In virtù della composizione chimica, Anacardium humile A.St.-Hil. e Anacardium occidentale sono emersi come promettenti fonti vegetali di composti bioattivi per cosmetici antiage e fotoprotettivi.

Anacardium humile A.St.-Hil. (Anacardiaceae), popolarmente conosciuta come caju, è una specie endemica brasiliana distribuita prevalentemente nella savana del Cerrado. All’interno del genere, Anacardium occidentale L. (anacardio) vanta una distribuzione più ampia e un utilizzo più esteso. Entrambe le specie vantano una lunga storia nella medicina tradizionale.

Valutazioni del profilo chimico di Anacardium humile hanno riportato la presenza di terpenoidi, steroidi, tannini e acidi anacardici nelle foglie, mentre vitamina C, β-carotene e polifenoli (tra cui catechina e amentoflavone) sono stati riscontrati nello pseudofrutto.

Per Anacardium occidentale, i cardoli, i cardanoli e gli acidi anacardici sono presenti nelle noci e nel liquido del guscio delle noci. D’altro canto, gli pseudofrutti sono ricchi in composti fenolici (acido p-cumarico), flavonoidi (astragalina), antocianine (petunidina), catechine/derivati ed esteri carotenoidi.

Profilazione chimica per cosmetici funzionali

Il presente lavoro, pubblicato su ACS Omega, prende in esame il profilo chimico di estratti etanolici di pseudofrutti misti di Anacardium humile e Anacardium occidentale, raccolti in due regioni del Goiás, e ne indaga il potenziale cosmeceutico.

La profilazione chimica è stata eseguita mediante HPLC-ESI-QTOF-MS/MS (cromatografia liquida ad alte prestazioni-ionizzazione elettrospray-spettrometria di massa quadrupolo tempo di volo tandem), combinata con il molecular networking GNPS (Global Natural Products Social Molecular Networking), ottenendo annotazioni putative, mentre la spettroscopia 1H-NMR ha fornito un’impronta chimica complementare.

Nove composti sono stati annotati mediante LC-MS/MS (cromatografia liquida-spettrometria di massa tandem), principalmente flavonoidi glicosilati (derivati di quercetina e miricetina), oltre a un disaccaride e a un acido anacardico.

Gli spettri 1H-NMR delle frazioni di acetato di etile hanno mostrato segnali che supportano la presenza di acido p-cumarico.

Per gli estratti grezzi, i ricercatori hanno riscontrato una bassa citotossicità nelle cellule HaCaT (IC50 = 41,330 ± 1,618 mg/mL per l’estratto etanolico di pseudofrutti provenienti da Brazlândia (AHB), 0,891 ± 0,079 mg/mL per l’estratto etanolico di pseudofrutti dalla comunità di Kalunga (AHK)).

I saggi enzimatici hanno rivelato una moderata inibizione dell’elastasi (fino al 48,4 ± 4,0% a 100 μg/mL) e una bassa inibizione della tirosinasi (≈9%). Per gli estratti è stato anche evidenziato un forte assorbimento delle radiazioni ultraviolette (UV) (<300 nm) e fotostabilità post-esposizione a UV (254 e 363 nm per otto ore).

Potenzialità antiage e fotoprotettive

Gli estratti etanolici degli pseudofrutti di Anacardium humile e Anacardium occidentale contengono flavonoidi, carotenoidi e acidi fenolici, che li rendono promettenti per applicazioni antiage e fotoprotettive.

I test di citotossicità hanno dimostrato una bassa tossicità sia nei modelli di monostrato sia  in quelli di sferoidi 3D di cellule HaCaT, a supporto della sicurezza per potenziali applicazioni a contatto con la pelle. È stata osservata una moderata attività inibitoria contro elastasi e tirosinasi, alle quali potrebbe concorrere l’acido p-cumarico. Frazioni arricchite in acido p-cumarico potrebbero ulteriormente potenziare l’attività antitirosinasi attraverso strategie di estrazione o frazionamento ottimizzate.

Le proprietà di assorbimento UV degli estratti ne sottolineano il promettente utilizzo come coloranti naturali, offrendo un’alternativa ai coloranti sintetici nelle formulazioni cosmetiche.

Nel complesso, i risultati ottenuti supportano l’impiego degli estratti di Anacardium humile e Anacardium occidentale come ingredienti sostenibili per applicazioni cosmetiche.

Carlos F. da Silva, Noelle CF dos Santos, Isabella M. Do Nascimento et al. Chemical Profiling and Cosmetic Potential from Anacardium humile and Anacardium occidentale, ACS Omega 2026 11 (12), 19220-19232, DOI: 10.1021/acsomega.5c12447

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