglia di vetro rappresenta “il sangue” di San Gennaro. La scatola è fatta completamente a mano”. È una fragranza del gruppo Orientale  e contiene note di eliotropio, miele , fiori di campo, fieno greco, pepe di Sichuan, noce moscata, labdano, iris, mirra, benzoino, storace, sandalo, ambra, legno di Agar (Oud), incenso, balsamo del Perù e muschio animale.

Un’altra interessante creazione e la collezione “Kimono” dell’artista Miya Shinma. In Giappone, il profumo permea la vita. La cerimonia dell’incenso Kodo conferisce valore e lo eleva al regno dell’anima. Nelle sue collezioni, sono presentati in forme diverse, eleganti  fragranze che ricordano il passato del Giappone.
“La bellezza della natura, i ricordi che tornano alla mente, e soprattutto le emozioni … Queste sono le fonti di ispirazione da cui le mie creazioni partono. Esprimono questi sentimenti mediante la combinazione di profumi rari e essenze finemente selezionate, maturando così  in raffinate fragranze” dice Miya Shinma, originaria di Kyoto ma ormai da venti anni residente a Parigi.
L’edizione limitata 2017 “Kimono” presenta due profumi Hinoki e Sakura, entrambe per  uomo e donna.

Miya Shinma.

Il Naso è lei, Miya Shinma.  Hinoki è una fragranza del gruppo legnoso aromatico, contiene note di clementina e legno di Inoky. Sakura è una fragranza del gruppo floreale. Le note di testa sono Agrumi e Rosa; le note di cuore sono Peonia, Rosa e Ribes Nero.

di I.Borgna

Profumo: elemento dominante nel settore cosmetico

0

Variazioni nello stile di vita, crescente urbanizzazione, tendenze dettate dalla moda. Ecco i principali driver del mercato del profumo. Elemento principale dell’industria cosmetica, i profumi sono diventati prodotti essenziali per la vita di ogni giorno. Il mercato delle fragranze è un settore consumer-driven, in cui le tendenze di moda e bellezza la fanno da padrone. Con un mercato di circa 47 miliardi di dollari nel 2016, il mercato globale del profumo gioca un ruolo chiave nei prodotti premium e di massa in tutto il mondo. L’industria profumiera ha introdotto significative innovazioni nel corso degli ultimi anni, per esempio oltre al tradizionale packaging, i profumi sono ora disponibili in diversi assortimenti. Basti pensare agli spray da viaggio e confezioni con roller, soluzioni che aiuteranno a incrementare la crescita del mercato nel suo complesso, che si prevede registri un tasso annuo di crescita composto del 5,9% nei prossimi dieci anni.

Il mercato mondiale
Secondo Euromonitor International, l’industria del profumo ha visto una forte ripresa negli ultimi due anni sulla scia di una solida performance nel segmento premium. La crescita dei prodotti appartenenti a quest’ultima categoria, nei confronti del segmento mass fragances, osservata già da qualche anno, è ormai consolidata, a causa di una maggiore attenzione alla qualità, esclusività e personalizzazione. Tale andamento, tra i due segmenti, sembra essere destinato a rimanere stabile nel tempo, anche se le vendite di profumazioni maschili negli ultimi anni hanno avuto un incremento nel mass market, a discapito del settore premium. I prezzi unitari hanno continuato a salire e rappresentare la sfida maggiore per l’industria, anche se il comparto premium ne è meno influenzato, poiché maggiormente condizionato dai servizi di vendita.

