La sostenibilità del packaging non è più soltanto una questione ambientale per l‘industria cosmetica, ma rappresenta sempre di più una leva di innovazione, competitività e differenziazione, in un contesto in cui le richieste dei consumatori, le nuove normative europee e le dinamiche di mercato stanno ridefinendo l’intera filiera. È questo il messaggio al centro dell’intervento di Michele Petrone, amministratore delegato di Aliplast (società del Gruppo Hera specializzata nel riciclo e nella rigenerazione delle materie plastiche), nell’ambito dell’edizione 2026 della Milano Beauty Week.

«Il futuro della bellezza si ridisegna insieme ai partner della filiera», ha dichiarato Petrone evidenziando come il settore del riciclo delle plastiche debba oggi fare i conti con «crescenti pressioni competitive, volatilità dei mercati e necessità di aumentare l’impiego di materie prime seconde».

Le nuove regole europee, a partire dal Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), imprimeranno, infatti, un’accelerazione, introducendo requisiti progressivamente più stringenti in materia di riciclabilità e contenuto di materiale riciclato. Un cambiamento che richiederà investimenti significativi e una maggiore disponibilità di materie prime seconde di qualità, tracciate e certificate.

In questo scenario, secondo l’a.d. di Aliplast, «il packaging deve essere ripensato non più come un semplice contenitore, ma come una leva di innovazione. Un processo che parte dalla progettazione degli imballaggi per facilitarne il successivo riciclo, passa dalla produzione di polimeri rigenerati ad alte prestazioni e arriva al loro utilizzo in nuovi prodotti».

Il valore della circolarità nella beauty industry
Da sinistra, Matteo Locatelli, Michele Petrone, Giampaolo Herrmann

Per raggiungere questo obiettivo «è necessaria una collaborazione lungo l’intera catena del valore, coinvolgendo marchi della cosmetica, produttori di packaging, trasformatori e riciclatori, così da conciliare le esigenze estetiche e funzionali tipiche del settore beauty con quelle ambientali».

Le esperienze di co-design sviluppate da Aliplast insieme ad alcuni partner della filiera beauty e in collaborazione con Cosmetica Italia rappresentano un esempio concreto di come la partnership tra gli attori della catena del valore possa trasformare gli obblighi normativi in opportunità industriali e di mercato. Tra le varie iniziative, il white paper Imballaggi in plastica nel settore cosmetico: guida per una produzione più circolare che fornisce indicazioni operative molto importanti per orientare le scelte di ecoprogettazione dei contenitori polimerici per la cosmetica, e il campione realizzato con Eurovetrocap, Pink Frogs ed Eurolabel proprio sulla base delle guideline.

Per il mondo della cosmetica, la vera sfida non sarà, quindi, soltanto realizzare confezioni più sostenibili, ma contribuire alla creazione di un sistema capace di rigenerare valore e risorse. Perché la bellezza del futuro non risiederà soltanto nel prodotto finale, ma anche nella capacità della filiera di dare nuova vita ai materiali, trasformando ciò che era rifiuto in una nuova risorsa per l’industria.

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