L’Orèal propone un nuovo metodo per le sostanze irritanti/dannose per l’occhio

È già disponibile sul sito di “Toxicology in Vitro” uno studio condotto dal Reparto di Ricerca e Sviluppo della sede L’Oréal di Aulnay Sous-Bois, in Francia, in collaborazione con l’azienda Episkin SA e con uno studio di consulenza belga, in cui viene presentato un metodo per discriminare i liquidi che devono essere classificati come irritanti oculari (Cat. 1) da quelli che sono invece dannosi per l’occhio (Cat. 2).

Il metodo sviluppato utilizza un approccio “Time-to-Toxicity” (TTL) e utilizza pezzi di tessuto SkinEthic™ Human Corneal Epitelium. In breve, il metodo consiste nell’esporre il tessuto alle sostanze da testare per tre diversi periodi di tempo (5-min, 16-min, and 120-min) per poi valutarne le reazioni.

Il metodo è stato valutato su 56 liquidi noti e ha dimostrato di riconoscere l’84.3% dei liquidi Cat. 1, il 79.4% dei Cat. 2 e “solo” il 72.2% dei No Cat. Secondo gli autori questo metodo è superiore al SkinEthic™ HCE EITL che riesce invece a distinguere bene tra i No Cat e le sostanze che devono essere classificate in modo differente.

Alépée N, Leblanc V, Grandidier MH, Teluob S, Tagliati V, Adriaens E, Michaut V. Development of the SkinEthic HCE Time-to-Toxicity test method for identifying liquid chemicals not requiring classification and labelling and liquids inducing serious eye damage and eye irritation. Toxicol In Vitro. 2020 Dec;69:104960. doi: 10.1016/j.tiv.2020.104960. Epub 2020 Aug 6. PMID: 32768471.

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