La performance settoriali
Il comparto premium fragrances ha registrato nel 2016 un fatturato di circa 28 miliardi di dollari (60,48% della categoria profumo), mentre il settore mass fragrances ha chiuso l’anno con circa 18 miliardi di dollari (39,52 % della categoria profumo). Approfondendo ulteriormente il livello dell’analisi, per quanto riguarda le fragranze premium, osserviamo che le essenze destinate esclusivamente a un pubblico femminile rimangono la principale fonte di reddito del comparto (54% del fatturato compressivo), praticamente il doppio rispetto alle fragranze maschili (28% del fatturato complessivo), i profumi unisex e i cofanetti incidono marginalmente, per circa 8% ciascuno del fatturato (fig.1).
Analogamente, assistiamo alla stessa tendenza per il comparto mass fragrances, ma in maniera più contenuta. Anche in questo comparto le essenze femminili sono quelle che contribuiscono in misura maggiore al reddito complessivo della categoria per 10 miliardi di dollari, pari a circa il 57% del fatturato complessivo, rispetto al 38% delle essenze maschili, le fragranze unisex contribuiscono solo per 1,54% e i cofanetti per il 6,6% (fig.2).
Il settore nel suo complesso è cresciuto del 3,32% nel 2016, rispetto al 2015. Anche in questo caso, scorporando i dati osserviamo che tutti i segmenti sono cresciuti nel periodo di riferimento, ma in maniera decisamente differente. Il segmento premium del 4,56% mentre il segmento mass fragrances del 1,48%, confermando il trend emerso negli ultimi anni. Nelle sottocategorie occorre segnalare due fenomeni che si discostano dall’andamento generale. Il primo è la performance, decisamente più che positiva, della categoria unisex fragrances nel segmento premium, cresciuta del 19,19% dal 2015 al 2016, mentre il secondo lo ritroviamo nel segmento mass fragrances, in particolare nei comparti unisex e dei cofanetti, che da un anno con l’altro hanno registrato un arretramento molto contenuto, dello 0,66% il primo e dello 0,69% il secondo, il settore con la performance migliore del segmento è quello delle profumazioni maschili (tab.1).

Futuri trend
Le attuali proiezioni, danno il mercato del profumo nel suo complesso, in crescita. I fattori alla base di questa crescita saranno lancio di nuovi prodotti e un incremento della spesa dei consumatori, generalizzata a livello mondiale. Una delle principali sfide che l’industria dovrà affrontare è la costante necessità di migliorare, diversificare, aggiornare e creare nuove fragranze, rivolte a segmenti di consumatori diversi in tutto il mondo. Le fragranze femminili hanno dominato il mercato per molti anni, portando a una serie di innovazioni e diversificazioni di prodotto. Le fragranze maschili, tuttavia, offrono all’industria dei profumi innumerevoli opportunità di espansione. L’aumento della spesa per cosmetici e da toeletta per uomini, trend che ha cominciato a manifestarsi, fornisce ai player dell’industria un ulteriore segmento di mercato per introdurre innovazioni per offrire profumazioni maschili, che soddisfano la crescente domanda di questi prodotti. Secondo Cosmetica Italia le fragranze uomo rappresentano il 36% del mercato dei profumi con una crescita media annua dell’8% al 2019. Inoltre, negli ultimi cinque anni i profumi maschili assistono a una migrazione delle vendite dai canali premium verso quelli mass market, tranne che in Europa, in cui l’equilibrio premium-mass market resterà costante, con una relazione 63-37%. Una tendenza emergente è rappresentata da profumi rivolti a un pubblico giovane, trainati dalle celebrità, che ne fanno uso, anche in loro campagne di autopromozione. Un fenomeno ben conosciuto in Corea del Sud, che ha preso piede anche in Nord America, che in futuro potrebbe sbarcare anche nel vecchio continente. Una strategia win-win, sia per le industrie e sia per le celebrità, i cui risultati osserveremo nei prossimi anni. La domanda di profumi sarà trainata anche dalla crescita dei prodotti di bellezza nel suo complesso, la spinta maggiore in tal senso proverrà dai cosiddetti millennials. A quest’ultima categoria i produttori guardano sempre con maggiore interesse, cercando di alimentare le loro richieste con campagne di marketing spinto e l’aumento dell’offerta di prodotti di profumeria anche nella grande distribuzione, nonché una maggiore offerta che copre segmenti di prezzo differenti. Le grandi industrie del settore stanno incrementando la loro presenza digitale, puntando massicciamente all’e-commerce, grazie ad alleanze strategiche con le principali piattaforme. Un processo ancora lento, ma inesorabile, ma sicuramente, nei prossimi anni, la vendita attraverso i canali tradizionali resterà maggioritaria.

Le fragranze Unisex
Alcune essenze sono state considerate femminili, come la vaniglia e il muschio, mentre le essenze come legno o cuoio sono sempre state associate all’universo maschile. La verità è che non vi è alcuna caratteristica che rende un profumo maschile o femminile; in effetti l’idea è, in ultima analisi, culturale. Negli ultimi anni si assiste a un’apertura della società, dove si osserva uno spostamento dei ruoli di genere, facendo emergere una moda androgina e, di conseguenza, un profumo non dovrebbe essere definito in base al sesso. La fragranza unisex, o made to share, rappresenta una «zona aromatica grigia (aromatic grey area)» con una miriade di possibilità per l’industria del profumo.

