Innovazione senza uso di animali: una tavola rotonda europea

Le tecnologie moderne, unite ai tanti dati oramai a nostra disposizione, permettono oggi di ampliare la visione e pensare a una transizione della Scienza verso una ricerca che non faccia più uso di animali.

Di questo si è discusso durante un incontro organizzato dall’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli animali (www.animalwelfareintergroup.eu) in collaborazione con Eurogruppo per gli Animali (Eurogroup for Animals) e Humane Society International/Europe.

L’input è arrivato dal Parlamento Europeo che, come sappiamo, ha adottato una risoluzione sull’Action Plan per effettuare la transizione verso una innovazione animal-free, cercando di definire delle tempistiche e regole comuni.

Alla tavola rotonda ha partecipato Kirsty Reid, Direttore di Science Policy presso l’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations, che ha sottolineato l’importanza di rinforzare la collaborazione tra industria e società civile per ridurre i test animali obsoleti, anche nella ricerca farmacologica, e di avere agenzie regolatorie più fiduciose verso le nuove strategie.

Si è poi discusso di “organ on the chip”, innovazione che potrebbe essere utile anche in ambito cosmetologico nel creare nuovi modelli di cute umana, sempre più complessi e simili alla realtà: di questo tema ha parlato Thibault Honegger, CEO di The Neuro Engineering Technologies Research Institute. Infine si è parlato di formazione in metodiche alternative alla sperimentazione animale, un aspetto che dovrebbe arrivare dentro nelle università e realtà accademiche, prima nei laboratori e di conseguenza anche agli studenti. È infatti un peccato avere a disposizione tecnologie così avanzate se poi sono in pochi a conoscerle e utilizzarle. Inoltre, un uso più massiccio di queste metodiche permetterebbe di vederne i vantaggi e le lacune in grande, consentendo quindi da una parte l’accettazione delle stesse e dall’altra il loro ulteriore miglioramento. L’evento si è concluso con la dichiarazione d’intenti, da parte dell’Intergruppo, di chiedere un colloquio con la Commissione Europea stessa per portare le proprie conclusioni e discutere dell’Action Plan. Ovviamente un ampliamento dell’uso dei test alternativi alla sperimentazione animale e una maggior accettazione da parte delle agenzie regolatorie potrebbe portare vantaggi anche all’industria cosmetica.

https://www.hsi.org/news-media/action-plan-for-animal-free-innovation/

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