Il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) dell’Unione Europea ha espresso, il 2 febbraio 2026, il proprio parere su due coloranti utilizzati nelle tinture per capelli non ossidative: il Basic Blue 99 (C059) e il Basic Brown 16 (C009). In entrambi i casi, la conclusione degli esperti è negativa: nessuno dei due ingredienti può essere considerato sicuro per l’uso nei prodotti cosmetici alle concentrazioni ammesse. Le motivazioni principali riguardano il potenziale genotossico e mutageno delle sostanze, oltre ad alcune preoccupazioni aggiuntive relative alla sensibilizzazione cutanea per quanto riguarda il Basic Blue 99.
I due pareri si inseriscono in un quadro più ampio di revisione della sicurezza dei coloranti per capelli in Europa, un processo avviato da anni e tuttora in corso nell’ambito del Regolamento sui prodotti cosmetici (CE) n. 1223/2009.
Colorante per capelli Basic Blue 99
Il Basic Blue 99 (nome INCI) è un ingrediente di colore blu utilizzato nelle formulazioni di tinture semipermanenti per capelli. La sua valutazione da parte dell’SCCS ha una storia lunga e travagliata: le prime richieste risalgono al 2011, quando il Comitato aveva già espresso forti riserve a causa della composizione altamente variabile del prodotto.
All’epoca, l’analisi HPLC aveva rivelato che il Basic Blue 99 era in realtà una miscela di 23-32 sostanze diverse, con concentrazioni molto variabili tra un lotto e l’altro. Questa eterogeneità rendeva impossibile qualsiasi valutazione di sicurezza affidabile, poiché il profilo tossicologico dell’ingrediente non poteva essere definito in modo univoco.
Anche nelle successive revisioni del 2014 e del 2017, la situazione non era migliorata in modo sufficiente: il numero di sostanze identificate nei diversi lotti era addirittura salito fino a 40, e la variabilità tra i lotti restava inaccettabilmente elevata per poter procedere a una valutazione scientificamente fondata.
Nel 2025, il Comitato ha ricevuto una nuova richiesta di valutazione, accompagnata da dati analitici aggiornati sulla composizione del Basic Blue 99 e da nuovi risultati di genotossicità, per l’utilizzo dell’ingrediente alla concentrazione dell’1% nelle colorazioni per capelli non ossidative.
Dopo aver esaminato il dossier aggiornato, l’SCCS ha concluso che il Basic Blue 99 non può essere considerato sicuro. Il motivo principale è l’evidenza di un potenziale genotossico che non è stato possibile escludere con un grado di certezza sufficiente. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: sebbene permanga incertezza riguardo alla composizione esatta del lotto responsabile di alcune segnalate reazioni di ipersensibilità immediata, tali episodi costituiscono un segnale di allerta per un rischio analogo con le specifiche attuali del prodotto. L’SCCS ritiene che il Basic Blue 99 sia un sensibilizzante cutaneo, il che rende ancora più difficile una valutazione favorevole.
Il colorante per capelli Basic Brown 16
Il Basic Brown 16 (nome INCI) è anch’esso un colorante diretto per capelli non ossidativo, di colore marrone, presente fino al 2% nelle formulazioni. La sua valutazione da parte dell’SCCS ha una storia altrettanto lunga, con preoccupazioni di carattere genotossico emerse già nel 2008 e mai completamente risolte nelle successive presentazioni del dossier. Il Comitato Scientifico sui Prodotti di Consumo (SCCP, predecessore dell’SCCS) aveva già espresso nel 2008 l’esigenza di chiarire alcune questioni legate al potenziale genotossico della sostanza. Nel 2012, a seguito della presentazione di nuovi studi in vitro, il Comitato aveva indicato che non era ancora possibile trarre conclusioni definitive sulla mutagenicità e aveva richiesto ulteriori dati sulle impurezze e sulla stabilità della sostanza in soluzione. Le presentazioni successive (nel 2013 e nel 2023) non erano risultate valutabili.
Con la nuova presentazione ricevuta alla fine di settembre 2024, il richiedente ha fornito dati aggiornati sugli studi di genotossicità e di mutagenicità. Tuttavia, avendo valutato nel complesso tutte le evidenze disponibili, l’SCCS ha concluso che l’insieme dei dati indica un potenziale di mutagenicità sufficientemente documentato da rendere impossibile una valutazione positiva.
Il Basic Brown 16 non può, pertanto, essere considerato sicuro come ingrediente nelle formulazioni di tinture per capelli non ossidative alla concentrazione del 2%.
Considerazioni finali
I due pareri dell’SCCS confermano l’approccio rigoroso dell’Unione Europea nella valutazione della sicurezza degli ingredienti cosmetici, con particolare attenzione al potenziale genotossico e mutageno.
Nonostante i progressi analitici e i nuovi dati forniti dai produttori nel corso degli anni, entrambe le sostanze non hanno superato lo standard di sicurezza richiesto. Per il Basic Blue 99, il problema principale resta la mancata esclusione del potenziale genotossico, aggravata da preoccupazioni legate alla sensibilizzazione cutanea. Per il Basic Brown 16, la mutagenicità è ormai supportata da un peso di evidenze scientifiche sufficientemente solido da rendere impossibile una valutazione favorevole.
Questi esiti rappresentano un segnale importante per l’intera industria dei coloranti per capelli: in un settore in cui la sicurezza del consumatore deve essere la priorità assoluta, la trasparenza e la solidità dei dati rimangono i requisiti fondamentali per l’accesso al mercato.
- SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety), Scientific Advice on hair dye Basic blue 99 (C059) (CAS No. 68123-13-7, EC No. 268-544-3) – submission IV & V, preliminary version of 30 October 2025, final version of 2 February 2026, SCCS/1683/25;
- SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety), Scientific Advice on hair dye Basic Brown 16 (C009) (CAS No. 26381-41-9, EC No. 247-640-9) – submission V ter., preliminary version of 30 October 2025, final version of 2 February 2026, SCCS/1684/25.











