Automazione e ripresa nel mondo cosmetico

Le aziende cosmetiche sono da tempo attive per ricercare nuove soluzioni produttive che sappiano coniugare le principali esigenze del momento legate alla necessità di rinnovarsi con soluzioni smart per abbattere i consumi e andare incontro a processi di digitalizzazione attraverso packaging ecosostenibili e attente valutazioni sulla metodologia LCA, che consente di evidenziare e localizzare le opportunità di riduzione degli impatti ambientali collegati alla vita dei prodotti, per pianificare azioni di riduzione e guidare le scelte del management, oltre a rappresentare un valido strumento di comunicazione verso il mercato.

Nonostante il complicato periodo legato al Covid, alcuni dati positivi per il segmento personal care arrivano dai dati UCIMA, l’associazione nazionale di categoria dei costruttori italiani di macchine per il confezionamento e l’imballaggio, che vede nell’universo cosmetico il principale segnale positivo per una ripartenza del settore: all’interno di UCIMA c’è un centro studi di nome MECS (Machinery Economic Studies) che si occupa nello specifico di studiare gli andamenti dei singoli segmenti di mercato ed è opportuno ricordare che nel 2019 il comparto Beauty & Personal Care presentava un tasso di crescita rispetto all’anno precedente del 10,1 %, numeri importanti a testimoniare l’importanza del mondo cosmetico nel tessuto sociale  ed economico italiano.

La cosmetica ha da tempo abbracciato l’automazione in numerosi livelli della propria filiera produttiva, considerando per esempio che in questo primo scorcio di 2020, sempre secondo dati UCIMA, circa il 20% delle richieste ha toccato la richiesta di dosatrici e riempitrici, seguite da riempitrici-chiuditrici, fino ad abbracciare anche termoforatrici, incartonatrici e astucciatrici di svariata natura per arrivare ad avere impatti ambientali sempre più ridotti e risparmi energetici significativi durante le fasi produttive: il comparto cosmetico in generale è nuovamente pronto a risollevarsi e ad affrontare le nuove sfide future per ritornare ai livelli di eccellenza del 2019.

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