Effetto schiarente cutaneo: estratti provenienti dal Senegal

La depigmentazione cutanea è sempre più orientata verso l’utilizzo di estratti vegetali, a causa della nocività dei principi attivi depigmentanti utilizzati in cosmetica e dermatologia. L’epidermide pigmentata umana ricostruita (RHPE) rappresenta il modello in vitro più vicino alla pelle umana, e offre la possibilità di testare l’effetto depigmentante globale di un estratto di pianta. Queste co-colture di cheratinociti e melanociti rappresentano i modelli più avanzati e più recenti per testare la depigmentazione e, fino ad ora, sono stati realizzati pochissimi studi con queste colture.

Nel presente lavoro i ricercatori hanno valutato la citotossicità e l’effetto inibitorio sulla tirosinasi e sulla melanogenesi di quattro estratti di foglie di Combretum micranthum (G. Don), frutti di Anacardium occidentale (L.), semi di Moringa oleifera (Lam.) e semi di Adansonia digitata (L.).

Gli estratti vegetali sono stati ottenuti mediante estrazione assistita da ultrasuoni, mentre gli oli vegetali mediante macerazione. In particolare, sono state valutate le proprietà anti-tirosinasi di due estratti acquosi e, inoltre, sono stati testati in vitro, con il modello RHPE fornito da SkinEthic®, gli effetti citotossici e depigmentanti di questi estratti di piante.

Le attività antitirosinasi sono risultate rispettivamente dell’84,58% e del 31,02% per C. micranthum e A. occidentale e tutti gli estratti, tranne A. occidentale, si sono dimostrati non tossici. Gli estratti di C. micranthum, M. oleifera, A. digitata e la miscela di M. oleifera e A. digitata hanno mostrato, per la prima volta, un’attività di depigmentazione in vitro equivalente o addirittura più importante dell’acido kojico.

Questi estratti naturali, provenienti dalla biodiversità botanica del Senegal, potrebbero essere utilizzati in cosmetica e dermatologia come agenti alternativi per ottenere la depigmentazione cutanea; ulteriori studi dovrebbero essere focalizzati sul meccanismo d’azione degli estratti stessi.

Int J Dermatol. Feb;59(2):178-183 (2020)

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