Contro gli effetti dell’inquinamento e l’invecchiamento

Piccole a sufficienza per poter penetrare la pelle, le molecole contenute nell’inquinamento atmosferico contribuiscono all’invecchiamento prematuro della pelle stessa, a infiammazioni e allergie. Poiché i consumatori e i dermatologi sono diventati sempre più consapevoli degli effetti dell’inquinamento sulla pelle, l’industria cosmetica ha iniziato a indirizzare il problema efficacemente.

Con l’obiettivo di supportare adeguatamente i claim anti-inquinamento il dipartimento di ricerca e sviluppo di Complife ha sviluppato una serie di protocolli per prove in vitro e in vivo, in modo tale da aiutare l’industria ad affrontare la problematica con verifiche teoriche solide sotto l’aspetto scientifico.

A partire dalla valutazione preclinica, il laboratorio in vitro propone una serie di test il cui scopo è quello di stabilire l’efficacia dei prodotti contro gli inquinanti esterni e indoor. Poiché molti sono i canali di esposizione azionati dagli inquinanti aerei, un numero importante di bio-marcatori (sopravvivenza delle cellule e metabolismo, stato di stress ossidativo, mediatori dell’infiammazione, attività di enzimi specifici, altro ancora) può essere quantificato per valutare lo stato delle cellule o dei tessuti esposti allo smog. Per quel che riguarda poi l’approccio in vitro, l’azienda ha sviluppato un protocollo di test su volontari, per valutare l’effetto-barriera dei cosmetici contro la penetrazione degli inquinanti nella pelle.

 

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