Bibliografia
– Euromonitor International: www.euromonitor.com
– Cosmetica Italia. Beauty Trend Watch – Newsletter marzo 2016

 

di Marco Colombini in collaborazione con Euromonitor International

Prodotto coprente per l’acne

0

Questo studio ha avuto come scopo la valutazione di una crema compatta fondotinta contenente una nuova formulazione brevettata, recentemente sviluppata per fornire ai pazienti con acne un opportuno camuffamento cosmetico delle lesioni, ottenendo nel frattempo effetti benefici sui componenti multifattoriali della malattia. Questa indagine pilota ha avuto lo scopo di valutare la tollerabilità e il potenziale comedogenico, nonché l’effetto coprente della formulazione. Questo studio monocentrico ha valutato il prodotto applicato una volta al giorno per 28 giorni in 20 donne con acne al viso. La tollerabilità è stata valutata come reazione cutanea su una scala da 1 (= assente) a 4 (= evidente). Il potenziale di comedogenicità è stato valutato determinando il numero di lesioni del viso prima e dopo l’uso. L’effetto coprente è stato valutato in dieci pazienti 30 minuti dopo l’applicazione su una scala da 1 (= nessuna) a 5 (= eccellente). Infine, dopo 28 giorni di applicazione, sono state raccolte le opinioni generali dei pazienti. La valutazione della tollerabilità nei giorni 0, 14, e 28 ha mostrato che le reazioni cutanee, tra cui eritema, edema, secchezza, desquamazione, sensazione di tensione, prurito e bruciore, erano assenti in tutti i pazienti. Il prodotto non è risultato comedogenico e forniva una significativa riduzione del 15,8% delle lesioni da acne al viso dopo 28 giorni (p <0,001), inoltre risultava coprente 30 minuti dopo l’applicazione nell’80% dei pazienti. Tutti i pazienti (100%) sono risultati soddisfatti. Il 90% dei pazienti si è definito d’accordo nel sostenere l’efficacia della formulazione, e l’80% ha affermato che l’applicazione aveva migliorato la cute del viso.

Clin Cosmet Investig Dermatol. 2016; 9: 307–313

di C. Lacapra e S. Rum

Programma volontario di registrazione dei cosmetici

0

Il Programma Volontario di Registrazione dei Cosmetici (Voluntary Cosmetic Registration Program (VCRP), messo in atto dall’FDA, aggiornato a inizio anno, è un sistema di segnalazioni d’uso da parte di produttori, confezionatori e distributori di prodotti cosmetici che sono in distribuzione commerciale negli Stati Uniti. Nessuna tassa è richiesta per partecipare a questo programma volontario. Il VCRP si applica solo ai prodotti cosmetici che sono venduti ai consumatori negli Stati Uniti. Non si applica ai prodotti cosmetici per esclusivo uso professionale, come per esempio i prodotti utilizzati nei saloni di bellezza, terme, o cliniche per la cura della pelle. Inoltre non si applica ai prodotti che non sono in vendita (Titolo 21, Code of Federal Regulation (CFR), parte 710,9), come i campioni d’albergo, gli omaggi, o i prodotti cosmetici che si fanno in casa per dargli agli amici. L’FDA utilizza le informazioni del VCRP per valutare i prodotti cosmetici sul mercato. Considerato che le registrazioni dei cosmetici e degli stabilimenti non sono obbligatorie, le osservazioni volontarie forniscono all’FDA le migliori informazioni disponibili sui prodotti cosmetici e gli ingredienti, la loro frequenza di utilizzo, e le imprese impegnate nella loro produzione e distribuzione (Federal Register, vol. 73, pag. 76360, e vol. 69, p. 9339). Il VCRP non è un programma di approvazione cosmetico o uno strumento promozionale. I cosmetici non sono soggetti ad approvazione da parte dell’FDA prima dell’immissione sul mercato. E ‘responsabilità della società garantire che i propri prodotti cosmetici e gli ingredienti siano sicuri e adeguatamente etichettati, nel pieno rispetto della legge. Il VCRP non fa parte di un sistema di notifica di importazione. Le imprese che importano prodotti considerati esclusivamente cosmetici negli Stati Uniti non sono tenuti a registrarsi presso l’FDA, e un numero di registrazione non è necessario per l’importazione di prodotti cosmetici negli Stati Uniti.

L’albero della Bellezza fiorisce con la decima edizione dell’evento di Kosmetica

Oltre trecento persone hanno preso parte al convegno di Kosmetica, che martedì 17 giugno 2025 ha festeggiato i suoi primi dieci anni. Sul palco...