Estratto di Camellia sinensis assamica con probiotici per la skincare

Estratto di Camellia sinensis assamica con probiotici per la skincare

Estratto di Camellia sinensis assamica con probiotici per la skincare

Biotecnologie, cosmesi e trattamenti estetici sono ormai indissolubilmente legati grazie allo sviluppo di principi attivi alternativi, più efficaci e sicuri. Da qualche anno a questa parte, inoltre, gli ingredienti naturali stanno guadagnando popolarità nell’industria cosmetica a livello globale.

La Camellia sinensis assamica, anche nota come pianta del tè Miang, e i suoi componenti sono ampiamente usati in ambito cosmetico per l’abbondanza di composti bioattivi.

I tè bianchi, verdi e neri sono tutti prodotti da foglie e germogli. A fare la differenza è esclusivamente il modo in cui questi ultimi sono raccolti e processati. In ogni caso, la principale categoria di sostanze chimiche presenti nel tè è rappresentata dai polifenoli, in particolare dalle catechine.

Principi attivi potenziati

Recentemente, sono state impiegate tecniche avanzate per modificare le sostanze chimiche e biologiche presenti nelle materie prime, al fine di migliorarne le peculiarità. Uno dei metodi più comuni per produrre composti biologicamente attivi è la biotrasformazione.

Si tratta di un processo che, utilizzando microrganismi quali batteri o funghi, permette di trasformare le sostanze attive contenute nelle foglie di tè in composti modificati, dotati di proprietà cosmetiche nuove o migliorate.

Studi scientifici sostengono, inoltre, che la biotrasformazione rappresenti un valido aiuto nel generare composti più stabili o facilmente assorbibili dalla cute, rispetto ai costituenti originari del tè.

I microrganismi più frequentemente sfruttati per tale scopo sono i batteri dell’acido lattico, inclusi Lactobacillus, Bifidobacterium e Streptococcus.

Le sostanze prodotte da questi batteri durante la fermentazione del tè determinano una varietà di effetti cutanei positivi quali la regolazione del pH, la protezione dal danno indotto dai raggi UV e dai batteri nocivi e la riduzione dell’infiammazione.

Il processo di fermentazione mediato dai probiotici può, inoltre, migliorare la biodisponibilità dei principi attivi, trasformarli e ridurre l’uso di solventi chimici a beneficio della sostenibilità.

Un ruolo chiave nel processo di fermentazione è svolto dell’enzima beta-glucosidasi, capace di scindere composti complessi in molecole più semplici e facilmente disponibili.

Lo studio

Il presente studio si è focalizzato sullo sviluppo di un estratto bioattivo da impiegare come ingrediente alternativo in cosmeceutici derivati dal tè Miang fermentato e da beta-glucosidasi selezionate, per contribuire allo sviluppo di probiotici in grado di migliorare lo stato della pelle.

L’estratto di tè verde Miang ha mostrato le più elevate proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. I ceppi misti L. Rhamnosus, L. Plantarum e S. Cerevisiae sono stati selezionati come colture starter nel processo di fermentazione.

Le attività antiossidanti, la perossidazione lipidica, l’inibizione dell’ossido nitrico, della tirosinasi e della collagenasi (MMP-1 e MMP-2) e l’attività antimicrobica sono risultate elevate dopo 7 giorni di fermentazione.

È stato, inoltre, determinato il contenuto di antiossidanti fenolici (acido gallico, EGCG, acido caffeico, caffeina e p-acido cumarico).

Le capacità antiossidanti e l’inibizione enzimatica sono benefiche per la salute della pelle. Il bioestratto di tè Miang dalla fermentazione probiotica si è, pertanto, dimostrato un potenziale ingrediente attivo per lo sviluppo di cosmetici sempre più all’avanguardia.

I risultati dell’attuale studio possono rivelarsi utili anche per stabilire il tempo di fermentazione e la dose più efficaci di bioestratto, nonché suggerire miglioramenti nei composti bioattivi da utilizzare come ingredienti nelle formulazioni cosmetiche.

Makhamrueang N, Raiwa A, Jiaranaikulwanitch J, Kaewarsar E, Butrungrod W, Sirilun S. Beneficial Bio-Extract of Camellia sinensis var. assamica Fermented with a Combination of Probiotics as a Potential Ingredient for Skin Care. Cosmetics. 2023; 10(3):85. https://doi.org/10.3390/cosmetics10030085